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Bump verrà presto eliminata da tutti gli store mobile

Written By Unknown on Sabtu, 04 Januari 2014 | 19.04

Le applicazioni Bump e Flock verranno eliminate da App Store e Google Play il prossimo 31 gennaio. La novità è stata resa pubblica sul blog della società, in una lettera scritta dal CEO e co-fondatore David Lieb. Ha giocato un ruolo importante sulla decisione l'acquisizione da parte di Google, avvenuta circa tre mesi fa.

Bump

"Siamo profondamente concentrati sui nostri nuovi progetti all'interno di Google, ed è per questo che abbiamo deciso di rimuovere Bump e Flock da App Store e Google Play", si legge sulla pagina del blog di Bump.

"Dopo il 31 gennaio 2014 le due applicazioni cesseranno di funzionare, e tutti i dati degli utenti verranno cancellati". Gli utenti hanno quindi poco meno di un mese per trasferire tutti i dati salvati nei due servizi.

Bump è stata una fra le applicazioni mobile più diffuse da quando è stata rilasciata nel 2009. Si tratta di un'app che offre agli utenti di due smartphone differenti la possibilità di scambiare dati, come schede contatto e immagini, semplicemente ponendo a contatto i due dispositivi. Flock è, invece, un'app fotografica che raggruppa i nostri scatti in base all'eventuale presenza di amici creando album condivisi con le persone immortalate nelle fotografie.


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Acer Icona A1-830 e B1-720: tablet low cost al CES 2014

129,00 Dollari USA (come riportato da CNET) è il prezzo da pagare per il nuovo Iconia B1-720 di Acer, che avremo modo di vedere al CES di Las Vegas che si terrà la settimana prossima. Questo modello è di fatto un aggiornamento del noto Iconia B1-A71, da cui si differenzia per il design più sottile, nonché una piattaforma hardware leggermente più performante. Il sistema operativo installato è Android nella versione Jelly Bean 4.2.1, la memoria RAM è di 1GB mentre il processore opera alla frequenza di 1,3GHz, ed è di natura dual-core.

Acer B1-720

L'archiviazione interna non è male, essendo di 16GB (anche in considerazione del prezzo), che può comunque essere espansa di ulteriori 32GB con l'adozione di una scheda microSD. Il display ha una diagonale di 7 pollici e una risoluzione di 1024x600 pixel, mentre l'autonomia dichiarata è di circa 5 ore. Disponibilità a partire da metà gennaio.

Acer A1-830

L'altra proposta Acer attesa per il CES 2014 è il modello Icona A1-830, anche in questo caso una versione migliorata rispetto a proposte precedenti di simili caratteristiche. Lo chassis ora è in alluminio, mentre la diagonale del display è di 7,9 pollici 1024x768 pixel, con rapporto 4:3. Se qualcuno nota somiglianze molto spiccate con iPad mini... non sbaglia: la diagonale è la stessa, così come il rapporto 4:3 che risulta abbastanza anomalo al di fuori del mondo Apple. Un iPad low cost con Android, vediamolo così, che vanta però 16GB di memoria espandibili di ulteriori 32GB tramite microSD.

Anche in questo caso il sistema operativo è Android Jelly Bean 4.2.1, mentre l'autonomia sale a circa 7,5 ore. La novità vera è l'utilizzo di una CPU Intel Atom Clover Trail+ Z2560 da 1.6GHz. Il prezzo dichiarato è di 179,00 Dollari USA.


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Polaroid: tre tablet con Android KitKat al CES 2014, e costeranno anche poco

Che il tablet sia ormai un oggetto del desiderio per moltissime persone in tutto il mondo non è un segreto. Tutti, o quasi, ci siamo ritrovati ad apprezzarne le qualità pur con i dovuti distinguo rispetto a un PC vero, ma resta il fatto che l'incredibile successo riscosso da questi dispositivi non accenna a placarsi.

Polaroid

Non stupisce quindi che molte aziende si stiano dedicando alla realizzazione di modelli adatti a competere nel mercato, anche da parte di marchi che non sono direttamente associabili a quello informatico. E' il caso di Polaroid, che nel corso del CES di Las Vegas presenterà la propria gamma, che dovrebbe avere prezzi di acquisto particolarmente allettanti.

