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IndaBox e Spedire.com, ritiri e spedizioni presso il bar più vicino

Written By Unknown on Kamis, 11 Desember 2014 | 19.04

Aspettare a casa il corriere per la consegna o il ritiro di un pacco può essere scomodo e togliere tempo per altre attività più importanti o piacevoli. Volendo trovare una soluzione a questo problema nasce la partnership tra IndaBox e Spedire.com, dando vita ad un servizio unico in Italia che permette a chiunque di effettuare spedizioni e ricevere pacchi senza le scomodità tipiche, grazie alla possibilità di appoggiarsi ad una rete di bar, edicole o tabaccherie che potranno ricevere la nostra consegna o tenere il nostro pacco fino a quando il corriere non passerà a ritirarlo.

IndaBox è una startup ideata da tre imprenditori torinesi e si tratta di una rete di bar, edicole e tabaccherie presso le quali è possibile far spedire i propri acquisti. Sono stati scelti questi esercizi commerciali perché sono quelli maggiormente diffusi su tutto il territorio nazionale e permettono di conseguenza di dare vita ad una rete capillare che offre a ciascuno la possibilità di individuare il punto di ritiro più comodo per le proprie esigenze, magari proprio quel bar dove andiamo a prendere il caffè tutti i pomeriggi, nella piccola pausa lavorativa.

Il funzionamento di IndaBox semplice: si cerca sul sito il punto di ritiro affiliato più comodo alle nostre esigenze e si usa il suo indirizzo per la spedizione che dovremo ricevere. Tramite il sito IndaBox si segnala poi all'esercizio d'appoggio che riceveranno una spedizione per conto nostro. Una volta che il pacco verrà recapitato, un SMS ed una email ci avvisano che potremo andare a ritirare la merce. Il servizio ha un costo di tre euro, ed è prevista, previa registrazione al sito, una spedizione di prova gratuita per saggiare l'efficacia. La rete IndaBox è presente in tutte le regioni italiane e dispone già di oltre 1000 punti di ritiro.

Spedire.com è invece la più grande compagnia italiana di spedizioni online, che permette di spedire e importare in Italia e in altri 60 paesi del mondo a partire da 5,99€ IVA, ritiro e assicurazione inclusi, appoggiandosi a partner come UPS, SDA, BRT e molti altri ancora. Grazie a Spedire.com è possibile spedire lettere, pacchi, pallet o servizi speciali in Italia e all'estero, a prezzi sensibilmente inferiori rispetto a quelli applicati al pubblico dai corrieri tradizionali e dal servizio postale, grazie ad una serie di accordi commerciali che Spedire.com ha stipulato con i principali corrieri italiani, e si rivolge sia a privati che spediscono occasionalmente, sia per aziende o esercizi commerciali fisici e virtuali.

Su Spedire.com è possibile prenotare le spedizioni 24 ore al giorno, 7 giorni su 7, direttamente da desktop o da mobile. Gli ordini sono processati automaticamente e non c'è alcun bisogno di compilare nessun documento manualmente. Appena effettuato il pagamento l'ordine sarà trasmesso in tempo reale al corriere incaricato che si occuperà di organizzare il ritiro nella data prescelta e la consegna a domicilio.

La nuova partnership tra IndaBox e Spedire.com ha portato all'integrazione del sistema IndaBox all'interno dei servizi di Spedire.com, in maniera tale che l'utente possa organizzare una spedizione scegliendo il punto IndaBox d'appoggio, per ritiro o consegna, senza dover uscire dal sito. L'accordo tra le due realtà consente quindi di abbinare due comodità: l'organizzare e prenotare spedizioni direttamente online da un lato e la possibilità di sfruttare un punto di appoggio comodo per la consegna e il ritiro della merce dall'altro, senza dover restare segregati in casa ad aspettare il corriere.

La partnership tra IndaBox e Spedire.com ha inoltre permesso di attivare un'iniziativa promozionale che, nella fase di lancio, mette a disposizione 300 crediti gratuiti per gli utenti registrati che possono così provare senza costi l'efficacia del servizio.


