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Process Lasso

Written By Unknown on Jumat, 09 Januari 2015 | 19.04

scheda aggiornata 1 ora fa

Process Lasso ottimizza l'esecuzione dei processi in corso intervenendo sui parametri di affinità e di priorità. Questo software può essere utile per rendere più fluido e reattivo il sistema, inoltre gli utenti più evoluti potranno accedere a personalizzazione e ottimizzazioni aggiuntive.


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Charlie Hebdo, tiratura da 1 milione di copie grazie alle donazioni di Google e altri

Il mondo editoriale e informatico risponde all'attacco terroristico dei fratelli Kouachi alla sede di Charlie Hebdo dello scorso 7 gennaio a Parigi. Armati di kalashnikov e giubbotto antiproiettile, i due sospetti hanno assaltato gli uffici del periodico settimanale satirico francese, lasciandosi dietro una scia di 12 vittime fra il personale della redazione e vignettisti storici. Come replica all'azione terroristica, Charlie Hebdo ha deciso di pubblicare la prossima settimana un'edizione da 8 pagine in tiratura da 1 milione di copie, pari ad oltre dieci volte il normale.

Google.it drappo nero

A partecipare come protagonista chiave nella risposta mediatica all'atto terroristico troviamo Google. Il gigante di Mountain View ha donato circa 250.000€ alla rivista attraverso il Fonds pour l'Innovation Numérique de la Press, non controllato direttamente dall'azienda ma in cui partecipa attivamente. Ulteriori 250.000€ sono stati donati da una serie di editori francesi, per un totale di 500.000€ che permetteranno allo staff rimanente di distribuire un milione di copie dell'edizione speciale da otto pagine pensata per il prossimo mercoledì 14 gennaio.

Le cifre esatte non sono comunque state riportate ufficialmente. Il Guardian ha contattato via e-mail Ludovic Blecher: "Il fondo sta cercando di trovare un modo per fornire un sostegno finanziario a Charlie Hebdo. Stiamo lavorando sul processo al fine di trovare una risposta eccezionale ad una situazione eccezionale", ha scritto il direttore del fondo di Google per l'innovazione della stampa francese. "Il ruolo del fondo è quello di aiutare la stampa e stiamo giocando quel ruolo. Ma stiamo ancora lavorando sul processo tecnico".

Charlie Hebdo è un settimanale particolarmente noto per le sue vignette provocatorie. Quello del 7 gennaio non è stato il primo attentato subìto nella sede parigina: nel 2011, infatti, la redazione era stata assalita con bombe incendiarie dopo la pubblicazione di un fumetto riguardante il profeta Maometto. Stéphane Charbonnier, redattore capo nonché una delle vittime dell'assalto di mercoledì scorso, in quell'occasione aveva detto a Le Monde che avrebbe preferito "morire in piedi piuttosto che morire in ginocchio".

Il pubblico del web, la stampa internazionale, e i più grossi portali e siti di tutto il mondo stanno dando il loro supporto alla rivista francese nei modi più disparati. Oltre alle donazioni finanziarie la scritta Je Suis Charlie è apparsa praticamente ovunque, mentre Google Italia ha pubblicato un drappo nero sulla home page del motore di ricerca.

Al momento in cui scriviamo le forze di polizia francese sono sulle tracce dei due sospetti ma appare chiaro il messaggio dei restanti scrittori di Charlie Hebdo. Patrick Pelloux ha detto in un'intervista televisiva che è più determinato che mai nel continuare a pubblicare contenuti dello stesso genere in modo che le vittime dell'attentato del 7 gennaio non siano morte inutilmente: "È dura. Stiamo soffrendo tutti, siamo addolorati e impauriti, ma lo faremo comunque perché la stupidità non vincerà".


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Legno, pietra e metallo: MakerBot annuncia nuovi filamenti PLA compositi

MakerBot, uno dei principali e più noti produttori di stampanti 3D, ha annunciato in occasione del CES di Las Vegas la prossima disponibilità di nuovi filamenti PLA compositi che permetteranno di realizzare oggetti ancor più accurati.