I nomi scelti per i prodotti sono Q7, Q8 e Q10, rispettivamente equipaggiati con display di diagonale 7", 8" e 10". Interessante notare come la versione di sistema operativo scelta da Polaroid sia Android 4.4 KitKat, mentre non si sa molto riguardo al resto della piattaforma, se non che verrà equipaggiata con un processore quad-core dal prezzo contenuto (fonte: Engadget). Molto interessanti invece le voci che riguardano i prezzi: il range va da 129,00 a 179,00 dollari che, anche a fronte di un cambio 1 a 1 con l'Euro, risulterebbero appetibili anche per l'adozione on board della porta HDMI.

Appuntamento al CES 2014 dunque, dove la redazione di Hardware Upgrade sarà presente per informarvi su tutte le novità in arrivo dal deserto del Nevada.


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MSI Afterburner

Written By Unknown on Jumat, 03 Januari 2014 | 19.04

scheda aggiornata 3 ore fa

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MSI Afterburner è una utility che permette di intervenire a overcloccare la propria scheda video, integrata da funzionalità avanzate di hardware monitoring oltre che da un benchmark integrato.

Tra le peculiarità segnaliamo anche la possibilità di registrare sino a 5 profili custom, accessibili attraverso hot-key così da facilitare lo switch da uno all'altro anche all'interno di una applicazione.

Di seguito le novità introdotte in questa release:

  • Added low-level I2C access driver for AMD Bonaire, Curacao and Hawaii graphics processors. Low-level I2C access driver provides much faster access to I2C bus than ineffective native AMD ADL I2C access interface and addresses issues with GPU clock throttling when enabling voltage monitoring on AMD RADEON R9 290 series graphics cards
  • Improved AMD ADL access layer with Overdrive 6 support to provide compatibility with future AMD GPUs
  • Regular and SE versions of MSI Afterburner are now merged into single installer. Added voltage control mode selection option to the "Compatibility properties" section in "General" tab. Now you can toggle between reference design, standard MSI and extended MSI voltage control modes
  • Added "boost edition" / "GHz edition" GPU type selection option for reference design AMD RADEON 7970 and AMD RADEON 7950 based graphics cards to "AMD compatibility properties" section in "General" tab
  • Added GPU usage averaging algorithm for Overdrive 6 capable AMD GPUs. Now displayed GPU usage is being averaged by sliding window to smooth GPU usage artifacts occurring due to bug in AMD ADL API on AMD Sea Islands GPU family
  • Added optional unified GPU usage monitoring path via D3DKMT performance counters. Power users may enable it via configuration file as a workaround to replace native vendor's GPU usage monitoring if it is working improperly (e.g. broken GPU usage monitoring in AMD ADL API for AMD Sea Islands GPU family)
  • Added "Use dedicated encoder server" option to "Videocapture" tab
  • RivaTuner Statistics Server has been upgraded to version 6.0.0
  • Included MSI Gaming skins

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Microsoft aggiorna tacitamente Surface Pro 2 con un nuovo processore più potente

Solo dopo due mesi dal lancio commerciale, Microsoft ha aggiornato le componentistiche interne di Surface Pro 2 senza alcun annuncio o comunicato ufficiale. Al posto dell'Intel Core i5-4200u (da 1,6GHz), nei nuovi modelli troveremo il processore i5-4300u, funzionante alla frequenza massima di 1,9GHz.

Microsoft Surface Pro 2

Si tratta di due SoC estremamente simili fra di loro anche se gli utenti del vecchio modello non potranno procedere all'aggiornamento in alcun modo, visto che il processore viene saldato sulla scheda logica. Oltre ai miglioramenti dal punto di vista prestazionale, i5-4300u supporta le istruzioni Trusted Execution Technology di Intel per una sicurezza superiore. Non sembrano presenti altri miglioramenti in aggiunta alla nuova CPU.

Le novità sono state scoperte da un utente che ha richiesto la sostituzione di un Surface Pro 2 difettoso ricevendo un modello con la nuova CPU. Da allora un portavoce di Microsoft ha confermato le novità: "Microsoft effettua abitualmente piccole modifiche alle componenti interne dei propri prodotti sulla base di numerosi fattori, tra cui accordi con i nostri partner, disponibilità in magazzino e valore aggiunto per gli utenti", ha scritto la società a The Verge. "Con ogni modifica hardware o software, cerchiamo di assicurare che l'esperienza relativa all'uso del prodotto rimanga su livelli eccellenti".

