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La ragione scientifica per cui i cavi degli auricolari si attorcigliano

Written By Unknown on Sabtu, 14 Juni 2014 | 19.04

Sotto i nomi di Dorian M. Raymer e Douglas E. Smith troviamo un nuovo studio atto a dimostrare il fenomeno dell'avviluppamento dei cavi delle EarPods, ovvero i nuovi auricolari che Apple fornisce in dotazione con iPhone e iPod. Alla base di questo fenomeno ci sarebbe una spiegazione scientifica, che i fisici hanno sintetizzato in un grafico.

A riportare la notizia è un divertito Jim Edwards di Business Insider, che scrive: "Accade a chiunque possieda un iPhone. Li estrai dalla borsa o da una tasca per ascoltare un brano o rispondere ad una chiamata, e gli auricolari sembrano cospirare contro di voi. Si sono aggrovigliati in un nodo così feroce che rischi di spezzare lo stesso cavo per disfarlo".

"Succede a tutti gli auricolari, non solo a quelli Apple", continua il giornalista di BI. "Ma i grovigli di iPhone sono più evidenti perché i cavi sono bianchi, come di consueto per Apple". Non sembrerà vero, ma l'argomento dei "grovigli dei cavi degli auricolari dell'iPhone" è diventato materia di dibattito alla University of California, in cui il Dipartimento di Fisica ha realizzato uno studio specifico.

Ricerca su aggrovigliamento dei cavi

La ricerca ha dimostrato che c'è un motivo specifico per cui questo accade. I nodi degli auricolari di iPhone sono dovuti alla lunghezza del filo e alla quantità di "agitazione" a cui vengono sottoposti. Mettendo in relazione i due fattori - lunghezza e agitazione - si scopre che la percentuale con cui si formano nodi e grovigli obbedisce ad un andamento statistico che descrive una curva.

Il documento, chiamato "Spontaneous knotting of an agitated string" dimostra il fenomeno: si scopre, così, che un cavo di lunghezza inferiore ai 46cm sarà in grado di non produrre grovigli in quasi alcuna circostanza, quando posto all'interno di una scatola rotante per un periodo di tempo stabilito dai ricercatori. È tra i 46 e i 150cm che aumenta drasticamente la percentuale con cui è possibile che si formi un nodo.

Con un cavo di lunghezza superiore a 150cm, la percentuale raggiunge il 50%. I due fisici hanno eseguito ben 3.415 prove per giungere ai risultati della stramba dimostrazione scientifica. Nello specifico, i cavi utilizzati per gli auricolari da Apple misurano 139 cm, per cui la percentuale con cui si forma un nodo è prossima al 50%, come è possibile notare dal grafico riportato nella pagina.

La ricerca dimostra che l'aggrovigliamento dei cavi non è dovuto esclusivamente all'imperizia da parte dell'utente, mostrando come l'annodatura possa avvenire anche in maniera del tutto spontanea, e indipendentemente da come lo stesso utente ha sistemato e riposto gli auricolari in tasca o nella borsa. Il motivo è relativo alla lunghezza e all'agitazione del "contenitore".

Apple fornisce auricolari con i propri prodotti a partire dal 2001, con il rilascio del primo iPod, modello che è stato sostituito dal 2012 con le nuove EarPods. Anche la società ha prestato attenzione al problema dell'aggrovigliamento, presentando un brevetto in cui venivano proposti cavi di diametro maggiore per prevenire piegature e nodi di varia natura.


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I 20 migliori videogiochi dell'E3 2014

Dopo che nella scorsa stagione videoludica Sony e Microsoft hanno introdotto le cosiddette console next-gen, il compito principale dell'E3 di quest'anno era sostanzialmente uno: rimpolpare il catalogo per le rispettive nuove piattaforme, e parliamo ovviamente di PlayStation 4 e Xbox One. Ci si aspettava che i due grossi produttori annunciassero tante esclusive, insieme a tanti nuovi giochi multi-piattaforma. E questo è esattamente quello che è successo, con i fan che sono stati letteralmente inondati da novità e da promesse mentre sono rimasti incollati per diverse ore agli streaming delle conferenze, visibili in ogni parte del mondo in diretta, con una passione che difficilmente riscontri in altri settori.

