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Hard disk da 10Tb per pollice quadrato, presto una realtà

Written By Unknown on Sabtu, 03 November 2012 | 19.03

Sebbene le soluzioni di storage a stato solido si stiano diffondendo in maniera abbastanza consistente all'interno di vari segmenti di mercato, le tradizionali soluzioni di storage magneto-meccaniche saranno impiegate ancora per diverso tempo per la conservazione di dati a medio-lungo termine. Il miglioramento delle loro capienze è pertanto un elemento importante per l'intera industria e al quale i ricercatori dell'istituto A*STAR di Singapore stanno lavorando con varie attività di ricerca.

Una delle più recenti riguarda la tecnologia cosiddetta di "grain-based magnetic recording" che prevede la conservazione dell'informazione su un singolo granulo magnetico della pellicola del supporto di registrazione. Lo stoccaggio dati basato su registrazione magnetica prevede infatti che la superficie sulla quale vengono stoccati i dati sia divisa in regioni magnetiche caratterizzate ciascuna da una magnetizzazione uniforme. Ciascuna di queste regioni è a sua volta composta da poche centinaia di "granuli" magnetici, delle dimensioni di una decina di nanometri ciascuno.

Le attuali tecniche di registrazione magnetica prevedono l'impiego di un singolo dominio (e quindi, di più granuli) per la conservazione di un bit di informazione, laddove la tecnologia grain-based magnetic recording si basa sull'impiego di un singolo granulo magnetico per la conservazione di un bit di informazione. La possibilità di utilizzare un singolo granulo consentirebbe di incrementare la stabilità e ridurre i campi magnetici necessari per la scrittura di un bit.

Gli scienziati dell' A*STAR institute, coordinati dalla ricercatrice Melissa Chua, hanno eseguito due diverse modellazioni, una su base analitica, una su base statistica, dei processi di scrittura utilizzati negli hard disk. Le due modellazioni, applicate alla tecnologia grain-based magentic recording, hanno restituito risultati coerenti dimostrando che questa tecnologia è traducibile nella pratica per incrementare la densità di informazione dei supporti di storage magnetico fino a 10 terabit per pollice quadrato.

Gli hard disk realizzati con le attuali tecnologie sono caratterizzati da una densità di informazione pari a circa 625 gigabit per pollice quadrato, con proiezioni per il prossimo anno che parlano di circa 900 gigabit per pollice quadrato. In quest'ultima caso sarà possibile realizzare hard disk da 3,5 pollici con una capienza complessiva di 5TB: ciò significa che un hard disk basato sulla tecnologia grain-based magnetic recording potrà facilmente superare i 50TB di capienza complessiva.


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Portable Thunderbird

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Portable Thunderbird è un applicativo espressamente pensato per essere caricato su una memory card in modo da rendere sempre disponibili le preferenze personali o le proprie extension anche utilizzando sistemi Windows altrui.


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Processori Intel Ivy Bridge-E al debutto dopo metà 2013

Processori Intel Ivy Bridge-E al debutto dopo metà 2013 Paolo Corsini 03 Novembre 2012, alle 10:46 Processori

"Nuova linfa per le schede madri socket 2011 LGA, che potrannno venir aggiornate dalla metà del prossimo anno con i processori Ivy Bridge-E; con questi non si andrà comunque oltre i 6 core in sistemi desktop"


La piattaforma socket 2011 LGA, quella per i sistemi desktop top di gamma proposta da Intel, è destinata ad avere una seconda vita a partire dalla seconda metà del 2013. Le schede madri dotate di questo socket, infatti, potranno utilizzare le future CPU Ivy Bridge-E grazie ad un semplice aggiornamento del bios.

Questi processori, come il nome in codice indica chiaramente, utilizzeranno architettura Ivy Bridge mantenendo le stesse caratteristiche tecniche delle proposte Sandy Bridge-E attualmente in commercio. Ricordiamo che per queste ultime sia previsto il debutto di un nuovo modello, Core i7-3970X, caratterizzato da architettura a 6 core e da frequenza di clock di 3,5 GHz.

Le CPU Ivy Bridge-E saranno proposte in versioni con un massimo di 6 core, stando a quanto anticipato dal sito MyDrivers a questo indirizzo: Intel non andrà quindi ad aumentare il numero massimo di core messi a disposizione in sistemi desktop, così da non raggiungere valori di consumo troppo elevati che vadano a superare un TDP di riferimento di 130 Watt.

