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Da HP nuove soluzioni per semplificare lo sviluppo ed il mantenimento di app mobile

Written By Unknown on Sabtu, 04 April 2015 | 19.03

HP ha annunciato il rilascio di nuovi e rinnovati strumenti software per ottimizzare l'esecuzione di ogni fase del ciclo di vita di un'app mobile, dalla creazione al rilascio fino alla gestione della post produzione, per venire incontro alle esigenze di quelle aziende che vogliono offrire al pubblico esperienze mobile di qualità.

Del resto negli anni recenti le app mobile hanno assunto un'importanza sempre maggiore, rappresentando spesso il punto di contatto più importante tra un'azienda e il pubblico. Per questo motivo le aziende sentono l'esigenza di proporre applicazioni che offrano una grande esperienza d'uso, incontrando i desideri e le esigenze del pubblico in termini di prestazioni, disponibilità, sicurezza, qualità e context-awareness. La capacità di rispondere alle esigenze degli utenti consente di ottenere elevate valutazioni all'interno degli store delle app, portando quindi ad un miglior posizionamento delle stesse per attrarre nuovi clienti e maggiori ricavi.

Chi si occupa dello sviluppo di app sa bene quanto sia complesso tutto ciò, avendo a che fare con una variegata gamma di sistemi operativi, reti e piattaforme tutti in costante evoluzione ed espansione. HP cerca di semplificare questo processo fornendo una serie di soluzioni basate sulle proprie capacità di analitica Big Data, gestione delle operazioni IT e sicurezza.

HP ha rilasciato in particolare una nuova offerta che sfrutta la piattaforma Big Data HP Haven che permette alle aziende di controllare l'integrità e la robustezza delle loro app mobile e di misurare l'esperienza utente e il riscontro nel pubblico. HP App Pulse Mobile monitora e analizza costantemente prestazioni, stabilità e sfruttamento di risorse da parte delle app, fornendo inoltre un indice chiamato "FunDex" (qui un approfondimento) che offre una visione d'insieme dei fattori che incidono negativamente sull'esperienza utente e propone suggerimenti per risolvere gli eventuali problemi.

Per quanto concerne la fase di sviluppo e produzione, HP ha rilasciato una nuova versione di HP Agile Manager che si integra in realtime con HP Application Lifecycle Management per sincronizzare i team di lavoro e offrire a ciascuno informazioni aggornate e approfondite sullo stato di ciascuna release di applicazione. Lo stesso Application Lifecycle Management è stato aggiornato e semplifica la gestione dei test tra i team di sviluppo.

Proprio sul versante del testing HP ha rilasciato le nuove versoni di HP Mobile Center, HP Network Virtualization e HP Service Virtualization, tutti con lo scopo di semplificare il test delle app sui dispositivi e la verifica delle prestazioni su varie reti. Infine per la fase di post produzione si segnala il rilascio delle nuove versioni di HP LoadRunner e di HP Performance Center, unitamente a StormRunner Load, allo scopo di aiutare il team di sviluppo e mantenimento a fare fronte ai picchi di carico conservando disponibilità e reattività.

Le nuove versioni degli strumenti HP Application Lifecycle Management sono inoltre integrate con la suite di protezione delle applicazioni HP Fortify, che ha lo scopo di valutare la sicurezza dell'applicazione in ogni fase del ciclo di vita.

Tutti i nuovi strumenti sono già disponibili ed è inoltre possibile provare gratuitamente HP App Pulse Mobile a partire da questa pagina.


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L'Europa supporta le iniziative IoT di piccole e medie aziende

Written By Unknown on Jumat, 03 April 2015 | 19.04

Dall'Europa arriva una nuova iniziativa che ha lo scopo di aiutare le piccole realtà che vogliono partecipare, alimentandola, alla rivoluzione di Internet of Things, grazie ad un supporto concreto in termini finanziari e per le attività di progettazione.

L'iniziativa, che sarà portata avanti dal consorzio pan-Europeo EuroCPS (Cyber-Physical System), prevede finanziamenti fino a 150 mila euro per ciascuno dei 30 team che verranno selezionati nel corso delle prossime settimane. Il primo round di valutazioni si terrà ad Aprile e saranno selezionate inizialmente 13 proproste. Le realtà selezionate potranno acedere facilmente a risorse come piattaforme e ricercatori universitari.