Se la conferenza Microsoft è stata più adrenalinica e serrata, quella Sony ha soddisfatto i palati più fini in termini di offerta videoludica per i fan. Microsoft ha mostrato il prossimo capitolo di Halo, la sua serie più importante che ormai va avanti dal 2001. Halo 5 Guardians espanderà la storia della nuova trilogia di Halo e scandaglierà più a fondo la psicologia del suo protagonista, Master Chief. Ma ci sarà anche un altro personaggio, per ora misterioso, che campeggia sulla copertina del gioco. Sempre nel corso della conferenza Microsoft è stato annunciato anche Rise of the Tomb Raider, seguito dell'acclamato videogioco del 2013 che esalta, anche dal punto di vista cinematografico, la storia di sovrumana resistenza di una Lara Croft irriconoscibile per gli appassionati del Tomb Raider degli anni '90.

Sony ha risposto in maniera molto circostanziata come al solito. Su PS4 avremo Uncharted 4: A Thief's End, che porterà avanti la storia di un altro famosissimo personaggio del mondo dei videogiochi, l'archeologo Nathan Drake. Discendente di Sir Francis Drake, Nathan è una sorta di novello Indiana Jones le cui vicende sono raccontate con grande attenzione anche per la parte stilistica, intesa proprio in senso cinematografico. Il trailer di Uncharted 4 è stato veramente notevole, mostrando una precisione grafica senza precedenti su console. Ma ci saranno anche Little Big Planet 3, che a novembre rinnoverà la tradizione platformer su PlayStation, e The Order 1886, ambientato quest'ultimo in un contesto storico alternativo che miscela l'era Vittoriana a tecnologie avanzate e mostri mitologici.

Nintendo non è stata certamente da meno rispetto alle due rivali, annunciando tutta una serie di novità pensate soprattutto per i fan storici della grande N, che tutto si può dire tranne che siano pochi. Nonostante le difficoltà commerciali della sua nuova console, il Wii U, Nintendo ha fatto sapere ai suoi fan che nel 2015 devono aspettarsi un nuovo capitolo di The Legend of Zelda. L'apprezzatissima serie di giochi di ruolo d'azione con il mitico Link si arricchirà, infatti, di un nuovo capitolo ambientato in un mondo di gioco aperto. Nel prossimo ottobre ci sarà anche il rapidissimo Bayonetta 2, in esclusiva Wii U, e poi Xenoblade Chronicles X, il nuovo capitolo di una serie particolarmente amata dai puristi dei giochi di ruolo tradizionali. Ma ci sarà anche Mario Maker, che permetterà agli irriducibili giocatori di Super Mario di crearsi da soli i livelli di gioco del più famoso dei platformer. Infine, uno dei personaggi più osannati, Shigeru Miyamoto, il creatore di Mario, Zelda, Donkey Kong e Pikmin, sta lavorando su Star Fox per Wii U.

Una presentazione, quella di Nintendo, che sicuramente è piaciuta ai fan di vecchia data della grande N, ma che da un altro punto di vista dimostra come il colosso nipponico non sia ancora in grado di adeguarsi alla nuova concezione del gaming. In passato Nintendo aveva promesso un grosso cambiamento con Wii U, per esempio con un maggiore coinvolgimento dei produttori di terze parti. Ma così non è stato, visto che The Legend of Zelda, così come Mario, i Toad, Star Fox, Donkey Kong e gli altri personaggi tipici del mondo Nintendo sono ancora indissolubili protagonisti. Dopo aver azzeccato il Wii, Nintendo sembra poter ancora vivere di rendita per un po', perlomeno fin quando potrà continuare a vendere DS, Wii e 3DS, ma non durerà in eterno. Dovrà a breve cambiare paradigma e introdurre una console che sia finalmente innovativa e che riesca a incontrare le preferenze del pubblico di oggi. Il distacco tra la concezione di Nintendo e ciò che il pubblico ama oggi risulta particolarmente ben evidenziato dal GamePad di Wii U, uno dei prodotti tecnologici più anacronistici degli ultimi anni. Ma c'è anche chi prospetta un abbandono del mondo dell'hardware per Nintendo, che potrebbe avere quindi un futuro esclusivamente rivolto ai giochi, come già successo a Sega.