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BitTorrent lancia Maelstrom, il primo browser web in peer-to-peer

BitTorrent ha appena lanciato l'alpha di Maelstrom, un browser web che si pone l'obiettivo di rivoluzionare il modo in cui gli utenti accedono alla rete. Resa famosa per la sua rete di scambio di file in peer-to-peer senza l'uso di server centralizzati, la società ha cercato di espandere il concetto anche in altre aree, come la messaggistica istantanea (Bleep) o la creazione, distribuzione e vendita di contenuti (Bundle). E adesso è la volta della navigazione su internet.

Il peer-to-peer deve la sua celebrità soprattutto alla condivisione di contenuti illeciti, tuttavia i vantaggi di un approccio simile sono molteplici rispetto al cloud: il trasferimento di file di grandi dimensioni, ad esempio, è più efficiente rispetto ai metodi tradizionali e non pesa su un unico server. Inoltre, i file in condivisione rimangono sul computer dell'utente, e non vengono gestiti da server di terze parti. Un vantaggio, quest'ultimo, che BitTorrent ha sfruttato soprattutto in seguito allo scandalo NSA.

Secondo Eric Klinker, CEO della società, Maelstrom con il suo innovativo approccio può rendere il web più efficiente dal punto di vista prestazionale e sicuro: "Cosa succederebbe se gran parte del web funzionasse nel modo in cui opera BitTorrent?", si chiede retoricamente Klinker, "Project Maelstrom inizia a rispondere a questa domanda con la prima release pubblica di un web browser che può dare vita a un nuovo modo con cui i contenuti del web possono essere pubblicati e consumati. Una internet alimentata dalle stesse persone."

BitTorrent Maelstrom

L'idea alla base di Maelstrom è indubbiamente molto interessante, ma l'implementazione di un concetto così aggressivo non proprio semplice. BitTorrent ha mostrato un solo screenshot del browser, che ad oggi è stato svelato sotto forma di alpha disponibile esclusivamente ad invito. Iscrivendosi, l'utente non può utilizzarlo, ma proporre la conversione di pagine specifiche nella nuova modalità di distribuzione dei contenuti. Un'operazione non troppo complessa: "Il codice HTML resta il medesimo sul web distribuito rispetto a quello tradizionale. Le procedure di creazione di siti web saranno identiche, stiamo solo fornendo un modo aggiuntivo per distribuire e pubblicare i contenuti", ha specificato Klinker.

Ad oggi sembra assurdo immaginare una internet sviluppata su un'architettura diversa da quella basata sui server, tuttavia Maelstrom arriva in un momento in cui gli utenti iniziano a capire l'importanza della propria presenza su internet e dei dati che immettono e gestiscono. Sicurezza e privacy sono ormai parole che tuonano forte quando si parla di internet, e non è da sottovalutare il fenomeno della "net neutrality", in cui alcuni servizi "affamati di banda" (Netflix, ad esempio) potrebbero iniziare a ricevere privilegi. Il peer-to-peer potrebbe essere la risposta a tutte queste problematiche, con un metodo del tutto nuovo per distribuire i contenuti che non pesa su un unico server centralizzato.

Il protocollo potrebbe però dare fastidio a molte società che vivono con i nostri dati, dal momento che renderebbe più difficile, se non impossibile, identificare l'origine del traffico web. Maelstrom è senza dubbio un progetto molto ambizioso, ma per adesso i suoi connotati appaiono particolarmente fumosi: BitTorrent al momento sta sviluppando il software e cercando di catalizzare l'attenzione della community con la prima versione alpha e non ha ancora fatto riferimento alle feature, ai dettagli più puramente tecnici, o alle strategie di monetizzazione. Tutte informazioni che probabilmente verranno centellinate nel corso del tempo una volta che il progetto diventerà via via sempre più materiale.

Bisogna considerare inoltre che è sostanzialmente impossibile che internet possa cambiare architettura in tempi brevi. L'idea è comunque stata lanciata e vedremo nei prossimi mesi, o anni, come si evolverà. Se interessati a contribuire allo sviluppo e alla creazione del "web distribuito" è possibile registrarsi a questo indirizzo. BitTorrent non cerca solo tester, ma anche ricercatori, creativi, sviluppatori ed editori che possono richiedere la partecipazione compilando questo modulo.


