Diberdayakan oleh Blogger.

Popular Posts Today

Nintendo: velocità della CPU di Wii U non così importante per le prestazioni complessive

Written By Unknown on Rabu, 06 Februari 2013 | 19.03

Nello scorso novembre, un hacker rivelava le frequenze di funzionamento di CPU e GPU di Nintendo Wii U, parlando di frequenza di clock di 1.24 GHz per la CPU. Si tratta di una velocità dimezzata rispetto alle frequenze di funzionamento delle CPU di PS3 e Xbox 360, e questo scatenò un'ondata di scetticisimo sulla nuova console Nintendo ancor prima dell'arrivo nei negozi.

Nintendo Wii U

Tuttavia, parlando a un incontro con gli investitori a Kyoto, Genyo Takeda, direttore della divisione R&D di Nintendo, ha sostenuto che l'hardware di Wii U non meritava il feedback negativo che ha ricevuto. Secondo il dirigente, anzi, Wii U combina "bassi consumi energetici a una resa piuttosto elevata".

Takeda ha usato queste parole in risposta a un'obiezione, secondo la quale la CPU della nuova console sarebbe più debole rispetto alle altre componenti hardware. "Abbiamo una visione diversa rispetto a questa obiezione: non è vero che la nostra CPU è troppo debole rispetto alla GPU", puntualizza Takeda. "Dipende dal punto di vista dal quale si valuta l'unità di elaborazione. In termini di dimensione del die, la GPU di Wii U occupa sicuramente molto più spazio della CPU".

"Come si può vedere nel caso delle CPU dei più recenti PC e dei server, la parte della CPU a cui è affidata l'esecuzione dei calcoli logico-matematici è molto piccola, mentre la memoria cache SRAM che si trova vicino ad essa occupa un'area molto vasta. Da questo punto di vista, non pensiamo che le prestazioni della CPU di Wii U siano peggiori di quelle della GPU".

Secondo Takeda la velocità della CPU non è così determinante sulle prestazioni complessive della console, anche perché Nintendo ha preferito contenere le dimensioni della scheda madre della nuova console. "Abbiamo scelto un approccio 'memory-intensified' per l'hardware di Wii U. Non serve spingere molto sull'hardware, visto che non è al centro della nostra offerta di intrattenimento, ma in ogni caso siamo soddisfatti su questo punto".

Come detto, le specifiche di Wii U in fatto di CPU sono state criticate da più parti. Oles Shishkovtsov, sviluppatore di Metro Last Light, ad esempio definì il processore della nuova console orribile e lento.

Secondo il guru del mondo Nintendo, Shigeru Miyamoto, però, la sua compagnia ha fallito nel comunicare il potenziale di Wii U nei tempi giusti. Secondo Miyamoto le feature di Wii U sono molto attraenti, ma serve del tempo alla gente per capire bene come usufruire delle migliori qualità della nuova console. Questo avrebbe condizionato le vendite di Wii U in questa finestra di lancio, portando Nintendo a rivedere le stime sulle vendite. Ma secondo Miyamoto si tratterebbe di difficoltà limitate alla fase di lancio, mentre l'offerta di Wii U sul lungo periodo rimane valida.


19.03 | 0 komentar | Read More

PassMark BurnInTest Standard

scheda aggiornata 1 ora fa

Valutazione

Media Voti

         

su 0 votazioni

Utility per verificare la stabilità del sistema. Tutti i sosttosistemi del pc vengono testati e "stressati" pesantemente e contemporaneamente, ciò consente di verificare oltre alle performance generali, anche la compatibilità di tutti i componenti del sistema. I dispositivi interessati al test sono: cpu, dischi, schede audio e video, RAM, scheda di rete e stampante.


19.03 | 0 komentar | Read More

Nuovi firmware per le reflex full frame Canon EOS 1D-X e 1D-C

Canon EOS-1D X è la full frame top di gamma della casa biancorossa ed è stato un modello di importante discontinuità con il passato per il produttore nipponico, portando anche sulla ammiraglia sportiva il sensore full frame, abbandonando così il formato APS-H che prima differenziava le reflex in cima alla gamma Canon. Il sensore da 18,1 megapixel è un elemento pensato non tanto per offrire la massima risoluzione, ma le massime prestazioni in termini di velocità e riduzione del rumore.

