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Evolve: dopo l'E3, il migliore anche al GamesCom?

Written By Unknown on Kamis, 14 Agustus 2014 | 19.04

Evolve potrebbe essere considerato come un sequel "spirituale" di Left4Dead, ma è anche vero che presenta importanti elementi di diversificazione. Il primo fra questi è il genere, visto che adesso parliamo di un "competitive cooperative asymmetrical first person shooter". Questa definizione si riferisce al fatto che i match si compongono di 5 cinque giocatori, quattro cacciatori e una grossa bestia, con due squadre che quindi sono estremamente diverse fra di loro.

Turtle Rock promette non solo lo stesso livello di divertimento dell'E3, dove Evolve ha vinto il premio quale miglior gioco in assoluto della fiera, ma anche altre novità. Al GamesCom ha, infatti, mostrato la nuova mappa Distillery e annunciato che potranno esserci delle piccole creature nel team dei cacciatori, ovviamente gestite dall'intelligenza artificiale. Evidentemente il team sta andando alla ricerca del bilanciamento perfetto, ma dopo questa prima prova possiamo tranquillamente dire che ha già raggiunto risultati brillanti da questo punto di vista.

Tra i cacciatori abbiamo quattro classi, come già annunciato all'E3: ovvero Trapper, Assault, Support e Medic. Questi quattro soldati sono in grado di sprigionare un enorme potenza di guoco contro il nemico, possono nascondersi alla sua vista, creare scudi elettrici e inondare la bestia di fiamme. Il Trapper può disseminare trappole, mentre il Support è in grado di creare gli scudi di cui abbiamo appena parlato o di rendere tutti invisibili. L'Assault può incassare molti colpi e fare tanti danni al nemico, mentre il Medic può rigenerare le risorse vitali dei compagni e disseminare sul corpo della bestia dei piccoli dispositivi che, se colpiti dai compagni, causano delle forti esplosioni e sottraggono alla creatura molte vite.

La coordinazione è fondamentale quando si gioca come cacciatori, i quali possono essere devastanti e agire nell'ombra, anche perché dotati di strumenti che evidenziano le orme della bestia e che consentono quindi loro di mettersi sulle tracce di quest'ultima. Ma allo stesso tempo giocare nei panni della creatura dà una forte sensazione di potenza: anzi, mi spiego meglio, di essere nettamente i più potenti nel match multiplayer. A seconda delle personalizzazioni dei giocatori, il grosso mostro è in grado di emettere fuoco e di lanciare arpioni, ma anche di sprigionare delle scariche elettriche. Si muove con grande agilità per la mappa di gioco, piuttosto tetra e piena di cunicoli da conoscere con precisione per essere padroneggiata al meglio, percorrendo molto spazio con pochi passi. Le sue animazioni sono convincenti ed è incredibilmente reattiva al controllo, sia con mouse e tastiera che con gamepad (la prova si è svolta su PC).

Naturalmente, nel fascino di questa creatura così potente e malvagia sta il segreto del successo di Evolve. Il giocatore può personalizzarla scegliendo innanzitutto se debba trattarsi di un Goliath o di un Kraken. La scelta è fondamentale perché incide sulle abilità a disposizione, i poteri speciali, la stessa conformazione fisica del mostro e sulla sua capacità di muoversi sulla mappa. A disposizione dei giocatori ci sono caratteristiche diverse e possibilità di configurazione dei poteri prima del match, e questo vale anche per i cacciatori. Si può scegliere quale personaggio interpretare e stabilire i buff a disposizione: per esempio aumentare le risorse vitali o migliorare attributi quali velocità e resistenza.

Se giocare come cacciatori mette molta fibrillazione perché si cerca di agire senza farsi individuare subito dalla creatura e richiede tanta coordinazione, spingendo i giocatori a gridare fortemente gli ordini ai compagni perché in preda al panico, quando si gioca come bestia si ha la sensazione di poter distruggere tutto. Ma all'inizio, in realtà, si è deboli, e se non si "feedda" (è proprio il caso di dirlo) a dovere questa enorme bestia, non si hanno chance di sopravvivenza contro i cacciatori. Nelle prime partite vincono sempre questi ultimi, perché padroneggiare per bene la creatura richiede un attimo di apprendistato e di dedizione.