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HERE Maps di Nokia disponibile gratis su Android

Nokia non è morta, anzi. Microsoft ha acquisito la divisione Devices & Services, ma a Nokia restano ancora molti altri rami che non vogliono lentamente scomparire dal mercato consumer. L'abbiamo già visto con Nokia N1, sul lato hardware, e lo vediamo adesso con HERE Maps, l'ottimo servizio cartografico e di navigazione satellitare finlandese che ha appena raggiunto il Google Play Store ed è compatibile con una grande maggioranza di dispositivi Android.


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SimCity 2000 ora gratuito su Origin

Written By Unknown on Rabu, 10 Desember 2014 | 19.04

Tramite la promozione "Offre la Ditta", Electronic Arts mette periodicamente a disposizione in via gratuita alcuni grandi classici del passato di sua proprietà. È ora la volta di SimCity 2000, che può essere adesso riscattato a questo indirizzo per averlo definitivamente nel proprio catalogo di Origin.

SimCity 2000

Rilasciato originariamente nel 1994, SimCity ha fatto la storia dei gestionali ed è stato un eccellente seguito del mitico SimCity originale. Per ottenere SimCity 2000 occorre scaricare il client di Origin, installarlo e infine riscattare il gioco, disponibile nel formato PC.

Ottenere così il gioco permette di risparmiare € 5,99, ovvero il prezzo a cui era venduto SimCity fino a qualche giorno fa. SimCity è solo l'ennesimo titolo dell'iniziativa "Offre la Ditta", seguendo Battlefield 3, Dragon Age Origins, Dead Space, Plants vs Zombies, Wing Commander 3 e Crusader: No Remorse.


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Glary Utilities

scheda aggiornata 1 ora fa

Glary Utilities integra una serie di strumenti utili alla pulizia, manutenzione e ottimizzazione del proprio PC. Molte operazioni reso possibili da Glary Utilities possono essere compiute anche dagli strumenti standard messi a disposizione dal proprio sistema operativo, ma questo tool rende il tutto più semplice e a portata di mano.


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Leica M9, il sensore si corrode?

Secondo quanto riportato da dpreview, un numero crescente di utenti Leica lamenta la comparsa di punti bianchi nelle immagini catturate con le Leica M9, M9-P, Monochrom e M-E - tutti i modelli, cioè, che condividono il sensore CCD Kodak da 18 Mpixel.

Il difetto sembra essere causato da un effetto di corrosione del vetro ottico protettivo che copre il sensore, (Schott S8612). Pur non avendo l'azienda ancora preso una posizione ufficiale sull'argomento, sembra che la soluzione possa essere una sostituzione programmata del sensore di tutti i modelli coinvolti.

Tale sostituzione, però, probabilmente sarà gratuita solo per i modelli con meno di 3 anni di vita. Inoltre, se il difetto è strutturale, i nuovi sensori saranno soggetti allo stesso problema sul lungo periodo. Per questo, Leica sembra intenzionata anche a favorire una "transizione" dalle M-9 alla nuova M Type 240, offrendo ai suoi clienti sconti particolari. Non tutti saranno entusiasti, questo è certo: pensiamo soprattutto agli utenti della Monochrom, che ha avuto molto successo ma per la quale non esiste una vera e propria erede.

Se siete tra i possessori di Leica M basate sul sensore incriminato, è ovviamente consigliabile controllare la presenza dei punti bianchi incriminati, per usufruire dei programmi di protezione e assistenza alle condizioni più favorevoli. Si può procedere come per il controllo della polvere, cioè scattando una foto a una parete bianca con diaframma a tutta chiusura e la messa a fuoco all'infinito (per avere la parete sfocata), ed esaminare poi l'immagine al 100% di ingrandimento. La polvere apparirà nera, la corrosione, invece, come macchie bianche o con aloni bianchi.     


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In arrivo le traduzioni in tempo reale su Google Translate

Written By Unknown on Selasa, 09 Desember 2014 | 19.04

La versione mobile di Google Translate si completerà con interessanti novità. Uno dei prossimi aggiornamenti, infatti, introdurrà la modalità di traduzione in tempo reale tipica di Word Lens (Google Play Store, App Store), il cui sviluppatore, Quest Visual, è stato acquisito di recente da Google. La "Live Translation Mode" permetterà di modificare in tempo reale il testo inquadrato dalla fotocamera direttamente sulla stessa schermata.