I filamenti compositi, che verranno immessi sul mercato nel corso del 2015, saranno divisi in tre categorie: metallo, legno, pietra. L'impiego di questi nuovi materiali, anche in forma combinata tra loro nel caso si abbia a disposizione una stampante a più estrusori, permetterà di realizzare prototipi più realistici. I filamenti compositi hanno riescono infatti a mostrare alcune delle proprietà del materiale aggiunto, quindi gli elementi stampati con filamenti compositi metallici possono essere magnetizzati.

Nel corso dell'anno saranno quattro i filamenti compositi rilasciati: Lime PLA+ (calce), Maplewood PLA+ (legno d'acero), Bronze PLA+ (bronzo) e Iron PLA+ (ferro). I filamenti saranno compatibili con le stampanti già esistenti, ma sarà necessario dotarsi di nuovi e appositi Smart Extruder che verranno rilasciati in concomitanza con la disponibilità dei nuovi materiali.

MakerBot ha inoltre annunciato numerose iniziative e collaborazioni che hanno lo scopo di estendere l'ecosistema esistente. Tra di esse si segnala l'avvio di nuovi servizi professionali di formazione, consulenza, progettazione e stampa, l'aggiornamento delle app esistenti e alcuni progetti di collaborazione per dimostrare le potenzialità della prototipazione rapida. Maggiori informazioni sono disponibili sul blog ufficiale della compagnia.


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WeMo, tanti nuovi sensori per la casa intelligente

Written By Unknown on Selasa, 06 Januari 2015 | 19.04

WeMo, la divisione di Belkin impegnata nello sviluppo e realizzazione di dispositivi dedicati alla semplificazione dell'automazione domestica, ha presentato al CES di Las Vegas una nuova serie di sensori capaci di rendere più "intelligente" e connessa la nostra abitazione e di monitorarne da remoto alcuni parametri.

Sono in tutto cinque i nuovi sensori presentati alla fiera dell'elettronica di consumo: un rilevatore di movimento, un rilevatore di monossido di carbonio, un sensore per serramenti, un portachiavi con localizzatore e un particolare dispositivo per l'efficienza idrica. Tutti i sensori sono ovviamente interfacciabili con tablet e smartphone e sono in grado di operare in concerto tra loro per offrire un profondo monitoraggio dello stato dell'abitazione che l'utente può consultare anche da remoto grazie alla connettività WiFi presente in tutti i sensori WeMo.

Il più interessante tra i sensori presentati è WeMo Water Sensor, il quale può essere collegato a qualsiasi tubo dell'acqua per tenere sotto controllo eventuali anomalie dell'impianto idraulico, rilevando variazioni di pressione o vibrazioni. Il sensore può inoltre mostrare quante volte è stato azionato un eventuale rubinetto collegato al tubo, calcolando quindi i consumi. Nel caso si verificasse una perdita il sensore invierà immediatamente una notifica al dispositivo collegato, permettendo così di intervenire il prima possibile.

Oltre al sensore di movimento Motion Sensor (con un raggio di circa 10 metri e un campo di 90 gradi) e al dispositivo Door/Window Sensor, di particolare interesse è anche Alarm Sensor che permette di rilevare rumori, emissioni di fumo, anidride carbonica ed inviare notifiche all'utente così come chiamate automatiche ad una lista di contatti predefiniti. La possibilità di operare in concerto, caratteristica intrinseca di tutti i dispositivi WeMo, consente inoltre di abilitare una serie di automazioni al verificarsi di particolari eventi, come ad esempio l'accensione automatica delle luci (governate da WeMo Light Switch) allo scattare di determinati allarmi.

WeMo Water Sensor è attualmente ancora in fase di sviluppo e sarà disponibile verso la parte finale dell'anno, mentre Door/Window Sensor, Motion Sensor, Alarm Sensor e Personal Keyfob Sensor saranno resi disponibili nel corso della seconda metà dell'anno, ad un prezzo che verrà comunicato in prossimità del debutto sul mercato.