Oliver Thomas, project manager per l'istituto di ricerca CEA-Leti che coordina EuroCPS, ha commentato: "I giochi stanno cambiando perché l'elettronica è meno orientata dallo scaling ma molto di più dai casi applicativi come gli smartwatch o gli altri indossabili che hanno bisogno di CMOS a basso consumo e altre tecnologie. L'accesso alla tecnologia è oggi il primo problema nella progettazione IoT. Se sei una piccola realtà o una new-entry e non hai bisogno di alti volumi, è molto difficile ottenere l'accesso alle tecnologie. I vendor preferiscono lavorare con interlocutori che realizzano milioni di dispositivi all'anno, ma per chi ne vuole solo qualche decina di migliaia diventa un incubo".

Obiettivo chiave del progetto è di dimostrare un nuovo modello di cooperazione. I progetti dei 30 team selezionati saranno realizzati grazie alla piattaforma EuroCPS, composta da:

-Piattaforma avionica di Thales
-Piattaforma di connettività di Schneider
-Piattaforma INEMO di STMicroelectronics
-Piattaforma aperta e integrata di AVL
-Pittafroma di gestione energetica di Infineon
-Piattaforma Galileo basata su Quark fornita da Intel
-Tecnologie di processo e packaging di STMicroelectronics
-STM32F di STMicroelectronics

Marie-Noëlle Semeria, CEO di CEA-Leti, ha commentato: "EuroCPS creerà sinergie tra le realtà emergenti e già stabilite che operano nel settore CPS. Sin dall'inizio farà leva sull'ecosistema esistente per portare la catena del valore dalla microelettronica e dagli smart system verso prodotti e servizi a valore aggiunto. Questa combinazione centralizzerà in un progetto tutte le competenze necessarie per le piccole e medie aziende di qualsiasi settore con un'opportunità one-stop-shop per costruire sistemi CPS innovativi".

Maggiori informazioni sul comunicato ufficiale e sul sito www.eurocps.org


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Galaxy S6 si piega inesorabilmente come iPhone 6 Plus, anche peggio

La storia si ripete, ma questa volta il protagonista è diverso. A piegarsi in precedenza erano gli iPhone 5S e, in maniera ancora più eclatante iPhone 6 e iPhone 6 Plus, ma adesso a vivere lo stesso triste destino sono i nuovi Galaxy S6 Edge di Samsung, anch'essi con scocca in elegante ma delicato metallo. Materiale che per sua natura tende a flettersi e non tornare nella condizione iniziale come il policarbonato.


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Tomb Raider, il classico del 1996 sbarca anche su Android

Correva l'anno 1996 quando molti di noi ammiravamo con soddisfazione le "curve" di Lara Croft sul suo modello poligonale. Tomb Raider è stato uno dei capolavori che ha maggiormente segnato l'adolescenza di molti videogiocatori quando anche il bilinear filtering sembrava una tecnologia da fantascienza. E adesso è disponibile su tutti gli smartphone Android, dopo essere stato lanciato su App Store nel mese di dicembre 2013.

Tomb Raider per Android

Come per la versione per iPhone e iPad, anche su Android Tomb Raider è una riproduzione pixel per pixel del capolavoro classico: rimangono invariate strutture dei livelli, texture, modelli poligonali e gameplay, forse un po' anacronistici oggi, ma in grado di solleticare i sensi dei gamer più attempati e nostalgici. La trasposizione per Android però è naturalmente pensata per i dispositivi touch, con tutte le conseguenze del caso in termini di gestione del personaggio.

Tomb Raider narra le avventure della giovane archeologa Lara Croft, ingaggiata da una potente e ricca donna d'affari per recuperare un artefatto magico i cui frammenti sono sparsi per il mondo. È così che la nostra eroina comincia un viaggio irto di insidie e pericoli, fra salti, arrampicamenti (su valichi che definire cubettosi sarebbe un eufemismo) ed enigmi di varia natura. Ma non possiamo che effettuare le stesse considerazioni che un anno e mezzo fa avevamo fatto sulla controparte per iOS.

Per l'occasione avevamo scritto che: "Se venti anni sono tanti nel computo dell'evoluzione tecnologica, Tomb Raider ha molto da dire per quanto riguarda il gameplay. Sono pochi su App Store i giochi realmente più complessi del nuovo titolo annunciato da Square Enix, e si tratta quasi in tutti i casi di vecchi titoli per console o per PC riproposti su dispositivi mobile". Possiamo usare le stesse identiche parole per Tomb Raider su Android.