Non se la passa meglio Microsoft, che continua con la sua politica di marce indietro. L'ultima è quella della rinuncia a Kinect, mentre la sua conferenza all'E3 non è stata convincente, sul piano delle novità e delle esclusive, come invece è capitato nel caso di Sony. Poi continuano a essere evidenti i problemi lato hardware di Xbox One, con una tendenza invertita rispetto alla passata generazione di console, dove i titoli multi-piattaforma andavano generalmente meglio su Xbox 360 piuttosto che su PS3. Adesso, invece, i giochi su PS4 appaiono in forma più smagliante, e Microsoft è costretta a ricorrere ai ripari come può per guadagnare capacità computazionale da ogni transistor della sua nuova console.

Insomma, se Sony sembra aver imparato dai suoi errori, Microsoft deve ancora fare esperienza e migliorare da questo punto di vista. Il tutto in un mercato in continua espansione, che deve fronteggiare la veemente risalita del mondo mobile e dei contesti casual. Però questo E3, con la partecipazione di circa 50 mila persone in pochi giorni, ha riportato il media all'attenzione del pubblico di massa, con i videogiochi che sono finalmente tornati un trending topic importante grazie alle notizie che arrivavano da Los Angeles.

E anche perché le nuove tecnologie, realtà virtuale su tutte, sembrano poter coinvolgere molti giocatori che sono rimasti freddi verso il media videoludico negli ultimi anni. Sullo showfloor dell'E3 era possibile provare non solo Oculus Rift in versione HD ma anche il Project Morpheus di Sony per le piattaforme PlayStation. Questo è sicuramente un grande prodotto, capace di rendere la realtà virtuale disponibile anche per coloro che non vogliono spendere molto, ma incontra diverse difficoltà tecnologiche. PS4 non ha la capacità di calcolo necessaria per la riproduzione delle immagini in 3D stereoscopico che servono per ricreare l'effetto di realtà virtuale, mentre l'hardware del dispositivo non sembra riuscire a ridurre quella sensazione di spaesamento e di malessere che invece è molto più contenuta con Oculus Rift HD.

L'E3 2014 ci ha finalmente fatto capire cosa possiamo aspettarci da questa nuova generazione di videogiochi e di console, e che tipo di grafica queste ultime riusciranno a offrire. The Witcher 3, Batman Arkham Knight, Uncharted 4 e Star Wars Battlefront fanno ben sperare dal punto di vista dell'evoluzione grafica, perché sono sicuramente più complessi e definiti rispetto ai giochi della precedente generazione.

Detto questo è molto difficile stabilire quali saranno i trend futuri perché, come al solito, il mondo della tecnologia si evolve su una base imprevedibile, proprio perché non è possibile analizzare razionalmente e in anticipo i fenomeni virali che da lì a poco si innescheranno. Ma, come sempre, l'E3 si confema un buon punto di partenza oltre che un modo per consolidare i risultati raggiunti nell'ultimo periodo.


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Windows Phone 8.1 Preview for Developers: terzo update disponibile

Nello scorso mese di aprile Microsoft ha reso disponibile Windows Phone 8.1 Preview for Developers: la futura versione di sistema operativo mobile è quindi accessibile a tutti, anche se i termini Preview for Developers farebbero pensare a un aggiornamento dedicato agli addetti ai lavori. Si tratta comunque di una versione di sistema operativo ancora in fase di sviluppo, con tutte le possibili controindicazioni del caso, ma questa Preview for Developers rappresenta un'ottima occasione per prendere confidenza con le molte novità previste da Microsoft.

Il blog ufficiale di Microsoft riporta che nelle scorse ore è stato distribuito un terzo aggiornamento per Windows Phone 8.1 Preview for Developers, e questo update arriva a poche settimane di distanza dal precedente pacchetto reso disponibile dagli sviluppatori di Redmond. Questa mattina i possessori di un Windows Phone sul quale era preinstallato Windows Phone 8.1 Preview for Developers hanno ricevuto una notifica in merito alla disponibilità dell'aggiornamento e nel giro di pochi minuti è stato possibile installare il nuovo software.