Questa deve andare alla ricerca delle altre creature presenti sulla mappa e gestite dall'intelligenza artificiale. Può usare i suoi poteri per ucciderle e poi può mangiarle per nutrirsi, diventare più grossa e acquistare resistenza contro le armi del nemico. Attenzione, però, perché alcune creature gestite dall'IA sono potenti quanto lo stesso Goliath o Kraken, e questo vuol dire che vanno affrontate con circospezione. Bisogna, inoltre, capire se conviene effettivamente farle fuori per nutrirsi o se è meglio preservare le risorse per i combattimenti contro i cacciatori.

Questi sono velocissimi e molto adrenalinici, una sorta di via di mezzo tra un Left 4 Dead e un League of Legends, perlomeno quando si gioca come creatura. Siamo più all'interno del classico contesto da fps co-op se si gioca come cacciatori, e penso principalmente a un gioco come Borderlands dove incrociare per bene le caratteristiche dei personaggi e sfruttare i loro punti di forza diventa fondamentale. I match di Evolve durano circa 10 minuti, ma si possono prolungare in caso di presenza nel match di giocatori molto abili.

Per concludere, credo che il miglior parallellismo possibile sia con Oculus Rift: come il visore di realtà virtuale non puoi capire quanto sia "figo" Evolve se non lo provi.


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Nuovo Nexus 6, nome in codice Shamu, apparso nei primi benchmark

Ormai è un dato di fatto, da qui al momento dell'annuncio ufficiale non potremo fare a meno di continuare a vedere online nuove indiscreazioni riguardo quello o quelli che potrebbero essere i nuovi prodotti Nexus. Per ora si tratta solo di voci legate al databese di un paio di benchmark diffusi in questi ultimi giorni, ma siamo certo che presto arriveranno i primi render e le prime conferme da parte di produttori di componenti.

Per ora restiamo su quello che è stato diffuso in queste ore. Dopo una prima notizia comparsa nel web un paio di giorni fa, in cui si dava la prima segnalazione dell'esistenza di un possibile Nexus 6, nome in codice Shamu, grazie ai risultati del benchmark GFXBench, è di queste ore un nuovo screenshot di AnTuTu che mostra dei dati completamente differenti.

L'unico dettaglio in comune, oltre al nome in codice, sembra essere legato al produttore che potrebbe essere Motorola. Le prime notizie parlavano infatti di un dispositivo dotato di un display da 6 pollici a risoluzione FullHD mentre i nuovi rumors vorrebbero per questo Nexus 6 uno schermo da "solo" 5.2 pollici a risoluzione QHD, ovvero 2560x1440 pixel. Il processore dovrebbe poi ora essere uno Snapdragon 805 da 2,6 GHz di frequenza operativa, coadiuvato da 3 GB di memoria RAM.

Non mancano dettagli sulle fotocamere, da 13 megapixel quella posteriore e da 2.1 quella frontale. Viene specificato anche il sistema operativo che, secondo questo screenshot di AnTuTu, sarà Android L già nativamente.

Ovviamente si tratta al momento ancora solo e soltanto di voci e gli screenshot dei benchmark potrebbero tranquillamente essere stati ritoccati. Non vogliamo quindi dare troppo peso a queste informazioni, anche se non saremmo certo dispiaciuti nel vedere un Nexus con questo hardware.


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Acer Chromebook 13 con Nvidia Tegra K1: si parte da 279 euro

Acer è uno di quei produttori che ha scommesso sul progetto ChromeOS: l'azienda taiwanese ora lancia la nuova versione del suo notebook da 13,3 pollici declinata in versione Full HD 1920x1080 pixel o con display 1366x768. La principale novità è però l'utilizzo della piattaforma Nvidia Tegra K1 che dovrebbe permettere di unire prestazioni e autonomia. Il SoC integra una CPU Nvidia Tegra K1 4-Plus-1, che unisce un processore quad-core ARM Cortex A15 a un core a più basso consumo energetico e a una GPU Kepler a 192 core. L'autonomia, misurata secondo il Google power_LoadTest, si attesta in 11 ore per la versione Full HD e in 13 ore per quella a risoluzione minore.