E se consideriamo il prezzo di 0,99€, il download del capolavoro classico è di quelli obbligati, soprattutto per gli appassionati e i nostalgici che sono nati e cresciuti insieme alle avventure della prosperosa eroina di Eidos.


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MacBook, prestazioni inferiori al MacBook Air del 2011

Written By Unknown on Kamis, 02 April 2015 | 19.04

A poco più di una settimana dal lancio commerciale fioccano online le prime informazioni aggiuntive sui nuovi MacBook. Apple sembra aver già inviato i primi sample di prova alle varie testate giornalistiche, che si sono lasciate trapelare alcuni dettagli sensibili sulle performance del nuovo portatile della Mela. È il caso di Christina Warren, a cui sembra appartenere una voce sul database Geekbench di Primate Labs.

MacBook, benchmark su GeekBench

La giornalista di Mashable ha accidentalmente pubblicato il risultato dei test della suite di benchmark, che è apparsa sul database online per poi venire eliminata in un secondo momento. I risultati non sono però dei più positivi: il nuovo MacBook registra prestazioni leggermente inferiori al MacBook Air del 2011 con CPU Intel Core i7 dual-core da 1,80GHz. Nello specifico, parliamo di punteggi pari a 1924 e 4038 rispettivamente nell'analisi delle prestazioni in single e multi-core.

Non sono numeri che sorprendono più di tanto: sotto la fine scocca del nuovo MacBook si cela un processore Intel Core M dual-core da 1,1 o 1,3GHz, pensato soprattutto per il risparmio energetico e non per le crude prestazioni. Basato su architettura Broadwell a 14nm, ha un TDP da soli 5W che gli permette di operare tranquillamente anche in assenza di soluzioni attive per la dissipazione termica. MacBook è senza ventole, insomma, ma con qualche compromesso di troppo.

La versione in prova da Mashable è la entry-level da 1,1GHz, anche se non prevediamo che la variante top da 1,3GHz, offerta con un sovrapprezzo di 330€, possa avere consistenti margini sulle prestazioni. Core M dovrebbe però garantire un'ottima autonomia operativa, secondo Apple di nove ore in navigazione web e 10 in riproduzione video. Si tratta di numeri che non possiamo confermare al momento, ma che non mancheremo di verificare nella nostra analisi approfondita.

Frame del video unboxing di Apple MacBook
Frame del video unboxing di Apple MacBook

Il portatile era apparso anche in un video unboxing proveniente dal Vietnam, rimosso probabilmente in seguito alle pressioni della società. Non è la prima volta che il sito Tinthe.vn pubblica in anteprima foto o video di prodotti Apple non ancora rilasciati al pubblico: lo aveva fatto infatti con iPhone 4, iPad di terza generazione e con le EarPods, ma in questo caso ai colleghi vietnamiti non è andata troppo bene.

Potete trovare ulteriori informazioni sul nuovo Apple MacBook in questa pagina, nella nostra prima analisi a freddo sul portatile.


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PCMark 8

scheda aggiornata 1 ora fa

PCMark 8 è la nuova utility di benchmarking e test del proprio sistema sviluppata da Futuremark, specifica per l'utilizzo con sistema operativo Windows 8 ma compatibile anche con le precedenti versioni di OS Microsoft, che riprende la tradizione delle precedenti release di PCMark. La finalità di questo strumento è quella di fornire una indicazione di sintesi del comportamento del proprio sistema, affiancando a questo alcuni risultati di sintesi specifici per alcuni dei sottosistemi implementati.

PCMark 8 viene proposto in 3 distinte versioni, tutte basate sullo stesso eseguibile da scaricare che vengono attivate in funzione del tipo di codice che viene acquistato. La Basic Edition è completamente gratuita; quella Advanced viene proposta a 49,95 dollari mentre la release Professional è proposta a 1.495,00 dollari. Di seguito le note fornite con la più recente versione.

IMPROVED

  • SystemInfo module updated to 4.32 for improved hardware compatibility.

FIXED

  • Fixed an issue that could cause the Adobe After Effects test to fail.
  • Fixed an issue that prevented the Storage benchmark from running on dynamic disks, including stripes and mirrors.

