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HyperSnap

Written By Unknown on Senin, 16 Desember 2013 | 19.03

scheda aggiornata 1 ora fa

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Utility che permette di realizzare screenshot da qualsiasi applicazione: desktop, giochi, player DVD ecc.
Le funzioni di cattura permettono di salvare immagini sia dalle più comuni applicazioni in finestra sia durante l'utilizzo di librerie DirectX/Direct3D, OpenGL e Glide, le modalità, interfacce di programmazione, tipiche dei videogiochi.

Nell'ultima release sono stati implementati nuovi strumenti di manipolazione per evolute funzionalità di: "cattura, modifica e note di commento" alle immagini. Cattura di immagini da modalità/librerie grafiche dedicate come DirectX™ e Glide™ nei videogiochi, overlay e molto altro per DVD e riproduttori video.


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WD Dual Drive Black 2, SSD 120GB e HDD 1TB insieme

Da tempo le aziende che producono unità di archiviazione sono alla ricerca di una soluzione definitiva per il mondo mobile, che possa far convergere in una sola unità i benefici offerti dai dischi meccanici e da quelli basati su chip NAND Flash, chiamati SSD (Solid State Drive). I vantaggi offerti dalle unità con piatti rotanti sono pochi ma assolutamente convincenti: prezzi bassi e capienze molto elevate, quanto basta per vederli integrati in un'altissima percentuale di notebook.

Passando ai Solid State Drive si entra in un mondo completamente differente, poiché lo spazio di archiviazione viene garantito da chip memoria NAND Flash: prestazioni veramente molto elevate, nessuna parte in movimento a vantaggio dell'affidabilità anche in caso di urti, tempi di accesso ai dati ridottissimi. Quello che impedisce agli SSD di sostituire per sempre gli hard disk meccanici è ovviamente il costo per GB, e non è un caso se troviamo Solid State Drive solo in notebook di fascia alta, dotati comunque di una capienza complessiva che è una frazione di quella garantita da un hard disk tradizionale che costa molto meno.

Negli anni non sono mancati gli esempi di ibridazione fra i due mondi, con unità in grado di affiancare ai piatti rotanti anche un quantitativo ridotto di NAND Flash; il mercato non ha premiato questa scelta per una lunga serie di motivi, che andremo ora ad elencare per sommi capi. Il primo è che queste unità costavano di più, senza al contempo offrire certezze assolute in termini prestazionali. Con i dischi ibridi il sistema operativo duplica alcuni dei file più utilizzati nella componente SSD (tra l'altro molto limitiata, da 8GB a 32GB massimo), al fine di velocizzare le operazioni di avvio PC e molto altro: conseguenza di ciò è che l'utente non ha il controllo di cosa effettivamente ci sia nella sezione SSD, anche perché le unità ibride sono viste come un'unica partizione da parte dei sistemi operativi.

Morale: chi vuole andare forte prende un SSD e mette una croce sopra alla possibilità di archiviare molti dati su disco, mentre chi invece ha come priorità lo spazio su disco o sborsa una cifra pari a quella del portatile per un SSD da 1TB, oppure va avanti a lavorare con il proprio hard disk meccanico, aspettando tempi in cui qualcosa cambi. Quel momento potrebbe essere arrivato, o almeno l'inizio di un nuovo, interessante filone nel settore storage.

Western Digital infatti propone una soluzione brillante al problema con la presentazione di WD Dual Drive Black2, in grado di offrire una sezione SSD da 120GB e una HDD da 1TB. Pensato per essere utilizzato all'interno dei  notebook, che nella quasi totalità dei casi hanno un solo slot da 2,5 pollici disponibile per l'unità di archiviazione, WD Dual Drive Black2 promette prestazioni e capienza, senza dover scegliere fra una le due.


19.03 | 0 komentar | Read More

Tutela del diritto d'autore, l'AGCOM modifica il regolamento sulle opere digitali

La scorsa settimana il Consiglio dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM) ha adottato il nuovo regolamento per la tutela del diritto d'autore sulle reti di comunicazione elettronica. Si tratta di un testo elaborato a seguito di un ampio confronto tra i soggetti interessati e tenendo conto noltre di una serie di indicazioni espresse dalla Commissione Europea.