Google TranslatorGoogle TranslatorGoogle Translator

A rivelare la novità è stato Android Police, che ha mostrato il semplice modus operandi della funzione. Si tratta di fatto di un concetto estremamente simile a quello di Word Lens: la fotocamera posteriore di un dispositivo mobile viene utilizzata per catturare il testo e tradurlo in una lingua a scelta. La traduzione non apparirà semplicemente in forma testuale, ma proprio come parte integrante dell'oggetto inquadrato.

Le due applicazioni potranno comunque coesistere: Word Lens non richiede alcuna connessione ad internet per il suo corretto funzionamento, mentre Google Translate utilizzerà gli algoritmi di traduzione della versione online. In più, le prime versioni consentiranno di tradurre esclusivamnete dall'inglese ad una delle lingue supportate, fra cui francese, tedesco, italiano, portoghese, russo e spagnolo e non viceversa.

Sono previsti, inoltre, ulteriori miglioramenti per quanto riguarda la modalità di conversazione: attualmente è l'utente che deve impostare manualmente le lingue per ottenere la traduzione desiderata, costringendo al cambio delle impostazioni ogni volta che cambia l'interlocutore. Nella versione aggiornata, l'applicazione resterà in ascolto continuamente, consentendo la traduzione automatica fra le due lingue selezionate senza ulteriori interazioni da parte dell'utente.

Tale impostazione della funzionalità permette di tradurre un dialogo che avviene in maniera naturale un po' "alla Star Trek", senza strani artifici o interazioni forzate. Android Police non conosce le tempistiche con le quali le novità verranno rese pubbliche, né i tempi richiesti per il rilascio della versione finale del prossimo aggiornamento, che comunque potrebbe essere imminente.


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Filezilla

scheda aggiornata 1 ora fa

Semplice e intuitivo client ftp in grado di gestire contemporaneamente più sessioni di trasferimento supportando anche le opzioni di resuming. L'utente ha la possibilità di creare un elenco di indirizzi preferiti ai quali saranno anche associate le credenziali di accesso. Sul fronte della sicurezza supporta sessioni SSL e può essere utilizzato anche tramite proxy. Inoltre, per una più semplice gestione dei trasferimenti molte opzioni sono disponibili in drag and drop.

Qui di seguito le novità introdotte nell'ultima release:

3.9.0.5 (2014-09-06) - Fix auto-updater not being able to download updates


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PlayStation Experience: i primi trailer di gameplay di Uncharted 4 e Street Fighter V

Las Vegas capitale dei videogiochi nel fine settimana. Non solo, infatti, ha accolto la serata dei Game Awards 2014, che ha visto premiati i migliori videogiochi dell'anno, ma è stata anche la cornice della PlayStation Experience, un evento tenuto da Sony per annunciare le prossime novità per PS4 e per festeggiare i 20 anni di PlayStation.

Il lungo evento di Sony ha ricalcato lo schema dei precedenti svoltisi all'interno di E3 e GamesCom. Sono presentazioni forse un po' macchinose in certi aspetti, ma certamente Sony ha giocato delle carte importanti, che riguardano sia il line-up principale che il mondo indie, e che rendono ancora più complicata la vita di Microsoft e di Xbox.

Il trailer più impressionante è sicuramente quello di Uncharted 4 A Thief's End, dalla durata di 15 minuti e che mostra un gameplay rifinito e una base tecnica di altissimo livello, come da tradizione per i giochi Naughty Dog. Il team di sviluppo ha fatto sapere che si tratta di immagini provenienti dalla versione pre-alpha di Uncharted 4, e che il video è stato tratto dal gioco in esecuzione in tempo reale a 1080p e a 30Hz.

Durante la PlayStation Experience è stato mostrato per la prima volta anche il gameplay di Street Fighter V, con un combattimento fra gli storici personaggi della serie Ryu e Chun Li. Come precedentemente appreso, Street Fighter sarà un'esclusiva PS4 in ambito console, visto che uscirà solo sulla console Sony e su PC. E anche Ultra Street Fighter IV, il quale include il gioco originale e tutti i DLC, farà il suo debutto su next-gen con la console Sony.