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Transformer Chi: la nuova famiglia di PC 2-in-1 di Asus

E' tradizione per Asus quella di organizzare, nella giornata che precede l'apertura ufficiale del CES di Las Vegas, tenere una conferenza stampa durante la quale vengono annunciati nuovi prodotti destinati a fare la comparsa sul mercato nei mesi seguenti. Anche in questa edizione 2015 la tradizione è stata rispettata, con l'annuncio di 3 nuovi sistemi portatili 2-in-1 e 2 nuovi modelli di smartphone della famiglia Zenfone.

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Partiamo dai 2-in-1, lasciando gli Zenfone ad altra notizia. Il modello top di gamma è Transformer Book Chi T300, un modello 2-in-1 basato su processore Intel della famiglia Core M (versioni core M 5Y71 a 1,2GHz oppure M 5Y10 a 0,8GHz), che per questo motivo riesce a mantenere uno spessore complessivo dello schermo contenuto in soli 7,6 millimetri. Significativo evidenziare come la parte tastiera, completamente staccabile, contribuisca maggiormente con uno spessore di 8,9 millimetri.

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Lo schermo da 12,5 pollici di diagonale è proposto in due differenti versioni: Full HD da 1920x1080 pixel oppure WQHD da 2560x1440 pixel. La memoria di sistema è disponibile in quantitativo di 4 oppure 8 Gbytes a seconda delle versioni; lo storage onboard è basato su SSD da 64 oppure 128 Gbytes di capacità mentre completano la dotazione connettività WiFi 802.11a/b/g/n e una fotocamera frontale da 2MP. I prezzi annunciati da Asus partono da 699 dollari tasse escluse nel mercato nord americano per il modello con pannello Full HD, e 799 dollari per quello con risoluzione di 2560x1440 pixel.

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Transformer Book Chi T100 propone un design simile a quello del modello Chi T300 abbinando dimensioni più contenute: troviamo quindi un display da 10,1 pollici di diagonale, sempre con pannello IPS, capace di una risoluzione di 1920x1200 pixel ovviamente con funzionalità touch. Il processore Intel Atom Z3775 appartiene alla famiglia Bay Trail-T, con una frequenza di clock di 1,46GHz; la memoria di sistema varia da 1 a 2 Gbytes di capacità mentre lo storage locale è garantito da memoria eMMC da 32 oppure 64 Gbytes.

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Le dimensioni complessive sono contenute: spessore di 7,2 millimetri per il tablet e di 6 millimetri per la tastiera staccabile, per un peso pari rispettivamente a 570 grammi e 510 grammi. Fotocamera frontale da 2MP e posteriore da 5MP completano la dotazione tecnica. Il prezzo ufficiale in nord America è è a partire da 399 dollari tasse escluse per la configurazione d'ingresso.

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A chiudere troviamo Transformer Book Chi T90, modello che ripropone le stesse specifiche tecniche di Transformer Book Chi T100 abbinandole ad un display da 8,9 pollici di diagonale con risoluzione di 1280x800 pixel, mantenendo la tecnologia IPS. Spessore di 7,5 millimetri per il tablet e di 9 millimetri per la tastiera, per un peso dei due componenti pari rispettivamente a 400 grammi e 350 grammi. Per Transformer Book Chi T90 il listino indicato parte da 299 dollari tasse escluse in USA.


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Samsung annuncia SSD T1, disco esterno grande come un biglietto da visita

Nel corso della serata di ieri Samsung ha tenuto la propria conferenza stampa in quel del CES di Las Vegas, annunciando una serie di dispositivi che includeva anche una nuova linea di dischi esterni portatili per PC. Il più interessante in questa serie di dischi è sicuramente il nuovo Portable SSD T1 che offre accesso a un discreto quantitativo di memoria in una veste sicuramente elegante e estremamente portatile.

Samsung SSD T1 giungerà sul mercato in tre versioni che si differenzieranno tra loro per il taglio di memoria a disposizione dell'utente. Parliamo di 250 GB per la versione più economica, 500 GB per quella intermedia e 1 TB per la versione top.

Le misure dei dischi compresi di box sono davvero contenute; parliamo di 71 x 53,2 x 9,2 mm, fatta eccezione per lo spessore quindi, si tratta di dimensioni tanto compatte de essere paragonbili a quelle di un biglietto da visita. I dischi giungono con un sistema di criptaggio dei dati AES a 256 bit, supporto alle connessioni USB 2.0 e USB 3.0 e una velocità di trasferimento pari a 450 MB/s.