Per quanto riguarda i dati tecnici il notebook pesa 1,5 kg e contiene il suo spessore in 17 millimetri. Offre antenna Wi-Fi MIMO 2x2 e videocamera 720p per le videochiamate. Oltre alla grande portabilità, il prezzo è un'altra delle caratteristiche che può attirare utenti verso una soluzione Chromebook: Acer Chromebook 13 CB5-311, con display 1366x768, 2GB di RAM, 16GB di memoria a stato solido sarà reso disponibile nel corso di questo mese al prezzo di €279. Il modello 'top' con display Full HD, 4GB di RAM e 32GB di memoria viaggia invece a circa cento euro in più.


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Asus ZenFone, il CEO conferma un aggiornamento della gamma a gennaio

Written By Unknown on Rabu, 13 Agustus 2014 | 19.03

L'azienda taiwanese Asus ha annunciato la propria famiglia di dispositivi ZenFone, smartphone basati su Android, nel corso dell'ultimo CES 2014 lo scorso gennaio e sembra che la compagnia voglia distribuirne 5 milioni di unità prima della fine di quest'anno. Tutti e tre i modelli di ZenFone sono stati ben recepiti nei mercati in cui Asus li ha voluti lanciare per via di un prezzo contenuto a fronte di specifiche tecniche discrete. Non siamo quindi sorpresi alla notizia che Asus stia pianificando una nuova generazione di dispositivi ZenFone.

In accordo con Focus Taiwan, il CEO del produttore asiatico Jerry Shen avrebbe detto che i nuovi ZenFone potrebbero essere annunciati nel corso del prossimo gennaio, verosimilmente in occasione del CES 2015. Secondo quanto riportato i dispositivi giungeranno sul mercato con diversi aggiornamenti relativi al design, all'interfaccia utente, alla fotocamera, alla memoria e alla durata della batteria.

Non è ancora chiaro, invece, se le dimensioni dei display dei terminali della nuova serie rispecchieranno quelle dei dispositivi della serie attuale, come ancora non è noto e anche le future versioni degli smartphone saranno dotati di processori Intel Atom come la prima generazione di modelli. In ogni caso è stato detto che sono uno di questi sarà un terminale 3G, gli altri due saranno dotati di connettività LTE.

Asus non ha ancora lanciato i propri dispositivi globalmente. Allo stato attuale sono infati solo 11 i paesi in cui i dispositivi sono disponibili. Resta quindi da vedere se la nuova serie verrà lanciata a livello globale.


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Apple leader del mercato smarpthone enterprise ma Android riduce il gap

La progressiva caduta di BlackBerry e la crescita del bring-you-own-device in ambiente business ha completamente cambiato il mercato della telefonia mobile per quanto riguarda il settore enterprise. Nei primi tempi, a seguito del crollo di RIM e dell'insediarsi delle nuove tendenze, abbiamo assistito ad una rapida ascesa dei dispositivi Apple, in particolare iPhone, a sostituzione delle diffusissime soluzioni BlackBerry.

Nel corso di questi ultimi mesi, secondo dei nuovi dati provenienti da Good Technology, Android sta però rapidamente risalendo la classifica e potrebbe presto scavalcare Apple come già successo nella classifica generale della diffusione degli smartphone.

I dati, come già detto provenienti da Good Technology, una compagnia che traccia le attivazioni degli smarphone da oltre 5000 operatori in tutto il mondo, hanno infattimostrato che nel Q2 2014 la percentuale di dispositivi Apple per quanto riguarda le attivazioni enterprise è stata del 67%. Un dato comunque positivo che permette alla compagnia di Cupertino di mantenere la propria posizione di leadership nei confronti di Android che può contare sul 32% delle attivazioni.

Rispetto al primo trimestre 2014 si è riscontrata una perdita di 5 punti percentuali da parte di Apple e un incremento della stessa percentuale da parte di Android. Di questo passo, con un gap che si riduce di 10 punti percentuali ogni 3 mesi, il soprasso potrebbe avvenire in meno di un anno.