Lo scopo è quello di aggiornare le modalità di azione contro la pirateria digitale, nella fattispecie verso i casi particolarmente eclatanti di violazione del diritto d'autore. L'AGCOM afferma nel comunicato stampa ufficiale: "Il provvedimento assegna pertanto carattere prioritario alla lotta contro le violazioni massive e non riguarda gli utenti finali, per cui non incide in alcun modo sulla libertà della rete".

A tal proposito il comma 3 dell'articolo 2 del nuovo regolamento cita: "Il presente regolamento non si riferisce agli utenti finali che fruiscono di opere digitali in modalità downloading o streaming, nonché alle applicazioni e ai programmi per elaboratore attraverso i quali si realizza la condivisione diretta tra utenti finali di opere digitali attraverso reti di comunicazione elettronica".

Il fulcro del regolamento è tutto nell'Articolo 6, il cui comma 1 dispone che un soggetto legittimato (il titolare o il licenziatario del diritto d'autore o una associazione di gestione collettiva con mandato conferito dal titolare o dal licenziatario) può presentare all'Autorità un'istanza di rimozione di un'opera digitale che sia stata resa disponibile su una pagina internet in violazione del diritto d'autore. L'istanza deve obbligatoriamente essere avanzata (altrimenti non sarà ricevuta) mediante la compilazione di un apposito modulo e allegando la documentazione necessaria che possa comprovare la titolarità del diritto.

A questo punto l'Autorità disporrà, entro 7 giorni dal ricevimento dell'istanza, se archiviarla o se avviare il procedimento. In quest'ultimo caso la Direzione si occuperà di comunicare l'avvio del procedimento ai prestatori del servizio (società di hosting e/o provider internet) e, se possibile, all'uploader e al gestore della pagina e del sito internet, dettagliando quali siano le opere per cui viene avanzata l'ipotesi di violazione.

I gestori del servizio, l'uploader, o i gestori della pagina o del sito internet avranno quindi la possibilità di adeguarsi spontaneamente alle richieste, portando così all'archiviazione dell'istanza, oppure di contestare la violazione trasmettendo alla direzione tutti gli elementi utili a dimostrare l'infondatezza delle accuse. A questo punto prenderà il via la fase istruttoria, che verificherà ed approfondirà la vicenda.

Nel caso in cui l'esito dell'istruttoria verificasse la violazione del diritto d'autore, i prestatori di servizi saranno obbligati ad impedirne la violazione o a porvi fine, ottemperando alla richiesta entro tre giorni dalla notifica. In questo le modalità sono contenute nell'Articolo 8. Il comma 3 recita: "Qualora il sito sul quale sono rese disponibili opere digitali in violazione del diritto di autore o dei diritti connessi sia ospitato su un server ubicato nel territorio nazionale, l'organo collegiale ordina ai prestatori di servizi che svolgono attività di hosting di provvedere di norma alla rimozione seletiva delle opere digitali medesime. In presenza di violazioni di carattere massivo, l'organo collegiale può ordinare ai prestatori di servizi di provvedere, in luogo della rimozione selettiva, alla disabilitazione dell'accesso alle suddette opere digitali".

Il comma 4 dello stesso articolo si riferisce invece alla presenza di opere digitali in volazione del diritto d'autore ospitate su un server al di fuori del territorio nazionale: in questo caso l'organo collegiale disporrà ai prestatori di servizi di provvedere alla disabilitazione dell'accesso al sito.

Tra le principali differenze rispetto alla precedente versione del regolamento vi è una più chiara ed estesa descrizione di "opera digitale", che l'AGCOM definisce come "un'opera, o parti di essa, di carattere sonoro, audiovisivo, fotografico, videoludico, editoriale e letterario, inclusi i programmi applicativi e i sistemi operativi per elaboratore, tutelata dalla Legge sul diritto d'autore e diffusa su reti di comunicazione elettronica". In secondo luogo, il nuovo regolamento fa ulteriore chiarezza su elementi equivoci nel testo precedente e che lasciavano aperta la possibilità di impiego (se non addirittura l'obbligo) di sistemi di analisi del traffico degli utenti da parte dei provider. Con il nuovo testo gli obblighi dei provider sono solamente le azioni volte a rimuovere o comunque a rendere inaccessibile l'opera trovata in violazione del diritto d'autore. La mancata ottemperanza alle richieste di rimozione/oscuramento farà scattare una sanzione fino a 250 mila euro.