"La velocità di lettura è veloce e reattiva come quella di un SSD interno e circa 100 volte maggiore rispetto ad un classico HDD esterno" queste le dichiarazioni di Samsung. "In relazione al tipo di file da spostare il Portable SSD T1 ha una velocità di trasferimento che risulta mediamente 4 volte superiore rispetto ad un tradizionale hard disk esterno. Impiega solo 8 secondi per trasferire un film da 3GB e circa 27 secondi per trasferirne uno da 10 GB contro i 26 secondi e 85 secondi di un normale HDD."

Secondo Samsung il nuovo SSD T1 offre anche un altissimo livello di resistenza agli urti e uno speciale sistema di gestione della temperatura interna che viene automaticamente attivato in caso di condizioni esterme.

SSD T1 sarà disponibile a partire dai prossimi mesi ad un prezzo di 179,99$ per la versione da 250GB, 299.99$ per quella da 500 e 599,99$ per la versione con taglio di memoria da 1TB.


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Tegra X1: il nuovo chip mobile di NVIDIA punta a tablet e all'automotive

Written By Unknown on Senin, 05 Januari 2015 | 19.04

Tegra X1 è il nome del nuovo chip proposto da NVIDIA e annunciato nella serata di ieri in concomitanza con il CES 2015 di Las Vegas. L'azienda americana, da alcuni anni a questa parte, è solita utilizzare la domenica che precede l'apertura del CES quale sede per una conferenza stampa di annuncio di nuovi prodotti e questa edizione non è da meno. Niente GeForce, per quelle bisognerà aspettare alcune settimane, ma attenzione ai prodotti destinati a sistemi mobile.

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Tegra X1, noto precedentemente con il nome in codice di Erista, utilizza architettura CPU a 8 core con approccio big.LITTLE (quindi 4 core di elevata potenza affiancati da 4 core a più basso consumo); i core a più elevata potenza sono ARM Cortex A57, affiancati dai 4 core A53 a basso consumo. Si tratta di un cambiamento strutturale importante rispetto alle precedenti generazioni di chip Tegra, che hanno sempre visto 4 core di elevata potenza affiancati da un singolo core a basso consumo.

Per quanto riguarda la componente GPU troviamo una soluzione Maxwell con 256 stream processors, netta evoluzione quindi rispetto ai 192 stream processors con architettura Kepler integrati nel predecessore Tegra K1. Il video engine integrato è capace, secondo quanto dichiarato da NVIDIA, di gestire flussi video in standard 4K sino a 60 frames al secondo.

Il chip è costruito utilizzando tecnologia produttiva a 20 nanometri, capace di un TDP massimo di 10 Watt. Si tratta di un valore in assoluto non contenuto pensando ad un chip destinato a sistemi mobile, ma secondo quando dichiarato da NVIDIA è allineato a quello del chip Tegra K1 attualmente in commercio pur con un raddoppio delle prestazioni velocistiche complessive. Nel confronto con il chip Apple A8X, utilizzato dall'azienda americana nei tablet iPad Air 2, Tegra X1 riesce a far registrare prestazioni velocistiche che sono superiori del 50% e oltre con alcuni dei principali test per sistemi mobile (GFXBench, 3DMark e BasemarkX)

Annuncio al CES non implica immediata disponibilità di prodotti basati su nuovi SoC, come sempre accade in questi casi. Sarà nel corso dei prossimi mesi che vedremo annunci da parte dei produttori di tablet e di altre periferiche mobile che avranno scelto di utilizzare Tegra X1. Possibile che qualche notizia in questa direzione possa arrivare già in concomitanza del Mobile World Congress di Barcelona, previsto per i primi del mese di Marzo.