Canon per la sua ammiraglia dichiara un intervallo di sensibilità ISO utilizzabili compreso tra 100 e 51.200 ISO, con espansione possibile a 50 e fino a 204.800. L'adozione di un doppio processore DIGIC 5+ permette uno scatto a raffica fino a 14 fotogrammi al secondo in modalità SuperHigh Speed (solo JPEG) o 12 fotogrammi al secondo a piena risoluzione con conversione A/D a 14 bit.

Recentemente Canon ha rilasciato un aggiornamento firmware per EOS 1D-X, disponibile per il download alla pagina di supporto del sito Canon in lingua italiana, che apporta i seguenti miglioramenti e correzioni, come riportati dal sito:

1-È stata aggiunta una funzione per disattivare il pulsante per la selezione delle dimensioni dell'immagine.

1-Abbiamo identificato un fenomeno per cui venivano visualizzati l'Errore 70 e l'Errore 80 durante determinate condizioni di scatto.

Negli stessi giorni Canon ha anche annunciato per il mese di aprile l'aggiornamento firmware della reflex dedicata al cinema, Canon EOS-1D C. EOS 1D-C cattura video 4K (4.096x2.160) con compressione Motion JPEG 8 bit, e ha la capacità di generare contemporaneamente un segnale Full HD (1920x1080) YCbCr 4:2:2 non compresso da inviare a un registratore esterno tramite il terminale HDMI.

I video Full HD possono essere registrati direttamente sulle schede CF con frame rate fino a 1080/60p. L'aggiornamento annunciato da Canon è stato finalizzato in base ai feedback dei professionisti video e consentirà la registrazione 25p alla massima risoluzione 4K.


19.03 | 0 komentar | Read More

Internet Explorer 10 e la compatibilità col passato

Written By Unknown on Selasa, 05 Februari 2013 | 19.03

Come ho anticipato nell'introduzione, uno dei cambiamenti più attesi in IE10 è il supporto alle ultime tecnologie HTML5 e CSS3. Premesso che tali tecnologie non sono ancora ad uno stadio definitivo, cioè non sono ancora uscite dal processo di standardizzazione, possiamo comunque aspettarci una certa uniformità di comportamento tra i browser di ultima generazione.

Tale uniformità, fino a pochi anni fa, era un miraggio per i Developers. Non bastava scrivere un codice HTML/CSS unico per tutti, ma bisognava muoversi con cautela nel campo minato delle estensioni non-standard per assicurarsi che ogni browser interpretasse correttamente la pagina. Chi ha scritto frontend HTML negli ultimi 5-6 anni sa bene di cosa parlo e, probabilmente, in questo momento sta sperimentando un travaso di bile non indifferente!

Non sto ad indicare nel dettaglio i vari "tricks" necessari, ma basta una rapida scorsa sui siti di settore per rendersi conto della situazione molto complessa. In particolare, quello "schizzinoso" per eccellenza è sempre stato IE6, seguito a ruota da IE7 e 8. Le cose sono migliorate notevolmente con IE9, che introduceva un supporto parziale ad alcune parti delle specifiche HTML5 e CSS3, e con IE10 che in teoria dovrebbe supportarne la maggior parte delle funzionalità (compreso SVG, CSS OpenType e altro).

L'utente, per sua fortuna, non si accorge di quello che succede dietro le quinte, ed è forse questo il motivo per cui molti non hanno mai sentito la necessità di cambiare il browser di default del super-longevo Windows XP. Chiaramente non sto considerando il caso dei PC aziendali, in cui tipicamente gli aggiornamenti vengono stabiliti in base a politiche che non dipendono dal singolo utente. In queste situazioni, infatti, capita spesso di rimanere ancorati ad una specifica versione di IE a causa di un plugin proprietario, oppure di una Webapp interna con un frontend dedicato, sviluppati per svolgere specifici task lavorativi all'interno dell'azienda.