Verrà quindi mantenuta una dotazione di memoria cache L3 di 15 Mbytes, in abbinamento a controller memoria DDR3 di tipo quad channel. E' ipotizzabile che questa stessa architettura verrà proposta anche in processori della famiglia Xeon, destinati all'utilizzo in sistemi server, così come avvenuto con le proposte Sandy Bridge-E. In questo caso saranno presentati anche modelli dotati al proprio interno di 8 core, abbinati a frequenze di clock non così elevate come per le CPU desktop a 6 core e dotati di cache L3 in quantitativo di 20 Mbytes.

Per queste CPU della famiglia Xeon l'avere a disposizione due core di processore in più compensa la riduzione nella frequenza di clock massima, alla luce del particolare scenario di utilizzo tipico per questi processori. Considerazione differente vale invece per i sistemi desktop, nei quali è più difficile sfruttare un elevato numero di core in parallelo mentre è preferibile una frequenza di clock più elevata così da sfruttare al meglio le applicazioni single threaded.

Commenti (6)

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Commento # 2 di: AceGranger pubblicato il 03 Novembre 2012, 11:41

"Intel non andrà quindi ad aumentare il numero massimo di core messi a disposizione in sistemi desktop, così da non raggiungere valori di consumo troppo elevati che vadano a superare un TDP di riferimento di 130 Watt."

come minimo con i 22 nm in 130 Watt ci stanno tranquilli tranquilli 8 core a 3,5 GHz, visto che gia ora in 135 Watt ci stanno 8 core a 2,9...

"In questo caso saranno presentati anche modelli dotati al proprio interno di 8 core, abbinati a frequenze di clock non così elevate come per le CPU desktop a 6 core e dotati di cache L3 in quantitativo di 20 Mbytes."

ma se girano gia da una vita i sample a 10 core.... e indiscrezioni parlano dei 12 core...

Commento # 5 di: TecnologY pubblicato il 03 Novembre 2012, 12:14

Non ci credo che venderanno dei sei core fino a fine 2014... che se li tengano, dovevan esser 10 core secondo rumors.

Quelli si che sarebbero stati fighi, sti qua porterebbero un aumento prestazionale ridicolo rispetto anche ad un vecchio i7 990x.

Speravo con il successore di haswell (Broadwell) sarebbero usciti degli esacore per la fascia media, ma se questo è il trend.....alla fine si ritroverebbero con ivy-E vs Broadwell entrambi 6 core, e chi mai comprerebbe i primi...

mah spero di sbagliarmi, magari gli ivy-e 8 core li butteran fuori in seguito

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3 smartphone su 4 sono basati su sistema operativo Android

Written By Unknown on Jumat, 02 November 2012 | 19.03

IDC ha reso disponibili i propri dati di analisi sul mercato delle soluzioni smartphone per il terzo trimestre 2012, prendendo quale riferimento il sistema operativo utilizzato dai terminali. Quello che emerge è un quadro molto chiaro che vede i prodotti basati su OS Android di fatto dominare.

Nel periodo di riferimento Android ha totalizzato una quota di mercato del 75% con un totale di 136 milioni di smartphone venduti; segue Apple con iOS, capace di vendere 26,9 milioni di smarthone iPhone per una quota di mercato del 14,9%. Al terzo posto BlackBerry con il 4,3% del totale e 7,7 milioni di terminali venduti,s eguita da Symbian con il 2,3% del totale e 4,1 milioni di dispositivi.

Molto interessante il risultato di Windows Phone: a dispetto di una quota di mercato di solo il 2%, con 3,6 milioni di terminali venduti, questo sistema operativo è quello che ha registrato la crescita percentuale più consistente con un balzo del 140% rispetto al terzo trimestre 2011.

Top Six Smartphone Mobile Operating Systems, Shipments, and Market Share, Q3 2012 (Preliminary) (Units in Millions)

Operating System

3Q12
volumi

3Q12 quota
di mercato

3Q11
volumi

3Q11 quota
di mercato

variazione
annuale

Android

136,0

75.0%

71,0

57.5%

91.5%

iOS

26,9

14.9%

17,1

13.8%

57.3%

BlackBerry

7,7

4.3%

11,8

9.5%

-34.7%

Symbian

4,1

2.3%

18,1

14.6%

-77.3%

Windows Phone

3,6

2.0%

1,5

1.2%

140.0%

Linux

2,8

1.5%

4,1

3.3%

-31.7%

Altri

0,0

0.0%

0,1

0.1%

-100.0%

Totale

181.1

100.0%

123.7

100.0%

46.4%


Sia Android che iOS sono stati capaci di registrare consistenti volumi di crescita rispetto allo stesso periodo del 2011; BlackBerry è in calo di poco meno del 35% e continua la forte riduzione di Symbian, in calo di ben il 77,3% rispetto a 12 mesi fa. Nel complesso il mercato degli smartphone si conferma in buona salute, con un incremento nel numero di dispositivi venduti di ben il 46,4%.