Una serie di cambiamenti anche per i tempi della procedura ordinaria che, nella sua interezza, dura 35 giorni rispetto ai precedenti 45. Nei casi in cui si applichi la procedura abbreviata, solitamente per i casi più gravi, i termini sono di 12 giorni e l'obbligo deve essere rispettato entro tre giorni, in luogo delle sole 24 ore di tempo concesse dal testo precedente. Una novità molto importante, però, è che i detentori del diritto d'autore potranno inviare la segnalazione direttamente all'Autorità, quando nel testo precedente era prevista una fase di contrattazione nella quale era possibile provare a confrontarsi direttamente con i gestori del sito.

Sebbene il testo sia stato aggiornato, non si placano le polemiche e le critiche sorte già con la formulazione del regolamento precedente: il regolamento infatti non prevede alcun intervento in automatico dell'Autorità Giudiziaria (che può comunque essere interpellata) lasciando di fatto ogni potere di "vita e morte" dei siti web nelle mani dell'AGCOM.

Il nuovo regolamento entrerà in vigore dal 31 marzo 2014.


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ARM acquisisce la compagnia responsabile della tecnologia di illuminazione di Battlefield

Written By Unknown on Minggu, 15 Desember 2013 | 19.03

La compagnia che si occupa di sviluppo di processori ARM si espande nel mondo della tecnologia grafica hardcore con l'acquisizione di Geomerics, specializzata in sistemi di illuminazione globale in tempo reale e artefice del middleware Enlighten.

Geomerics Enlighten

Con sede a Cambridge, in Inghilterra, ARM è specializzata nella produzione di processori per sistemi portatili e sistemi embedded e, con l'aumentare dell'importanza della grafica nei giochi mobile, intende con questa mossa avvelersi della tecnologia Geomerics per creare prodotti ancora più competitivi. I termini dell'accordo tra ARM e Geomerics non sono stati resi noti.

La tecnologia di Geomerics è oggi presente in tanti videogiochi dalla grafica all'avanguardia, come gli ultimi due Battlefield, Need for Speed Rivals, Eve Online e Medal of Honor: Warfighter. Enlighten, infatti, è un elemento fondamentale della tecnologia Frostbite, di proprietà di Electronic Arts, ma quest'ultima ha comunque approvato l'accordo con ARM.

"Enlighten ha aiutato EA a raggiungere nuovi livelli di realismo e di esperienza di gameplay in titoli popolari come quelli della serie Battlefield", ha detto Carl Almgren, Head of Development, Frostbite Game Engine. "Siamo contenti dell'interesse che mostra ARM nello sviluppo della grafica per le principali piattaforme di gioco".

Geomerics sarà una sussidiaria di ARM e rimarrà indipendente. Il suo impegno all'interno della tecnologia Frosbite dovrebbe rimanere immutato.


19.03 | 0 komentar | Read More

CPU Opteron con architettura ARM a 64bit dal prossimo anno

Seattle è il nome in codice scelto da AMD per indicare la propria prossima generazione di processori della famiglia Opteron basati su architettura non x86 ma ARM, compatibile con codice a 64bit. Il debutto di questi processori è previsto per il prossimo anno.

Alla base di questa soluzione l'utilizzo dell'architettura ARMv8, con declinazioni a 4 oppure a 8 core e la promessa di un ideale connubio tra prestazioni velocistiche e contenimento dei consumi. A caratterizzare queste nuove soluzioni della famiglia Opteron troveremo il supporto sino a 128 Gbytes di memoria DDR3 con correzione ECC, oltre all'integrazione nel chip di connettività ethernet 10 Gbit al secondo e al supporto al protocollo "Freedom Fabric".

Quest'ultimo è una eredità dell'acquisizione di SeaMicro, azienda specializzata nella produzione di soluzioni microserver che è stata rilevata da AMD lo scorso anno. Freedom Fabric è un protocollo di comunicazione a bassa latenza con il quale più processori, in questo caso le nuove soluzioni AMD Opteron, possono venir installati e collegati tra di loro in parallelo in sistemi nei quali debba venir massimizzata la densità di elaborazione.

Processori Opteron basati su architettura ARM a 64bit permettono ad AMD di approcciare il mercato delle soluzioni server con una strategia di tipo misto, nella quale a queste CPU previste al debutto il prossimo anno si affiancano tradizionali modelli basati su architettura x86. In questo modo l'azienda americana vuole offrire soluzioni che si adattano a differenti scenari di utilizzo: microserver ad elevata densità per le soluzioni ARM e tradizionali server a più elevata potenza per le CPU Opteron di tipo x86.