PROFESSIONAL EDITION ONLY

  • PDF report now includes details of the screen resolution and memory modules.
  • Fixed a data alignment issue in the Storage Consistency test that could result in read-modify-write operations when a simple write was intended. Scores from this test may improve on devices previously affected by the bug.
  • Added --custom command line option to enable the Storage Consistency test to be customized for selected use cases. See PCMark 8 Storage Consistency Customization Guide for details.

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Nokia Lumia 640 XL disponibile in Italia con display da 5,7 pollici a 209 euro

Written By Unknown on Rabu, 01 April 2015 | 19.03

Dopo alcuni giorni dall'annuncio del lancio italiano di Lumia 640, Microsoft completa il giro rivelando la disponibilità del modello "gemello" ma dal display più ampio. La società sottolinea che Lumia 640 XL è già acquistabile in Italia al prezzo di 209€, prezzo che lo pone come il phablet Windows Phone più a buon mercato della famiglia Lumia. Inclusi nativamente troveremo Microsoft Office e OneDrive.

Microsoft Lumia 640 XL

Lumia 640 XL si distingue dal fratello minore per un display LCD IPS da 5,7 pollici a risoluzione HD (1280x720), in cui la diagonale maggiore è supportata da una batteria più generosa, da 3.000mAh (sono 2.500 su Lumia 640). La piattaforma hardware resta invece la medesima, ovvero il processore Qualcomm Snapdragon 400 quad-core da 1,2GHz, con 1GB di RAM e 8GB di storage espandibili.

Sono sensibilmente migliori, almeno sulla carta, le fotocamere: Lumia 640 XL utilizza due sensori da 13 e 5 megapixel rispettivamente per il modulo principale e quello frontale per i selfie, il primo con auto-focus e flash LED, il secondo a fuoco fisso. L'ampio display rende le dimensioni generali dello smartphone più importanti: la superficie è di 157,9 x 81,5 mm, mentre lo spessore si ferma a 9mm, con un peso pari a 171g, tutto sommato non esagerato.


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Arriva in Italia DJI Inspire 1, quadricottero per riprese 4K

Arriva in Italia DJI Inspire 1, quadricottero per riprese 4K

"DJI è uno dei marchi più noti a livello globale quando si parla di droni e una delle ultime novità arriva ufficialmente in Italia, DJI Inspire 1 - T600: può registrare filmati Full HD 1080p fino a 60fps e video 4K a 24p o 30p"

La partita sui droni si sta facendo sempre più seria, anche visto il successo che questo tipo di apparecchi sta avendo in diversi settori professionali. Ieri abbiamo visto ad esempio come un produttore di fotocamere e dorsi medio formato presidi con una gamma completa di prodotti la fotografia aerea e abbia dedicato ai droni un modulo con sensore medio formato capace di arrivare fino a 80 megapixel. DJI è uno dei marchi più noti a livello globale quando si parla di droni e una delle ultime novità arriva ufficialmente in Italia tramite il distributore iPerGO: DJI Inspire 1 - T600.

Si tratta di un quadricottero di livello avanzato con telaio in carbonio, dotato di videocamera motorizzata orientabile a 360°. Un particolare sistema solleva i bracci che sorreggono le eliche in modo che non interferiscano con le riprese della videocamera. Quest'ultima utilizza un sensore CMOS in formato 1/2,3" da 12 megapixel e un'ottica da 94° di angolo di visione costruita con 9 elementi, di cui uno asferico. Può registrare filmati Full HD 1080p fino a 60fps e video 4K a 24p o 30p, mentre la visualizzazione remota Live View per la guida avviene in formato HD.

Per quando riguarda le foto, esse possono essere registrate in formato RAW Adobe DNG, per la massima flessibilità in fase di post produzione. Il drone è pilotabile con due radiocontrolli: uno può essere dedicato alla guida del quadricottero, mentre l'altro può essere utilizzato dall'operatore video per comandare la videocamera. Inoltre l'app permette di avere in tempo reale la telemetria del drone oltre che i controlli manuali della videocamera, oltre a mettere a disposizione i comandi per decollo e atterraggio automatici.

Il drone pesa quasi 3kg con la batteria inclusa. È dotato di GPS, anche con funzione di ritorno automatico al punto di partenza. L'autonomia dichiarata è di circa 18 minuti di volo. Come dicevamo si tratta di un drone di livello avanzato, come dimostra anche il prezzo: su Amazon.it è disponibile a €3.399,00.