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Microsoft Windows 8: le novità - parte 2

A una settimana circa dal rilascio ufficiale del nuovo sistema operativo Microsoft pubblichiamo questa seconda parte del nostro articolo dedicato alle principali novità. Nella prima parte abbiamo descritto la nuova interfaccia Windows 8, le novità di Windows Explorere alcuni dettagli sulla sicurezza; nelle pagine seguenti proveremo a entrare più nel dettaglio su argomenti relativi alle caratteristiche interne e forse meno visibili del nuovo sistema operativo. Le novità da descrivere sono parecchie e scegliere le più importanti e le più interessanti non è stato facile, di sicuro ne abbiamo dimenticata qualcuna ma ci ripromettiamo di rimediare in un ulteriore approfondimento già previsto per i prossimi giorni.

Microsoft da tempo pone l'accento sui tempi di avvio di Windows 8, tempi particolarmente ridotti rispetto ai precedenti sistemi operativi. Le differenze sono tangibili anche su sistemi non recentissimi e senza entrare troppo nei dettagli Steven Sinofsky qualche tempo fa ha fornito qualche informazione. Rispetto a Windows 7, infatti, viene chiusa la sessione dell'utente ma, invece che chiudere la sessione kernel, questa viene ibernata. Comparata all'ibernazione completa, che include molte pagine di memoria in utilizzo dalle applicazioni, i dati dell'ibernazione della sessione 0 sono molto più piccoli e richiedono così molto meno tempo per essere scritti su disco. Utilizzando questa tecnica per l'avvio si possono andare a ridurre notevolmente i tempi: si tratta di leggere il file di ibernazioni e ri-inizializzare i driver. Questa procedura è generalmente più veloce sulla maggior parte dei sistemi e offre da un 30 ad un 70% di miglioramento prestazionale. Questa la spiegazione di Steven Sinofsky.

Windows 8

In sintesi Windows 8 permette di andare a ridurre i tempi di avvio del sistema operativo perché riattiva il sistema operativo ibernato (libero però da ogni istanza di applicazioni), invece che riavviare completamente. A questo è stato affiancata anche una riattivazione del sistema che si articola in più fasi, in grado di sfruttare al meglio tutti i core dei sistemi multi-core. In linea di principio, questo nuovo sistema di avvio consentirà di avere benefici non solo in PC dotati di SSD, ma anche in piattaforme con hard disk tradizionale.

Alcune prove condotte su differenti sistemi con Windows 8 hanno confermato quanto dichiarato in precedenza da Microsoft, infatti Windows 8 si avvia in tempi veramente rapidi e sicuramente inferiori rispetto ai sistemi operativi precedenti. Questi risultati sono ovviamente garantiti dal più recente hardware a disposizione ma anche da alcune scelte, come ad esempio il supporto a Unified Extensible Firmware Interface. Per garantire la retrocompatibilità la casa di Redmond continuerà comunque a garantire il funzionamento di Windows 8 su sistemi dotati di Bios legacy.

Microsoft è convinta che Windows 8 giunga sul mercato in un momento nel quale Unified Extensible Firmware Interface sarà ampiamente diffuso e utilizzato, per tal ragione intende sfruttarne le potenzialità. Un primo esempio pratico di tutto ciò è il differente aspetto grafico di tutta la fase di boot: con UEFI non si avrà distinzione tra  Power-on Self-test (POST) e fasi finali del setup e in tutte queste operazioni il sistema si occuperà di renderizzare sul display un'interfaccia grafica utilizzabile anche sui dispositivi privi di tastiera fisica.

Dove non è stato possibile integrare le funzionalità touch si è scelto di mettere a disposizione una tastiera virtuale attraverso la quale interagire con il sistema.

C'è un modo di dire che per certi utenti è un mantra quando suggeriscono un PC a un amico: la ram non è mai abbastanza. E questo è in parte vero con sistemi operativi e applicazioni sempre più avide di risorse, ma ancor più vero in presenza di codice che mal gestisce la preziosa risorsa. Per migliorare la situazione rispetto al passato il nuvo sistema operativo verifica la presenza di oggetti duplicati in memoria: per ottimizzare lo spazio ne verrà così tenuta una sola copia. Un altro miglioramento riguarda la possibilità per gli sviluppatori di designare alcuni processi come di "bassa priorità"; qualora il sistema dovesse trovarsi a corto di memoria, questi processi saranno i primi ad essere rimossi.