A quanto pare Microsoft ha trovato una soluzione capace di accontentare tutti, inserendo in IE10 tre distinte modalità di funzionamento: Standard, Quasi-Standard, Quirks. Da notare che le applicazioni del Windows Store, quelle che girano in ambiente Modern UI, se sono state sviluppate in HTML/JavaScript, sono vincolate alla sola modalità Standard e non possono attivare le altre modalità compatibili con il passato. Per fortuna, aggiungerei! Ovviamente ci sono anche applicazioni Modern UI che sono sviluppate con C++/C#/XAML e che, come tali, non sfruttano il layout engine di Trident / Internet Explorer, per cui non rientrano in questo contesto.


19.03 | 0 komentar | Read More

Chip spintronico tridimensionale dall'Università di Cambridge

Gli scienziati dell'Università di Cambridge hanno creato un particolare tipo di microchip nel quale l'informazione può spostarsi su tre dimensioni al contrario di quanto accade nei microchip convenzionali, dove l'informazione è in grado di spostarsi solamente su di un piano. I risultati della ricerca sono stati pubblicati sull'edizione di Nature del 31 gennaio scorso.

Il dottor Reinoud Lavrijsen, tra gli autori della pubblicazione, ha affermato: "I chip di oggi sono come bungalow, tutto accade sul medesimo piano. Abbiamo creato delle scale che permettono all'informazione di spostarsi su piani differenti". Secondo i ricercatori un microchip tridimensionale consentirà di disporre di maggiore capacità di storage, con la possibilità di distribuire l'informazione su più livelli invece che su un solo strato come accade oggi.

I ricercatori hanno realizzato un chip che si basa sui principi della spintronica, ovvero dove l'informazione è rappresentata dal momento magnetico degli elettroni invece che dalla loro carica come accade oggi. La spintronica, secondo i ricercatori, sarà nel giro di pochi anni la base su cui realizzare la maggior parte dei chip di memoria.

E' importante osservare che questo tipo di microchip non ha nulla a che vedere con le tecnologie FinFET (o Tri-gate, nel caso di Intel): sebbene questi termini indichino transistor di tipo tridimensionali, le loro interconnessioni avvengono su un piano bidimensionale esattamente come tutte le tecnologie precedenti. Questa tecnica non deve inoltre essere confusa con le tecnologie di packaging per impilare i chip (chip-stacking), come ad esempio la ben nota Through Silicon Vias che viene utilizzata nelle soluzioni Hybrid Memory Cube di Micron, dove chip che operano bidimensionalmente sono collocati l'uno sull'altro. L'esperimento condotto dai ricercatori di Cambridge è volto a mostrare la possibilità di operare tridimensionalmente per un chip spintronico.

Il microchip è stato realizzato mediante una tecnica sperimentale chiamata "sputtering": su un chip di silicio sono stati stratificati atomi di cobalto, platino e rutenio. Il cobalto ed il platino conservano l'informazione digitale similmente a quanto avviene in un hard disk. Gli atomi di rutenio agiscono invece da "messaggeri", trasferendo l'informazione tra gli strati attigui di cobalto e platino. Ciascuno strato ha lo spessore di qualche atomo.

I ricercatori hanno impiegato una tecnica chiamata MOKE, basata sull'impiego di laser, per verificare il contenuto dei differenti strati. Attivando e disattivando un campo magnetico hanno potuto rilevare nel segnale MOKE che i dati passano da strato a strato, dalla base allo strato superiore del chip. Questo comportamento è stato poi confermato utilizzando un differente metodo di misurazione (purtroppo non meglio precisato).

Il professor Russel Cowburn, ricercatore responsabile dello studio condotto presso i Cavendish Laboratory del Dipartimento di Fisica dell'Università di Cambridge, ha dichiarato: "Ciascun gradino della nostra scala spintronica ha lo spessore di pochi atomi. E' fantastico che utilizzando la nanotecnologia non solo sia possibile costruire strutture con questa precisione, ma anche che utilizzando strumenti laser avanzati sia possibile davvero osservare l'informazione percorrere questa scala gradino per gradino".