Microsoft indica le novità implementate in modo abbastanza vago: il terzo aggiornamento introduce supporto a nuove API e a nuovi dispositivi di imminente commercializzazione. Nei precedenti aggiornamenti, Microsoft aveva introdotto novità ben più sostanziali come ad esempio innovazioni che hanno migliorato la stabilità dei dispositivi e l'autonomia di funzionamento degli smartphone. I vari blog e forum hanno però riportato anche vari problemi emersi con l'installazione degli aggiornamenti e altri rimasti irrisolti.

Questa situazione è tutto sommato prevedibile, si tratta infatti di un sistema operativo ancora in fase di sviluppo e le versioni al momento in circolazione pur garantendo una discreta stabilità necessitano di ulteriori ottimizzazioni. Windows Phone 8.1, lo ricordiamo, introduce nel sistema operativo Microsoft una serie di importanti novità tra cui segnaliamo la nuova modalità di gestione delle notifice, ulteriori possibilità di personalizzazione dell'interfaccia e la disponibilità dell'assistente personale Cortana.


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Schafer spiega come Grim Fandango è diventato una leggenda

Written By Unknown on Kamis, 12 Juni 2014 | 19.03

Quando Double Fine ha annunciato la nuova versione di Grim Fandango per le piattaforme PlayStation in molti si sono chiesti se questa decisione possa avere effettivamente senso nel contesto videoludico moderno. Molti dei giocatori più giovani, infatti, nemmeno conoscono la classica avventura grafica made in LucasArts.

Proprio per quel motivo, la stessa Double Fine ha rilasciato un mini-documentario, che vedete in questa stessa pagina, attraverso il quale lo stesso Tim Schafer, il creatore di Grim Fandango così come di molte altre avventure Lucas di grande successo, spiega come questo gioco è diventato una leggenda.

Grim Fandango era pieno di innovazioni sul piano della creatività e della tecnologia, stando agli autori del documentario. Per la prima volta LucasArts superava la classica impostazione da avventura punta e clicca a favore di un sistema di interfacciamento più dinamico e diretto. La grafica era completamente in tre dimensioni, mentre il personaggio protagonista, lo scheletro Manny Calavera, piegava la testa quando transitava vicino a un oggetto sensibile con il quale il giocatore poteva interagire.

Ma Grim Fandango colpì soprattutto per lo scenario, ovvero quella indimenticabile fusione tra folklore messicano e noir.

Ci sono anche delle decisioni pratiche alla base della decisione di rifare Grim Fandango. I vecchi giochi su disco oggi rischiano di diventare inaccessibili con i sistemi di gioco moderni, e quindi una nuova versione è diventata l'unica strada per dare ai giocatori l'opportunità di rifare quella esperienza. Schafer e Double Fine hanno richiesto i diritti a Disney, la quale possiede adesso tutti gli asset LucasArts. Disney ha concesso l'uso di questa proprietà intellettuale perché non aveva piani per riutilizzarla, e quindi non ha nulla da perdere da questa modernizzazione.

Double Fine ha quindi l'opportunità di ridare lustro a un titolo che altrimenti rischierebbe di svanire definitivamente. Chissà se l'opportunità concessa da Disney in futuro possa tradursi in un seguito vero e proprio di quella mitica avventura grafica.


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In arrivo a Natale l'adattatore del joypad del Gamecube per WiiU

Nintendo ha annunciato prezzi e data di rilascio dell'adattatore per collegare il controller storico del Gamecube a Wii U. Dotato di quattro porte per collegare altrettanti joypad, il dispositivo verrà commercializzato a 19,99 dollari, a cui andranno aggiunti i 29,99$ necessari per il controller.

Adattatore controller Gamecube per Wii U

Si tratta del gamepad che numerosi fan di Super Smash Bros. Melee hanno preferito anche per il suo seguito Brawl, nonostante le molteplici opzioni che offriva il primo Wii, come Wii Remote, Nunchuk e controller classico. Wii supportava nativamente gli accessori del Gamecube, feature non presente sulla più recente Wii U.

Per poter continuare ad utilizzare il gamepad del Gamecube, pertanto, sarà necessario disporre dell'adattatore, che verrà proposto in bundle con Super Smash Bros per Wii U a 99,99$, insieme ad un solo joypad per Gamecube. Tutte le versioni (per Wii U e Nintendo 3DS) e gli accessori relativi al nuovo episodio della celebre serie di picchiaduro saranno disponibili per le vacanze di Natale 2014.