Surface Pro 2 è il tablet da 10.6 pollici proprietario di Microsoft con display Full HD. Oltre alla CPU Intel derivata dal mondo ultrabook, al suo interno troviamo componentistiche tecniche di assoluto rilievo per il mercato dei tablet. Presentato assieme a Windows 8.1, pre-installato all'interno del dispositivo, troviamo inoltre versioni da 4 a 8 GB di RAM, e SSD a partire da 64GB fino a 512GB. La GPU integrata nel SoC resta la HD4400 di Intel, anche per le nuove varianti apparse in maniera silente negli ultimi giorni di dicembre.

Ulteriori dettagli su Microsoft Surface Pro 2 possono essere trovati nella nostra esaustiva analisi completa.


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Mac Pro viene smontato pezzo per pezzo: facile da riparare e aggiornare

iFixit ha realizzato l'ormai famoso teardown anche su Mac Pro, ovvero un processo volto a smontare ogni singola componente interna di un dispositivo per valutare la facilità delle operazioni di riparazione. Per il nuovo sistema professionale di Apple iFixit riserva un punteggio di 8/10, evidenziando il grande potenziale anche sui possibili aggiornamenti eseguibili facilmente sulla macchina.

Mac Pro, iFixit Teardown

Molti fra i dispositivi Apple sono stati a lungo criticati dal punto di vista della riparabilità, per via del loro design in alluminio unibody per cui viene richiesta la presenza di personale esperto anche per la più semplice modifica hardware. In un sistema con destinazione d'uso professionale come Mac Pro, tali caratteristiche avrebbero rappresentato una gravissima mancanza.

"Per essere così compatto il design è sorprendentemente modulare e facile da smontare", scrive iFixit. "Sono presenti viti Torx non proprietarie su tutto, ma diverse componenti interne possono essere sostituite in modo indipendente". Fra queste troviamo la RAM, che può essere raggiunta semplicemente rimuovendo la parte esteriore dello chassis, mentre il disco SSD può essere sostituito semplicemente agendo su una vite.

Facile da sostituire anche la ventola per la dissipazione del sistema, una delle componenti essenziali per la realizzazione del caratteristico design cilindrico. Mac Pro integra una CPU Intel su socket, quindi aggiornabile in futuro, anche se l'accesso alla componente richiede un buon quantitativo di tempo.

Mac Pro, sostituzione RAM

Viste le dimensioni risicate, all'interno del nuovo Mac Pro non c'è spazio per un ulteriore disco di storage, ma la presenza di sei porte Thunderbolt 2 ad alta velocità permettono di installare altre unità esterne. Fra le due schede che ospitano le GPU AMD FirePro D300, una viene realizzata in China, mentre l'altra, taiwanese, ospita lo slot per l'SSD del sistema. iFixit specula quindi sulla possibilità di vedere un Mac Pro con schede video entrambe prodotte in Taiwan, con configurazione a SSD doppio.

iFixit ha eseguito le operazioni sul modello entry-level con Intel Xeon E5 da 3,7GHz, 12GB di memoria RAM DDR3 ECC da 1.866MHz, doppia GPU AMD FirePro con 2GB di VRAM GDDR5 e SSD PCIe da 256GB. Di seguito trovate la galleria con tutte le foto del teardown.


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Anche Sony pronta ad adottare Windows Phone per i propri smartphone?

Written By Unknown on Kamis, 02 Januari 2014 | 19.03

Anche Sony interessata a utilizzare il sistema operativo Windows Phone per i propri smartphone? Questa indiscrezione, pubblicata dal sito The Information, è emersa nelle ultime ore e indicherebbe l'azienda giapponese come nuovo importante partner di Microsoft nel settore dei dispositivi mobile.

Sony è al momento attuale impegnata nella produzione di smartphone basati su sistema operativo Google Android e da questi ha ottenuto un interessante successo commerciale, benché non tale da poter avvicinare Samsung. Il posizionamento di mercato di Sony nel settore degli smartphone è del resto di fascia medio alta, con terminali che non sono destinati a vendite in volumi elevati per via delle loro caratteristiche tecniche ma che hanno raccolto l'interesse degli appassionati.

Un ampliamento della gamma anche a terminali Windows Phone rappresenterebbe per Sony una interessante opportunità per meglio differenziare la propria gamma anche se non rappresenterebbe in senso assoluto una novità per l'azienda giapponese.

Nel corso del 2009 Sony Ericsson ha infatti sviluppato Xperia X1 e Xperia X2, smartphone basati su sistema operativo Windows Mobile. Nel frattempo molte cose sono cambiate, tanto in Sony come in Microsoft, con riferimento ai prodotti mobile: uno smartphone Sony con OS Windows Phone potrebbe quindi rappresentare una interessante novità nel mercato per il 2014.