Uno dei cambiamenti più importanti riguarda la modalità con cui molti processi di sistema saranno avviati: servizi come Windows update o plug and play, infatti, sono sempre attivi in Windows 7. In Windows 8 invece non verranno avviati in occasione dell'accensione del sistema, ma solo quanto saranno realmente necessari. L'eliminazione di questi servizi dall'avvio del sistema rappresenta un importante passo per andare a ridurre la memoria consumata dalla piattaforma.


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Avast! Free Antivirus

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Avast! Free Antivirus è una soluzione antivirus che fa dell'efficacia e della semplicità d'uso i suoi principali cavalli di battaglia. L'interfaccia utente, completamente rinnovata a partire dalla release 5.0, risulta infatti particolarmente adatta ai meno esperti, ma consente anche un facile accesso alle impostazioni più avanzate.

Per quanto riguarda la sicurezza, l'efficacia dell'engine antivirus di Avast! Free Antivirus è provata dalle certificazioni ICSA Labs e VB100, oltre che dagli interessanti risultati fatti registrare nel corso di alcuni test comparativi messi a punto da laboratori di ricerca indipendenti come AV-Comparatives.org e AV-Test.org.

Sotto il profilo prestazionale, Avast! Free Anvirus utilizza un quantitativo limitato di risorse del sistema e risulta estremamente leggero, pertanto rappresenta una valida soluzione anche per i computer meno potenti. Avast! Free Antivirus è utilizzabile liberamente per fini non commerciali, ma in alternativa sono disponibili a pagamento le due edizioni Avast! Pro Edition e Avast Internet Security; per ulteriori informazioni a riguardo, vi rimandiamo al sito ufficiale di Avast!

Di seguito ecco l'elenco delle principali caratteristiche tecniche del software:

  • Kernel antivirus
  • Motore di scansione euristico
  • Aggiornamenti automatici
  • AntiRootkit integrato in realtime
  • Protezione completa del sistema da malware e spyware
  • Protezione web
  • Protezione e-mail
  • Protezione P2P
  • Protezione instant messaging
  • Virus Cleaner integrato
  • Emulatore PUP (programmi potenzialmente indesiderati)
  • Modalità di gioco silenziosa
  • Supporto Sistemi Operativi a 64 bit
  • Supporto Windows 7

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Intel, chip a 48 core per gli smartphone e tablet di domani

Written By Unknown on Kamis, 01 November 2012 | 19.03

Intel, chip a 48 core per gli smartphone e tablet di domani Alessandro Bordin 01 Novembre 2012, alle 10:01 Tablet

"Negli Intel Lab si pensa alle piattaforme di domani e la via sembra chiara: drastico aumento dei core nei SoC per tablet e smartphone del futuro, con grande attenzione ai consumi"


La via dei SoC utilizzati nei tablet e negli smartphone sembra portare verso una direzione chiara, che prevede l'adozione di un numero sempre maggiore di core al proprio interno. Questi settori, pur essendo molto giovani, stanno dando segnali chiari in tal merito: nel corso dalle origini ad oggi abbiamo assistito all'adozione di SoC con un numero sempre maggiore di core, fino agli attuali configurazioni che ne prevedono due o quattro.

Secondo quanto riportato da Computerworld, però, potremmo essere solo all'inizio. In questi giorni infatti emergono alcune informazioni dall'Intel Lab, al lavoro su un SoC a 48 core pensato per gli smartphone e i tablet che vedremo in futuro, verosimilmente fra i 5 e i 10 anni da ora.

In base alle poche informazioni, sembra chiara l'intenzione di portare ad una struttura molto modulare del potenziale di calcolo, al fine di garantire una notevole potenza elaborativa in caso di necessità, ma al contempo contenere di gran lunga i consumi nel momento in cui tale potenza non verrà richiesta, dando per scontata la possibilità di spegnere i core inutilizzati.

Intel si dice convinta che la potenza di calcolo giocherà un ruolo chiave per i sistemi operativi e le applicazioni di domani, nella stessa misura in cui per decenni è stata al centro del progressi legati al mondo dei PC. Ecco spiegato il motivo per cui, già da ora, si studiano soluzioni che oggi possono sembrare eccessive anche solo a nominarle, ma che potrebbero effettivamente essere la norma fra qualche anno.

Intel non si è presentata in tempo all'appuntamento con il mercato smartphone e tablet della prima ora; appare quindi chiaro come l'azienda californiana intenda rifarsi del tempo perduto, giocando molto di anticipo con soluzioni in grado di incontrare la futura domanda.