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Anche per questo motivo NVIDIA ha mostrato una prima implementazione di Tegra X1 con NVIDIA Drive CX, una soluzione specificamente sviluppata per il mondo dell'automotive che implementa questo SoC per gestire tutte le informazioni del cruscotto del proprio autoveicolo con una ricchezza di dettaglio grafico non raggiunta al momento attuale. NVIDIA ha una storia recente in questo settore grazie alla partnership con Audi, che si è servita di precedenti generazioni di SoC Tegra per gestire le informazioni mostrate nel cruscotto di propri modelli di automobile.

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Altro prodotto è NVIDIA Drive PX, una soluzione che abbina due chip Tegra X1 a 12 input per videocamere così da mettere a disposizione dell'automobile un sistema di guida automatizzata. L'approccio utilizzato da NVIDIA è basato sulla cosiddetta deep neural network computer vision, in grado di essere molto più accurato nelle rilevazioni rispetto ai tradizionali sensori. Più che per la guida automatizzata questo sistema sembra al momento adatto più per gestire sistemi avanzati di parcheggio automatizzato, in grado di parcheggiare l'automobile non solo in spazi angusti ma anche di verificare se il parcheggio a disposizione possa venir realmente utilizzato dalla nostra automobile o se sia soggetto a particolari permessi.

Implementazioni molto interessanti quelle proposte da NVIDIA nel settore automotive, sicuramente limitate a poche e almeno inizialmente costose automobili ma che lasciano facilmente intendere quale contaminazione sia in atto tra elettronica di consumo e settore automobilistico  per rendere sempre più efficienti, comode e sicure le automobili del futuro.


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Orologio tradizionale a lancette e activity tracker: ecco Withings Activité Pop

Uno dei problemi dell'attuale gamma di dispositivi indossabili è che dal punto di vista estetico e funzionale spesso sono poco...indossabili. Wristband in gomma, grossi smartwatch dall'aspetto 'troppo nerd', braccialetti coperti di LED che si accendono a ogni movimento: rispetto al tradizionale orologio non solo si sposano poco con alcuni outfit eleganti, ma spesso non svolgono nemmeno la funzione più basilare degli orologi che per anni abbiamo portato al polso, ossia informare in modo veloce (senza gesture, pressione di tasti o simili) sull'ora esatta.

Withings è un marchio attivo da tempo nel settore degli indossabili e dei sensori smart per monitorare salute e fitness: l'ultima proposta è Activité Pop un orologio analogico tradizionale che integra tutto il sapere del marchio in termini di activity tracker. Disponibile in tre colori offre un quadrante di tipo tradizionale a lancette per l'ora esatta, con all'interno un quadrante più piccolo con una singola lancetta che informa sul numero di passi fatti durante la giornata con una scala da 0 a 10.000, come sul predecessore più elegante Withings Activité.

Non mancano le funzionalità di monitoraggio del sonno e la capacità di riconoscere in modo automatico attività come la corsa e il nuoto. A questo proposito la cassa è impermeabile fino a 30 metri di profondità. Per essere utilizzato come un normale orologio Withings Activité Pop ha puntato anche sull'autonomia: la batteria è infatti di tipo standard per orologio e permette di non preoccuparsi della sostituzione per circa 8 mesi. Disponibile inizialmente con compatibilità solo con iOS (Android seguirà prossimamente) è già in vendita negli USA in quantità molto limitare online su BestBuy al prezzo di $149.95, mentre arriverà in volumi a partire dal marzo prossimo.


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HP presenta al CES nuovi monitor: curvi, 4K, 5K e 3D

In occasione del CES di Las Vegas, HP ha annunciato una serie di nuovi monitor che seguono le tendenze maggiormente in voga in questo periodo: una coppia di display curvi, due display 4K, un display 5K e, infine, un display per realtà virtuale che opera con occhiali 3D.

Procedendo con ordine: Envy 34c e Pavillion 27c sono i due display curvi presentati dall'azienda statunitense. Il primo ha una risoluzione di 3400x1440 pixel e rapporto di 21:9, dispone di due porte HDMI (uno dei quali di tipo MHL per la riproduzione di contenuti da un dispositivo mobile) e di un connettore DisplayPort. Sarà disponibile da aprile al prezzo di 999 dollari. Il secondo ha una risoluzione di 1920x1080 pixel, rapporto di contrasto 16:9 e connessioni VGA e HDMI, anche in questo caso con supporto MHL. Il modello Pavilion 27c è già disponibile ora al prezzo di 399 dollari.