Ricordiamo brevemente che Super Smash Bros è un picchiaduro che si basa su regole e atmosfere sensibilmente diverse rispetto ad altri titoli dello stesso genere: manca la barra della vita, e il danno viene calcolato attraverso un sistema di percentuale, che aumenta ogni colpo subito. Più alta è la percentuale, più facile risulta scaraventare l'avversario fuori dall'arena della battaglia, fattore che ne determinerà la sconfitta.


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Due nuovi giochi nel programma AMD Never Settle Forever

AMD ha annunciato la disponibilità di due nuovi giochi all'interno del programma Never Settle Forever. Sulla base del livello di prezzo della scheda video acquistata, il programma consente di accedere a un livello di ricompensa più o meno alto, con la suddivisione in Gold, Silver e Bronze. AMD aveva già in passato promesso un'estensione del programma, che avrebbe iniziato a includere giochi Tripla A sempre più interessanti.

Murdered Soul Suspect

Murdered Soul Suspect è il thriller metafisico appena diventato disponibile per effetto della distribuzione di Kochmedia. Il giocatore deve affrontare enigmi in due dimensioni, quella reale e quella spirituale, e deve indagare sulla sua stessa morte. Potete leggere la recensione completa di Murdered cliccando qui.

Sniper Elite 3

Sniper Elite 3 è invece un incrocio tra uno sparatutto tattico in terza persona e una simulazione di cecchinaggio. I giocatori devono procedere in maniera accorta, attaccare stealth o dalla grande distanza. Il nuovo motore grafico Asura supporta Mantle, mentre la fisica è stata rifatta per rendere il sistema di danni più realistico. La famosa killcam X-Ray di Sniper Elite, poi, permette di vedere la traiettoria del proiettile quando si conficca nel corpo dei soldati nemici. I corpi sono più fedeli dal punto di vista anatomico, mentre i sistemi circolatorio e muscolare risultano più dettagliati. Ne abbiamo parlato diffusamente qui.

I due titoli sono entrambi disponibili con il livello Silver, accessibile con i 100 € circa richiesti per una R7 260.

Fa parte del programma anche Dragons and Titans, un titolo multiplayer free-to-play. Chi acquista una scheda video Radeon sarà in grado di accedere ad alcuni contenuti esclusivi come avatar, draghi, rune, armi e altre opzioni di personalizzazione.


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Uncharted 4: sarà la fine di Drake?

Written By Unknown on Rabu, 11 Juni 2014 | 19.04

Sony ha mostrato i primi dettagli sull'atteso Uncharted 4 durante la sua conferenza stampa all'E3, con una presentazione in-game del nuovo sequel di uno dei suoi più importanti franchise. Il breve video, ambientato in una fitta giungla, conferma la presenza dell'eroe Nathan Drake e del suo mentore, Sully.

Con la battuta "un'ultima volta", ripetuta durante il breve video, accoppiata con il sottotitolo Fine di un ladro, lo sviluppatore Naughty Dog sembra voler suggerire che questa potrebbe essere la fine per il grande cacciatore di tesori. Vista la densità di popolazione dei sequel nel panorama di questo E3, ne dubitiamo decisamente.

Non esiste ancora una data ufficiale di rilascio, ma Uncharted 4: A Thief's End dovrebbe arrivare su PlayStation 4 nel 2015.


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SmartFTP

scheda aggiornata 2 ore fa

Ottimo software per la navigazione e gestione degli FTP, caratterizzato da un'interfaccia grafica semplice ed estremamente intuitiva.


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Intel, ecco la roadmap per le CPU desktop fino al 2015

Emergono in rete interessanti novità riguardanti la roadmap di Intel per i processori destinati al settore desktop; in parte vengono confermate alcune informazioni già note grazie a precedenti leak, in parte si aggiungono ulteriori dettagli che andremo ora ad esporre. Iniziamo con il settore cosiddetto HEDT (High-End Desktop), ovvero quello delle CPU di fascia alta per il settore desktop. Si attende a settembre, probabilmente in occasione dell'Intel Developer Forum di San Francisco, la presentazione della nuova serie con nome in codice Haswell-E, declinata nelle varianti Core i7-5960X, Core i7-5930K e Core i7-5820K con realizzazione a 22nm.