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Commento # 2 di: coschizza pubblicato il 01 Novembre 2012, 11:22

Originariamente inviato da: emanuele83
Si, come nei primi anni 2000 quando si diceva che per il 2010 si avrebbero avuto frequenze operative a 40 Ghz... Inutile avere un approccio multicore quando le toolsuite di programmazione non sono in grado di supportarli. Secondo me è arduo salire oltre i 6 core (se non per fare pubblicità al proprio prodotto) si avranno sistemi più performanti a minori frequenze occupando meno silicio e integrando anche memorie flash con il sistema operativo oppure direttamente nel SOC il quantuitativo di RAM DDR (3-4-5) necessaria al sistema di funzionare.

pero è normale che un azienda investa su piu strade perche non puoi sapere quale sarà la giusta in anticipo (altrimenti non la chiameresti ricerca) e chi avrà investito prima sara quella che ne trarra piu beneficio in futuro. La ricerca di base non si fa su quello che si è certi che sarà il futuro ma volutamente anche su quello che puo sembrare improbabile proprio perche lo scopo delle ricerche in generale è quello di capire le stade giuste o sbagliate da intraprendere cosi in un futuro il know how acquisito ti darà vantaggi nei progetti futuri.

Se una ricerca da esito negativo non è un male è basta ma anche un bene perche singifica che la strada intrapresa è appunto errata e quindi tutti gli altri avranno imparato qualcosa di utile cioè che bisogna guardare da un atra parte.

Prendi per esempio gli studi fatti da intel sulla costruzione di circuiti analogici come trasmettitori wifi in una cpu con tecnologia digitale sono iniziati nel 2002 e tutti intel compresa ha detto che allo stato attuale sembra praticamente impossibile /improbabile poter raggiungere a una soluzione funzionante eppure oggi all' IDF hanno mostrato un prototipo funzionante che all'inizio della ricerca era stato bollato come impossibile. Ora loro che ci hanno investito per un decennio saranno in vantaggio rispetto a tutti gli altri e questo significa che la ricerca ha funzionato, ma sarebbe stato utilissima anche se fosse arrivata a un nulla di fatto.

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Mozilla Thunderbird 17

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Download Accelerator Plus

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Software per la gestione dei download da internet. Consente di inserire gli URL per il download in una lista ed attivare la procedura di trasferimento files in un secondo momento, può essere interrotta e ripresa.
Download Acelerator Plus, con le particolari tecnologie che utilizza, consente di velocizzare il download dei files.
In questa release è stata implementata una funzionalità che permette la preview del contenuto di archivi .zip e la creazione di un file di log.


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Forza Horizon: add-on per Windows 8 estende esperienza su PC

Written By Unknown on Rabu, 31 Oktober 2012 | 19.03

Microsoft ha rilasciato un add-on per Smartglass che consentirà di estendere l'esperienza di gioco con Forza Horizon sui dispositivi con sistema operativo Windows 8. Il download è gratuito e darà l'opportunità di navigare una mappa interattiva del Colorado, lo scenario open-world in cui Forza Horizon è ambientato. Al momento l'app è compatibile solo con Windows 8, ma Microsoft garantisce il supporto nel futuro anche ad altri sistemi operativi.

Forza Horizon

I giocatori possono esplorare la mappa su smartphone o tablet e impostare dei waypoint che poi vengono aggiunti nell'esperienza di gioco principale su Xbox 360, stabilendo nuove tratte da percorrere. La mappa include anche le posizioni di oggetti speciali e nuovi eventi di gara.

Microsoft ha lanciato Xbox Smartglass nello scorso venerdì: si tratta di una companion app che mette in comunicazione i dispositivi con Windows 8 e Xbox 360 in modo da offrire nuovi ambienti di intrattenimento. Smartglass rende i device mobile degli schermi secondari con un secondo flusso di gioco e la possibilità di interagire con il gameplay principale sulla console.

Forza Horizon, invece, è il nuovo spin-off della serie Forza che ruota intorno all'Horizon Festival che si svolge in Colorado. È ambientato in un mondo aperto che contempla cambiamenti dinamici giorno/notte. Si corre su sessantacinque diversi tipi di terreno e all'interno di uno scenario dall'approccio off road. Inoltre, il giocatore può incontrare piloti gestiti dall'IA nel mondo aperto e sfidarli, mentre il motore fisico di Forza 4 è stato ottimizzato in modo da garantire un feeling realistico sui sessantacinque diversi tipi di terreno.


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