Non solo Sony nel futuro di Windows Phone: Microsoft sembra infatti in trattativa anche con la cinese ZTE, vero e proprio colosso nel mercato asiatico, per lo sviluppo di nuovi smartphone con proprio sistema operativo indirizzati al segmento di fascia medio bassa dei mercati nord americano, europeo e ovviamente cinese. Vedremo nel corso dei prossimi mesi quali produttori decideranno di estendere la propria gamma di smartphone adottando anche sistema operativo Windows Phone accanto all'onnipresente Android.


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LibreOffice Portable

scheda aggiornata 2 ore fa

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Utility di produttività personale compatibile con la maggior parte delle suite office disponibili sul mercato; è completamente gratuita, disponibile per varie piattaforme e liberamente distribuibile. Quella proposta è una versione portable multilingua, italiano incluso: può essere caricata su chiavetta ed eseguita senza bisogno di venir installata in un sistema.


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Il ritorno di WebOS è nei televisori di LG

WebOS è il nome che identifica il sistema operativo mobile sviluppato dall'americana Palm per i propri dispositivi, che per via di vicende ben note ha avuto una vita sul mercato molto ridotta.

Palm è stata acquistata da HP con l'obiettivo di trasformarla nella divisione HP destinata allo sviluppo di dispositivi mobile. Così non è stato in quanto nell'estate 2011 il CEO dell'epoca ha optato per smantellare quella divisione, focalizzando la crescita di HP nelle attività legate al settore business e sempre meno in quello consumer.

L'ingresso dell'attuale CEO di HP ha portato ad un ripensamento sostanziale dei piani dell'azienda, senza tuttavia che questo portasse ad un ritorno in auge di WebOS. Il sistema operativo è stato di fatto completamente abbandonato da HP, restando in questi mesi in una sorta di oblio.

Al Consumer Electronic Show di Las Vegas, meglio noto come CES, vedremo una delle prime nuove concretizzazioni di WebOS. Stando a quanto anticipato dal Wall Street Journal, infatti, la coreana LG presenterà delle web TV basate proprio su questo sistema operativo. LG ha rilevato nel corso dello scorso anno tutto quello che riguarda WebOS da HP, senza tuttavia andando a dettagliarne i piani di utilizzo futuri.

L'adozione di WebOS all'interno di televisori dell'azienda coreana non presuppone automaticamente il passaggio anche ad altri prodotti quali smartphone e tablet, ma di certo non la esclude. Si tratterebbe di fatto di un altro sistema operativo per sistemi mobile ad affiancarsi a quelli già presenti in commercio, con Android e iOS a dominare seguiti da Windows Phone in crescita e BlackBerry invece in forte contrazione.

Non crediamo ad una futura elevata frammentazione del mercato dei dispositivi mobile per sistema operativo scelto, ma è evidente come si tratti di un settore a forte crescita e interessante per molte aziende. L'utilizzo di un OS specifico può anche fungere da elemento trainante per una gamma di prodotti, risultando essere maggiormente appetibile per quegli utenti che si vogliono distinguere. Tutto questo, ovviamente, richiede un ecosistema di App adeguato ed è questo il principale ostacolo al successo dei sistemi operativi mobile, anche in considerazione dei successi di Android e iOS con i rispettivi store.


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Al ribasso i prezzi di 31 processori Intel

Written By Unknown on Selasa, 31 Desember 2013 | 19.04

Suona quasi come un regalo di fine anno il ribasso di prezzo che Intel ha praticato su alcuni dei propri processori nel corso del fine settimana scorso.

Sono ben 31 i processori ai quali il prezzo è stato ridotto, con percentuali variabili e incidenza maggiore di modelli destinati all'utilizzo in sistemi mobile. Si passa da un -4% della CPU Core i7-4610Y al -26% praticato al modello Celeron 1019Y, con la maggior parte delle variazioni al ribasso attorno al 13% quale dato medio.

Sono solo 3 i processori per sistemi desktop che hanno registrato una riduzione di prezzo, nello specifico modelli basati su architettura Haswell appartenenti alla serie R e quindi caratterizzati da consumi contenuti. Si tratta dei modelli Core i7-4770R (calo di prezzo del 9%), Core i5-4670R (riduzione dell'11%) e Core i5-4570R (riduzione sempre dell'11%).

Ulteriori dettagli sono disponibili nel listino prezzi ufficiale di Intel accessibile a questo indirizzo.


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