Cosa caratterizza queste nuove CPU? La cosa più importante è che sfrutteranno il nuovo socket LGA2011-3, in dote esclusivamente ai chipset Intel X99, così come appare confermato l'utilizzo di memorie di tipo DDR4. La presenza di alcuni prototipi in stadio finale di schede madri dotate di questo chipset, osservate al Computex di Taipei, costituiscono una buona conferma riguardo alla reale attendibilità della roadmap. A distanza di un un anno, quindi nell'autunno del 2015, sono attese invece le CPU con nome in codice Broadwell-E, di fatto un die shrink di Haswell-E, che porteranno i 14nm in questo settore.

La CPU Broadwell-E di punta sarà verosimilmente dotata di 10 core, contro gli 8 core che equipaggeranno Haswell-E al suo meglio; sono previsti inoltre benefici prestazionali ed energetici rispetto alla precedente generazione, come sempre accade con il passaggio a un processo produttivo più raffinato. Confermata, o quantomeno non smentita, la compatibilità con il socket LGA2011-3 dei chipset Intel serie X99. Quelli descritti sono processori di calsse "-E", Enthusiast, da non confondere con altre versioni di rango "inferiore", di cui parliamo ora.


L'immagine è di bassa qualità ma non si trova di meglio per ora, scusate.

Intel ha recentemente presentato le nuove CPU "Haswell refresh", con aggiornamenti minimi e compatibilità estesa alle schede madri con chipset Intel H97 e Z97. A costituire una versione speciale di questo refresh troviamo le CPU chiamate Devil's Canyon, caratterizzate dall'essere overclockabili grazie all'adozione di componentistica scelta  e di un nuovo materiale di collegamento tra die del processore e placca di dissipazione termica  (ne abbiamo già parlato in questa notizia). Il socket utilizzato è sempre LGA1150.

Cosa si sa invece delle CPU Broadwell? Dalla roadmap si intuisce che le versioni Broadwell-K (sbloccate) faranno il proprio debutto nel corso del primo trimestre del 2015, e che adotteranno il socket LGA1150. Nel settore U, quello a bassissimi consumi ma pur sempre desktop o simili, Broadwell arriverà prima, autunno 2014, confermando quanto già si sapeva. Intel Skylake, la nuova microarchitettura con processo a 14nm, arriverà a metà dell'anno prossimo, magari in concomitanza con il Computex 2015 di Taipei. Stiamo parlando della serie S "normale", visto che le versioni Skylake sbloccate faranno il loro debutto solo nel corso del 2016, sembra.


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iOS 8: nel codice tracce dello split-screen per il prossimo iPad

Written By Unknown on Selasa, 10 Juni 2014 | 19.04

Durante la WWDC 2014 ci si aspettava l'introduzione di una modalità split-screen per iOS 8, sullo stile di Surface, o di quanto disponibile nativamente sulla serie Galaxy o sul nuovo G3. Federighi, Cook e soci, tuttavia, non hanno annunciato alcuna novità in tal senso.

Questo non si traduce con l'impossibilità di vedere la feature nel prossimo futuro, con Apple che potrebbe annunciarla sull'iPad di nuova generazione e magari renderla compatibile con i modelli attuali. A corroborare questa teoria, ci sarebbero alcune tracce della modalità nel codice di iOS 8 beta 1, rilasciata il 2 giugno agli sviluppatori.

iOS 8 Split Screen

Fonte: 9To5Mac

Ad annunciare la novità è Steve Stroughton-Smith, celebre sviluppatore che ha anche specificato il modo in cui la feature verrà applicata sui dispositivi della Mela. iOS 8 è in grado di eseguire due applicazioni, una a fianco all'altra con dimensioni in larghezza pari a 1/4, 1/2 o 3/4, in modo da privilegiare o meno una delle due app sulla schermata offrendole più spazio.

Le due applicazioni della stessa schermata verranno visualizzate sull'app switcher (la schermata del multitasking) come un'unica app, dedicando alla combinazione un unico riquadro. Lo sviluppatore sostiene che la funzionalità è in fase di sviluppo e che potrebbe supportare anche più di due applicazioni contemporaneamente sullo schermo su iPad di dimensioni più elevate.

È difficile prevedere il modo in cui Apple si comporterà con la nuova feature, e se veramente verrà introdotta nel prossimo futuro all'interno della propria line-up di tablet.


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