Avrete sicuramente notato che BlackBerry non figura nemmeno nelle prime tre posizioni della classifica, dove invece troviamo Windows Phone seppur con un misero 1%. Questo non perché BlackBerry è completamente scomparsa dal mondo enterprise ma per via dell'utilizzo da parte delle soluzioni della mora del servizio BlackBerry Enterprise Server che non permette il tracciamento dei dispositivi attivati da parte di Good Technology.


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Google: Android KitKat ora sul 21% dei dispositivi totali

Distribuito da Google a partire dal mese di ottobre 2013, Android KitKat sta lentamente ma inesorabilmente abbracciando sempre più dispositivi, dal momento che i produttori si sforzano di fornire aggiornamenti e accontentare così i propri utenti. Secondo i dati raccolti da Google tra il 5 agosto e il 12 agosto, KitKat gira ora sul 20,9% di tutti i dispositivi Android. L'ultima release del software che era al 17,9% nel mese di luglio, e al 13,6% nel mese di giugno, continua quindi la sua costate crescita.

Nonostante si abbia come conseguenza un minor numero di dispositivi con sistema operativo Jelly Bean rispetto al mese passato, questa versione di Android (che comprende le release 4.1, 4.2 e 4.3) è ancora la più utilizzata, essendo attiva sul 54,2% dei dispositivi. Android 4.0 Ice Cream Sandwich attualmente equipaggia il 10,6% dei dispositivi Android, mentre il 13,6% ancora fermi alla versione 2.3 Gingerbread. Ultimo della lista, con ancora lo 0,7% dei dispositivi all'attivo, è l'ormai super datato Android 2.2 Froyo. Altre versioni di Android, come Honeycomb o Éclair, non sono elencati perché rappresentano meno dello 0,1%.

Sarà interessante vedere come evolverà la situazione dopo che Google avrà lanciato il nuovissimo Android L (attualmente disponibile in anteprima per gli sviluppatori solo su determinati dispositivi Nexus). Ovviamente speriaimo in un processo di aggiornamento meno lento, ma siamo quasi certi del fatto che così non sarà.


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Project Cars: rivelati Limited Edition e Modified Car Pack

Written By Unknown on Selasa, 12 Agustus 2014 | 19.04

Bandai Namco e Slightly Mad Studios hanno annunciato i bonus per la prenotazione e la Limited Edition di Project Cars, disponibile solo per le versioni Xbox One e PS4. Il gioco sarà disponibile da novembre 2014 per Xbox One, PlayStation 4 e PC, mentre dal 2015 arriverà anche su Nintendo Wii U.

La Limited Edition sarà offerta in una speciale confezione di metallo con una grafica esclusiva e contenente il libro "Project Cars: By Racers 4 Racers". Il libro permetterà di andare dietro le quinte di Slightly Mad Studios e scoprire nei dettagli come la community è stata coinvolta nello sviluppo del titolo, che ricordiamo essere stato basato su un articolato modello di crowdfunding.

Nella Limited Edition, inoltre, saranno incluse cinque auto esclusive, ovvero: Ford GT40 Mk IV, la vincitrice della 24 ore di Le Mans del 1967; BMW M1 Pro Car, una vettura guidata da alcune leggende del volante, come Niki Lauda e Nelson Piquet; McLaren F1, la leggendaria supercar dello storico produttore inglese; Sauber C9, la regina dei prototipi negli anni '80; Mercedes-Benz AMG C-Coupe DTM, una delle migliori vetture del campionato DTM di sempre.

Oltre alla Limited Edition, è possibile prenotare Project Cars anche cliccando qui per ottenere direttamente nel proprio garage del gioco alcune vetture personalizzate a tiratura limitata. Il Modified Car Pack include i seguenti modelli: Ruf CTR3 SMS-R, Pagani Zonda Cinque Roadster, Ariel Atom 3 Mugen.

Per conoscere tutti i dettagli sul gioco leggete la nostra anteprima di Project Cars.


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HTC One (M8) Prime diventa Max, 5,9 pollici e doppia fotocamera

Dopo un periodo in cui il suo nome si era ripetuto più e più volte, HTC One (M8) Prime sembrava sparito e secondo quanto dichiarato da @evleaks addirittura si sarebbe trattato di un progetto completamente abbandonato.