Sul fronte 4K HP presenta invece i modelli Z27s e Z24s, rispettivamente da 27 e 23,8 pollici ed entrambi con risoluzione di 3840x2160 pixel, rapporto 16:9 e pannello da 1,07 miliardi di colori. Anche le altre caratteristiche dei due monitor sono identiche: connessioni DisplayPort, HDMI (con MHL), DVI, Mini-DisplayPort e tre porte USB 3.0. Il modello Z27s sarà disponibile nel corso del mese di gennaio a 749 dollari, mentre il modello Z24s sarà a listino a 549 dollari a partire dal mese di aprile. Entrambi i display offrono inoltre la possibilità di cambiare l'orientamento da landscape a portrait e viceversa.

HP si spinge poi anche nel mondo dei display 5K, utili a coloro i quali si occupano di produzione di contenuti nativi 4K dal momento che permettono di operare sui contenuti a piena risoluzione disponendo di spazio per gli strumenti software. Z27q è un monitor con risoluzione di 5120x2880 pixel, con pannello di tipo IPS che offre oltre un miliardo di colori ed una luminanza di 300 nit. Esattamente come i modelli 4K precedentemente descritti, anche Z27q dispone di connessioni DisplayPort, HDMI (con MHL), DVI, Mini-DisplayPort e tre porte USB 3.0. Disponibile da marzo al prezzo di 1299 dollari. I modelli 4K ed il modello 5K offrono inoltre la funzione picture-in-picture e picture-by-picture.

Infine il modello Zvr: si tratta di un display da 23,6 pollici con risoluzione Full HD e modalità di visione stereoscopica che richiede occhiali 3D passivi che offre funzionalità di realtà virtuale grazie alla presenza di uno stilo che permette di manipolare gli oggetti visualizzati a schermo. Vi sono inoltre quattro fotocamere presenti sulla parte superiore del display che possono tracciare i movimenti del capo e rilevare in quale direzione si stia osservando. In questo modo non solamente è possibile vedere oggetti in tre dimensioni, ma si può osservarli da più angolazioni, quasi fossero ologrammi. Si tratta di un monitor che, proseguendo nel solco tracciato con Sprout, HP pensa prevalentemente per gli studi di design, per gli istituti scolastici e per i laboratori di ingegneria. Il display Zvr sarà disponibile nel corso della primavera, ad un prezzo ancora non rivelato.


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Chromebook da 15,6 pollici: il primo è da Acer

Written By Unknown on Minggu, 04 Januari 2015 | 19.04

Avevamo anticipato il prossimo debutto di notebook basati su sistema operativo Google Chrome caratterizzati da display di elevata diagonale; al CES 2015 di Las Vegas è Acer la prima a presentare un Chromebook con display da 15,6 pollici di diagonale.

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Caratteristiche tecniche molto interessanti quelle di questo modello: processore Intel Core i3 e Core i5 di quinta generazione, oltre a versioni con CPU Intel Celeron tutti basati su architettura Broadwell. L'utilizzo di uno schermo da 15,6 pollici di diagonale rappresenta una importante novità rispetto alle altre proposte Chromebook sul mercato, tipicamente dotate di schermi da 11,6 oppure 13,3 pollici.

Acer ha scelto di sfruttare al meglio lo schermo di elevata diagonale utilizzando un pannello di risoluzione Full HD, 1.920x1.080 pixel; viene comunque fornito in opzione un pannello standard da 1.366x768 pixel di risoluzione così da contenere il costo d'acquisto finale. Entrambi gli schermi utilizzano il sistema antiriflesso Acer ComfyView, per ridurre al minimo le luci riflesse e affaticare meno gli occhi.

Questo nuovo Chromebook Acer verrà fornito in versioni con unità SSD da 16 oppure 32 Gbytes di capacità, in abbinamento a memoria di sistema da 2 oppure 4 Gbytes. La commercializzazione verrà avviata nel mese di Febbraio 2015 in alcune nazioni europee, con listini a partire da 279€.


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