"Si tratta di un grande esempio della forza della scienza dei materiali. Tradizionalmente utilizzeremmo una serie di transistor elettronici per muovere l'informazione in questa maniera. Siamo stati capaci di ottenere lo stesso risultato combinando differenti elementi di base come cobalto, platino e rutenio. Questo è il modo del 21esimo secolo di costruire le cose: fare leva sulle caratteristiche fondamentali degli elementi e dei materiali per offrire funzionalità integrate".

La ricerca è stata finanziata dall'European Research Council, dall'Isaac Newton Trust e dalla Netherlands Organization for Scientific Research.


19.03 | 0 komentar | Read More

SiSoftware Sandra Lite 2013

scheda aggiornata 32 minuti fa

Valutazione

Media Voti

         

su 0 votazioni

Versione 2012 del popolare tool diagnostico e di benchmarking del proprio sistema. Di seguito la lista delle novità introdotte in questa versione:

  1. Support for Windows 7 and Server 2008 R2.
  2. Support for five (5) different virtualisation technologies (Virtual PC 7, Virtual Server 2005, Hyper-V Server, VMware Server, VMware WorkStation/Player).
  3. Support for DirectX 11 Compute Shader/DirectCompute and OpenCL.
  4. Support for new hardware, including:
    • ATI GPUs: Radeon HD 5800, 5700 series
    • AMD CPUs: Athlon Neo, Six (6)/Eight (8)/Twelve (12)-Core Opteron 4100, 6100 server
    • Intel CPUs: Core i5/i7 desktop/mobile, Xeon Nehalem-EX server
    • nVidia GPUs: GT215, GT216, GT218 series
    • VIA CPUs: Nano 3000 series
    • Hardware monitoring: Analog Devices (ADT), SMSC, Winbond/Nuovoton
  5. New modules:
    • Virtual Computers: detailed information about the guest VMs running on your host
    • Environment Sensors: detatailed information about the GPS, RFID, accelerator, temperature, etc. sensors
    • Pen and Touch: detailed information about the (multi)-touch and pen interfaces.
    • Information Devices: detailed information about the SideShow devices.
    • Scanners and Cameras: detailed information about the imaging devices.
    • Media Players: detailed information about the video (e.g. MP4) and audtio (e.g. MP3) players.
    • Portable devices: defailed information about the PDA, Smartphone or other portable devices.

19.03 | 0 komentar | Read More

IncrediMail

Written By Unknown on Senin, 04 Februari 2013 | 19.03

scheda aggiornata 1 ora fa

Valutazione

Media Voti

         

su 6 votazioni

Un nuovo modo per scrivere e leggere le proprie email! Alle consuete funzioni di un client di posta elettronica, questo software abbina una gran quantità di sfondi e font per le proprie email. Inoltre l'invio o la ricezione di un nuovo messaggio, è segnato con suoni ed effetti 3D molto simpatici. Ciò che colpisce di questo client, è l'interfaccia grafica: davvero ben curata. Acquistando il software, oltre a sparire i banner, saranno disponibili molti altri sfondi e soluzioni grafiche. Interessante la possibilità di scaricare online nuovi elementi dal sito http://www.incredimail.com/english/index.html.
Questa release di incredimail è localizzata in lingua italiana.


19.03 | 0 komentar | Read More

Gli hacker attaccano Twitter, colpiti 250 mila account

Twitter, ormai uno dei più famosi social network usati al mondo con 200 milioni di utenti registrati, è stato recentemente attaccato da pirati informatici. Gli hacker infatti sono riusciti ad infiltrarsi negli account di ben 250 mila utenti, pari circa all'8% degli utenti registrati al social network. Un numero considerato importante tanto da pensare di trovarsi davanti a dei veri professionisti.