Ulteriori informazioni sui futuri processori AMD Opteron della famiglia Seattle sono disponibili sul sito AMD in questo post.


19.03 | 0 komentar | Read More

TSMC, produzione a 16nm forse già entro la fine del 2014

TSMC ha avviato la cosiddetta "risk production" per il processo FinFET a 16 nanometri, con la produzione in volumi che è programmata per l'avvio fra un anno circa. Il nuovo CEO Mark Liu ha dichiarato che la fonderia sta cercando di avviare la produzione a 16 nanometri prima del previsto.

In precedenza infatti l'azienda taiwanese aveva indicato nel primo trimestre del 2015 la finestra temporale più probabile per l'avvio della produzione in volumi commerciali usando il processo FinFET a 16 nanometri. Liu ha inoltre affermato che TSMC è pronta per avviare la produzione in volumi di SoC a 20 nanometri per il mese di gennaio 2014.

Liu ha inoltre rivelato alcune interessanti informazioni sul giro di affari della compagnia con particolare riferimento alle attività di produzione basate sul processo a 28 nanometri che ha permesso di generare nel corso del 2013 un fatturato di 5,4 miliardi di dollari (USA) e dovrebbe costituire il 23% circa delle vendite totali di wafer della compagnia per quest'anno.

Secondo quanto illustrato dal CEO di TSMC, il mercato globale dei semiconduttori crescerà del 5% circa nel 2014, un punto percentuale in più rispetto il 4% stimato per questo 2013. Relativamente al settore delle fonderie per il mondo dei semiconduttori la crescita per il 2014 rallenterà leggermente al 9% rispetto all'11% registrata per il 2013.

TSMC dovrebbe inoltre continuare a registrare risultati migliori della media del settore, in termini di crescita. Liu afferma che per il 2014 sarà possibile apprezzare ancora una crescita delle vendite a doppia cifra, dopo aver registrato una crescita del 17%-18% nel 2013.


19.03 | 0 komentar | Read More

CPU Opteron con architettura ARM a 64bit dal prossimo anno

Written By Unknown on Sabtu, 14 Desember 2013 | 19.04

Seattle è il nome in codice scelto da AMD per indicare la propria prossima generazione di processori della famiglia Opteron basati su architettura non x86 ma ARM, compatibile con codice a 64bit. Il debutto di questi processori è previsto per il prossimo anno.

Alla base di questa soluzione l'utilizzo dell'architettura ARMv8, con declinazioni a 4 oppure a 8 core e la promessa di un ideale connubio tra prestazioni velocistiche e contenimento dei consumi. A caratterizzare queste nuove soluzioni della famiglia Opteron troveremo il supporto sino a 128 Gbytes di memoria DDR3 con correzione ECC, oltre all'integrazione nel chip di connettività ethernet 10 Gbit al secondo e al supporto al protocollo "Freedom Fabric".

Quest'ultimo è una eredità dell'acquisizione di SeaMicro, azienda specializzata nella produzione di soluzioni microserver che è stata rilevata da AMD lo scorso anno. Freedom Fabric è un protocollo di comunicazione a bassa latenza con il quale più processori, in questo caso le nuove soluzioni AMD Opteron, possono venir installati e collegati tra di loro in parallelo in sistemi nei quali debba venir massimizzata la densità di elaborazione.

Processori Opteron basati su architettura ARM a 64bit permettono ad AMD di approcciare il mercato delle soluzioni server con una strategia di tipo misto, nella quale a queste CPU previste al debutto il prossimo anno si affiancano tradizionali modelli basati su architettura x86. In questo modo l'azienda americana vuole offrire soluzioni che si adattano a differenti scenari di utilizzo: microserver ad elevata densità per le soluzioni ARM e tradizionali server a più elevata potenza per le CPU Opteron di tipo x86.

Ulteriori informazioni sui futuri processori AMD Opteron della famiglia Seattle sono disponibili sul sito AMD in questo post.


19.04 | 0 komentar | Read More

ARM acquisisce la compagnia responsabile della tecnologia di illuminazione di Battlefield

La compagnia che si occupa di sviluppo di processori ARM si espande nel mondo della tecnologia grafica hardcore con l'acquisizione di Geomerics, specializzata in sistemi di illuminazione globale in tempo reale e artefice del middleware Enlighten.