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CrystalDiskInfo

scheda aggiornata 1 ora fa

Utility per il monitoraggio degli hard disk; riporta la temperatura di funzionamento, le caratteristiche base e monitora la funzionalità S.M.A.R.T.


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Wearables, previsti 126 milioni di dispositivi nel 2019

Written By Unknown on Selasa, 31 Maret 2015 | 19.04

Nuovi vendor, nuovi dispositivi ed una maggiore consapevolezza da parte dell'utente finale sono un insieme di fattori che rappresenteranno il traino della crescita del mercato wearables nel 2015: secondo quanto elaborato dalla società di analisi di mercato IDC i produttori di dispositivi indossabili osserveranno un volume di consegne complessivo di 45,7 milioni di unità, in crescita del 133,4% rispetto ai 19,6 milioni di pezzi consegnati lo scorso anno. Entro il 2019 i volumi di consegna arriveranno a 126,1 milioni di unità per un CAGR sui cinque anni del 45,1%.

Ad alimentare il mercato nel 2015 vi è una crescente attenzione verso gli smart wearables, quei dispositivi capaci di operare applicazioni di terze parti. Tra questi vi sono Apple Watch, Moto 360 di Motorola, e i dispositivi Gear di Samsung. Il volume totale degli smart wearables raggiungerà i 25,7 milioni di unità nel 2015, in crescita del 510,9% rispetto ai 4,2 milioni di pezzi consegnati nel 2014. I wearable di base, o quei dispositivi che non operano alcuna applicazione, cresceranno dai 15,4 milioni di pezzi del 2014 a 20 milioni nel 2015 con un incremento del 30% anno su anno.

"Gli smart wearables stanno per compiere un importante passo avanti con il lancio di Apple Watch che innalza il profilo degli indossabili in generale e ci sono molti vendor e dispositivi che sono ansiosi di condividere la scena. I wearables di base, nel frattempo, non spariranno. Anticipiamo infatti una continua crescita dal momento che vari segmenti del mercato cercano dispositivi semplici e di singolo uso" ha osservato Ramon Llamas, Research Manager per IDC.

Gli indossabili da polso, compresi bracciali, orologi e fasce, costituiranno più dell'80% delle consegne di wearable per tutto il periodo di previsione. La maggior parte dei vendor hanno concentrato i propri sforzi su questi prodotti e IDC si aspetta che questa tendenza prosegua nel futuro. Appena dietro i dispositivi da polso vi sono gli indossabili modulari, ovvero quei dispositivi che possono essere portati su qualunque parte del corpo con una molletta o una striscia di velcro. I dispositivi modulari sono di norma molto più semplici da produrre rispetto ad altri dispositivi indossabili e funzionano bene come dispositivi specifici. Gli indumenti sono la terza categoria e sono attesi crescere più velocemente con le compagnie che inseriscono capacità computazionale nelle magliette, nei calzini, nei cappelli e via discorrendo. Gli accessori ottici sono una categoria più piccola, con IDC che si aspetta che prima prendano piede tra gli utenti enterprise in selezionati mercati verticali. Infine i dispositivi da orecchio costituiranno una piccola parte del mercato con cuffie e auricolari che andranno oltre la diffusione dell'audio includendo funzionalità legate al mondo fitness&health.

Ryan Reith, Program Director di Worldwide Quarterly Tracker di IDC, ha commentato: "L'esplosione dei dispositivi indossabili è stata chiaramente capitanata dalle fitness band, che fino a poco fa hanno determinato prezzi che offrivano margini confortevoli. La situazione sta però cambiando: il prezzo di questi dispositivi è calato così significativamente in alcuni mercati che gli OEM di smartphone li stanno ora offrendo in bundle con i telefoni ad un piccolo prezzo aggiuntivo. Nel frattempo il mercato sta velocemente rivolgendosi ai dispositivi di maggior prezzo in grado di offrire maggiori funzionalità. Mentre l'ingresso di Apple nel mercato è simbolico, la chiave del successo sarà la creazione di casi d'uso soddisfacenti per il consumatore medio. Molti utenti avranno bisogno di una buona ragione per sostituire un tradizionale orologio o un accessorio con un dispositivo da polso o un'altra forma di indossabile che verosimilmente richiederà di essere ricaricato ogni giorno e avrà bisogno di periodici aggiornamenti software".


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