La notizia è stata confermata dall'azienda Microblogging: gli hacker hanno invaso la privacy di account, e-mail e password di 250 mila utenti del social network. Gli invasori avrebbero continuato imperterriti se il team di sicurezza di Twitter non fosse intervenuto a fermarli. "L'attacco non è stata opera di dilettanti e non crediamo sia stato un caso isolato" ha affermato Bob Lord, il direttore della sicurezza informatica di Twitter, "Gli attacchi erano estremamente sofisticati, e crediamo che anche altre aziende siano state vittima di attacchi simili."

All'origine dell'attacco si presume ci sia la vulnerabilità del software Java di Oracle, adottato da oltre 3 miliardi di computer. Twitter è comunque subito ricorso ai ripari: ha infatti twittato un post assicurando gli utenti circa il ripristino della sicurezza.

Il social network avrebbe infatti avvisato tramite e-mail gli utenti colpiti, consigliando loro di cambiare le password, che per il momento sono state resettate a scopo precauzionale. Il pericolo però non sembra essere del tutto svanito: si temono infatti possibili attacchi da parte degli hacker contro altre realtà come il New York Times e il Wall Street Journal, come affermato da Electronista.


19.03 | 0 komentar | Read More

LibreOffice Portable

scheda aggiornata 32 minuti fa

Valutazione

Media Voti

         

su 1 votazioni

Utility di produttività personale compatibile con la maggior parte delle suite office disponibili sul mercato; è completamente gratuita, disponibile per varie piattaforme e liberamente distribuibile. Quella proposta è una versione portable multilingua, italiano incluso: può essere caricata su chiavetta ed eseguita senza bisogno di venir installata in un sistema.


19.03 | 0 komentar | Read More

BlackBerry 10 anche su Playbook entro la fine del 2013

Written By Unknown on Minggu, 03 Februari 2013 | 19.03

La presentazione di BlackBerry 10 ha messo in mostra finalmente un sistema operativo convincente, solido, con un'interfaccia innovativa, con un catalogo di applicazioni degno del blasone. Il percorso per arrivare a BlackBerry 10 è stato lungo e non privo di difficoltà per l'azienda canadese, che per sottolineare il cambio di passo ha deciso di abbandonare il nome Research In Motion (RIM) per unificare tutto sotto l'appellativo di BlackBerry.

Nel percorso, durato praticamente due anni e partito quando RIM si è trovata di fronte al bivio tra la scelta di adottare una piattaforma terza o sviluppare un OS mobile da zero, sono stati molti i momenti difficili. L'acquisizione di QNX sembrava aver spianato la strada ai canadesi, ma la prima esperienza di Playbook è stata delundente. Molto.

Sebbene arrivasse sul mercato con una piattaforma hardware solida e performante e seppur dotato di un sistema operativo davvero funzionale sul fronte del multitasking Playbook OS ha scontato il fatto di essere un po' acerbo in alcune finezze dell'interfaccia, ma soprattutto il catalogo di applicazioni molto limitato all'inizio e privo delle più importanti killer app. Playbook OS 2.0, con l'apertura al mondo Android tramite un porting facilitato, ha migliorato questo aspetto, anche se non è riuscito a riconquistare l'attenzione della massa.

Alla luce di quanto visto in BlackBerry 10, Playbook è stato un vero e proprio banco di prova per BlackBerry, dal quale il colosso canadese ha ricavato l'esperienza per lanciare al meglio la sfida al mondo degli smartphone touch. Qualcuno degli utenti Playbook si è sentito un po' trattato come una cavia, ma BlackBerry ha in serbo una sopresa per i suoi fan che hanno acquistato Playbook. Sebbene abbiano tra le mani un tablet con ormai un paio d'anni sulle spalle vedranno il proprio tablet aggiornato a BlackBerry 10 entro la fine del 2013. Nuova vita dunque anche per Playbook grazie al BlackBerry 10, con nuove app e una nuova interfaccia. Resta solo ora da capire quali saranno le tempistiche dell'aggiornamento, in molti si augurano che arrivi presto, e quali saranno le prestazioni del tablet con la nuova piattaforma software.


19.03 | 0 komentar | Read More
techieblogger.com Techie Blogger Techie Blogger