Geomerics Enlighten

Con sede a Cambridge, in Inghilterra, ARM è specializzata nella produzione di processori per sistemi portatili e sistemi embedded e, con l'aumentare dell'importanza della grafica nei giochi mobile, intende con questa mossa avvelersi della tecnologia Geomerics per creare prodotti ancora più competitivi. I termini dell'accordo tra ARM e Geomerics non sono stati resi noti.

La tecnologia di Geomerics è oggi presente in tanti videogiochi dalla grafica all'avanguardia, come gli ultimi due Battlefield, Need for Speed Rivals, Eve Online e Medal of Honor: Warfighter. Enlighten, infatti, è un elemento fondamentale della tecnologia Frostbite, di proprietà di Electronic Arts, ma quest'ultima ha comunque approvato l'accordo con ARM.

"Enlighten ha aiutato EA a raggiungere nuovi livelli di realismo e di esperienza di gameplay in titoli popolari come quelli della serie Battlefield", ha detto Carl Almgren, Head of Development, Frostbite Game Engine. "Siamo contenti dell'interesse che mostra ARM nello sviluppo della grafica per le principali piattaforme di gioco".

Geomerics sarà una sussidiaria di ARM e rimarrà indipendente. Il suo impegno all'interno della tecnologia Frosbite dovrebbe rimanere immutato.


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TSMC, produzione a 16nm forse già entro la fine del 2014

TSMC ha avviato la cosiddetta "risk production" per il processo FinFET a 16 nanometri, con la produzione in volumi che è programmata per l'avvio fra un anno circa. Il nuovo CEO Mark Liu ha dichiarato che la fonderia sta cercando di avviare la produzione a 16 nanometri prima del previsto.

In precedenza infatti l'azienda taiwanese aveva indicato nel primo trimestre del 2015 la finestra temporale più probabile per l'avvio della produzione in volumi commerciali usando il processo FinFET a 16 nanometri. Liu ha inoltre affermato che TSMC è pronta per avviare la produzione in volumi di SoC a 20 nanometri per il mese di gennaio 2014.

Liu ha inoltre rivelato alcune interessanti informazioni sul giro di affari della compagnia con particolare riferimento alle attività di produzione basate sul processo a 28 nanometri che ha permesso di generare nel corso del 2013 un fatturato di 5,4 miliardi di dollari (USA) e dovrebbe costituire il 23% circa delle vendite totali di wafer della compagnia per quest'anno.

Secondo quanto illustrato dal CEO di TSMC, il mercato globale dei semiconduttori crescerà del 5% circa nel 2014, un punto percentuale in più rispetto il 4% stimato per questo 2013. Relativamente al settore delle fonderie per il mondo dei semiconduttori la crescita per il 2014 rallenterà leggermente al 9% rispetto all'11% registrata per il 2013.

TSMC dovrebbe inoltre continuare a registrare risultati migliori della media del settore, in termini di crescita. Liu afferma che per il 2014 sarà possibile apprezzare ancora una crescita delle vendite a doppia cifra, dopo aver registrato una crescita del 17%-18% nel 2013.


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Al via la produzione di Galaxy Note III Lite, versione economica del phablet coreano

Written By Unknown on Jumat, 13 Desember 2013 | 19.03

Samsung avrebbe già dato il via alla produzione di Galaxy Note III Lite, una variante economica del suo phablet di maggior successo. Il dispositivo è stato già protagonista di alcune indiscrezioni anche se ad oggi non si conoscono le sue caratteristiche finali.

Galaxy Note III

Samsung ha cercato di portare ampi display nella fascia media di mercato in quest'ultima generazione. Abbiamo già visto i prodotti della famiglia Galaxy Mega non riscuotere un grande successo di pubblico, ma il colosso sudcoreano ci vuole provare nuovamente sfruttando il nome ben più popolare della sua famiglia di prodotti top di gamma, Note.

Galaxy Note III Lite sarà sviluppato intorno ad un display LCD IPS da 5,68", stessa diagonale del modello top di gamma. In base a quanto riportato dalle fonti, il nuovo dispositivo occuperà circa il 30% delle vendite dell'intera famiglia di phablet.

Al momento non sono trapelate informazioni riguardo alle componenti elettroniche integrate nello smartphone. Dovrebbe essere garantita la presenza della S-Pen, mentre la fotocamera posteriore da 13 megapixel verrà sostituita da un modulo con sensore da 8 megapixel.

Sulla base delle parole di SamMobile, Galaxy Note III Lite potrebbe essere annunciato nel primo trimestre del 2014 al Mobile World Congress 2014.


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