Non solo gli unici nuovi trailer ad aver debuttato durante la PlayStation Experience. In quello di Until Dawn si può ammirare la recitazione di Hayden Panetierre all'interno di questo titolo che per certi versi ricorda Heavy Rain e che è basato su una versione potenziata del motore di Killzone Shadow Fall. Sviluppato da Supermassive Games, Until Dawn uscirà nell'estate 2015.

Ci sarà anche un corposo update di DriveClub, che darà rinnovato vigore all'inizialmente deludente racing game di Evolution Studios. Questo update, dalle dimensioni di 1,4GB, aggiungerà le condizioni meteo variabili, insieme a due tracciati e una serie di miglioramenti tecnici e di giocabilità.

Previsto per il prossimo mese di febbraio, invece, The Order 1886 ricalcherà lo stile di Gears of War con grafica realistica e scenari accattivanti. Sviluppato da Ready At Dawn, vuole essere un gioco spettacolare e di grande impatto visivo, capace di sfruttare fino in fondo l'hardware di PS4.

Drawn to Death, invece, è il nuovo gioco dell'autore di God of War, David Jaffe. Si tratta di uno shooter free-for-all per quattro giocatori con uno stile visivo particolare con una grafica che sembra essere disegnata da un bambino tredicenne. Team Fortress 2 e Splatoon sembrano due fonti di ispirazione per il nuovo lavoro di Jaffe.

Di seguito potete vedere anche i nuovi filmati di Bloodborne, Grim Fandango Remastered, The Forest e No Man's Sky, e infine lo spettacolo completo tenutosi a Las Vegas.


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Eidos Montreal mostra il nuovo motore grafico alla base del prossimo Deus Ex

Written By Unknown on Senin, 08 Desember 2014 | 19.03

Eidos Montreal ha annunciato che il prossimo gioco della serie Deus Ex sarà mosso dal nuovo Dawn Engine. Progettato per il PC e per le console di nuova generazione, Dawn è basato su una versione fortemente modificata del Glacier 2 Engine di IO Interactive (software house anch'essa sussidiaria di Square Enix, come Eidos Montreal), che abbiamo già visto in Hitman Absolution.

Dawn Engine

"Vogliamo migliorare i nostri giochi sia visivamente, che dai punti di vista del gameplay e della narrazione", scrive Sacha Ramtohul di Eidos Montreal sul blog ufficiale. "Abbiamo voluto condividere un primo assaggio di quello che ci proponiamo di realizzare, con uno screenshot del motore Dawn in azione. Pubblichiamo questo screenshot con il solo scopo di mostrare il livello di dettaglio e la fedeltà artistica che è possibile ottenere con il Dawn Engine".

Eidos Montreal aveva già rivelato un anno fa di essere al lavoro sul Deus Ex di prossima generazione, ma si limitava a rilasciare un concept art senza fornire informazioni accurate sul progetto. In quell'occasione si parlava di Deus Ex Universe, facendo intuire che a fianco del nuovo titolo di riferimento per la serie ne sarebbero arrivati altri. Adesso Ramtohul specifica meglio, allontando l'ipotesi secondo la quale quell'Universe rimanderebbe a un MMO.

"Il motore Dawn sarà alla base di tutti i prossimi giochi del Deus Ex Universe sviluppati da Eidos Montreal", scrive ancora. "Alcuni di voi hanno pensato che il termine Universe sottintendesse un MMO, ma non è così".

"Deus Ex Universe è semplicemente il nome del mondo immaginario e del lore che stiamo creando per la nuova fase di Deus Ex. Riguarderà sia i giochi di base della nuova serie, sia tutti gli altri prodotti che graviteranno intorno ad essi".

"Per il momento non intendiamo andare troppo nel dettaglio, ma vogliamo che i nostri progetti abbiano dei legami significativi tra di loro, in modo da rendere più interessante e profonda l'esperienza all'interno del nuovo Universe. Condivideremo altri dettagli nei prossimi mesi".


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