In realtà, nel corso delle ultime ore, il phablet HTC ha ripreso prepotentemente la scena con il nome di HTC One (M8) Max. Si tratta sicuramente di una denominazione più probabile rispetto a quella precedentemente diffusa, in quanto riprende quanto già visto lo scorso anno con HTC One (M7) e la sua versione phablet HTC One (M7) Max.

Con il nuovo nome che dovrebbe quindi essere defintivo, anche il resto delle caratteristiche dello smartphone sembra attestarsi sulla falsa riga di quelle della versione precedente ma con molti dettagli ripresi dall'attuale top di gamma HTC. One (M8) Max dovrebbe infatti ereditare la doppia fotocamera ma verrà aggiornato con un processore Snapdragon 805.

Il display sarà da 5,9 pollici, ovviamente a risoluzione FullHD e verranno mantenuti anche i potenti speaker Boomsound.

Si tratta comunque ancora di semplici indiscrezioni tra cui, per altro, non troviamo alcun riferimento ad una possibile data di lancio o al prezzo stesso della soluzione. Rimaniamo quindi in attesa di ulteriori conferme.


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Live Streaming: Quantum Break e gli altri giochi Microsoft dal GamesCom

È il nuovo gioco Remedy Entertainment, ovvero dalla software house di Max Payne e Alan Wake, a tener banco al Media Briefing Xbox al GamesCom, che anticipa l'apertura della fiera vera e propria che avverrà domani.

Quantum Break, infatti, promette di essere un gioco di primaria importanza tra quelli del line-up di Xbox One, principalmente per via del connubio che propone tra videogioco e serie TV.

Ma si attendono anche molte altre novità da Microsoft, che è chiamata a rilanciare la sua nuova console. Al GamesCom dello scorso anno, infatti, fece molti annunci interessanti che riguardarono Fifa, Fable Legends e The Division, tra gli altri.

Potete seguire l'evento tramite il seguente player oppure su Twitter con il tag #xboxgamescom.

Seguite su Gamemag anche le altre conferenze GamesCom: alle 19 di stasera ci sarà l'evento PlayStation mentre alle 10 di domani mattina toccherà ad Electronic Arts.


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Nuovo Samsung Galaxy Alpha ufficiale, scocca in alluminio e Octa Core

Written By Unknown on Senin, 11 Agustus 2014 | 19.03

Dopo le molte indiscrezioni diffuse nelle scorse settimane era ormai certo che presto Samsung ne avrebbe annunciato l'effettiva esistenza. Stiamo ovviamente parlando di Samsung Galaxy Alpha, ovvero quello che dovrebbe essere un nuovo smartphone di fascia medio/alta ma dalle dimensioni "contenute". Ormai ben poco era rimasto da scoprire ma andiamo comunque a vedere quali indiscrezioni sono state confermate.

L'evento di lancio si è tenuto in Russia e ha confermato il nome, Samsung Galaxy Alpha, come precedentemente pronosticato. Le specifiche tecniche sono discrete e prevedono un display da 4,7 pollici SuperAMOLED a risoluzione 1280x720 pixel, fotocamera da 12 megapixel e frontale da 2.1 megapixel, lettore di impronte digitali e sensore di battito cardiaco, proprio come il top di gamma Galaxy S5.

La particolarità sarà la scocca in materiale metallico, che differenzia in maniera abbastanza decisa questa soluzione da quella che è la caratteristica comune di tutte le soluzioni del colosso coreano, ovvero, appunto, proprio un corpo realizzato quasi totalmente in plastica.

Completa la scheda tecnica il processore; si tratta di un SoC Exynos Octa Core, di proprietà, quindi, della stessa Samsung. Ad accompagnare il processore troviamo 2 GB di memoria RAM e 32 GB di memoria interna non espandibile, almeno nella versione russa. La batteria sarà da 1860 mAh mentre non manca la connettività LTE.

Il prezzo e la disponibilità, specie per quanto riguarda la nostra penisola non sono ancora noti. In Brasile la soluzione dovrebbe essere posizionata ad un prezzo di 2.399 Real brasiliani, ovvero circa 780 euro. Una cifra decisamente esagerata che, per quanto riguarda l'Italia, potrebbe essere abbassata fino a circa 699 euro.


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