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Nikkor 1200-1700mm f/5.6-8 sul campo in Francia per riprendere i terroristi di Charlie Hebdo

Written By Unknown on Senin, 12 Januari 2015 | 19.04

Nikkor 1200-1700mm f/5.6-8 sul campo in Francia per riprendere i terroristi di Charlie Hebdo

"In certe situazioni le lunghe focali sono fondamentali: in questi giorni in Francia per riprendere in modo sicuro immagini delle situazioni in cui erano coinvolti i terroristi che hanno assaltato Charlie Hebdo è sceso in campo un Nikkor 1200-1700mm f/5.6-8P IF-ED"

A volte guardano i dati tecnici di alcuni obiettivi viene da chiedersi in quali situazioni questi possano davvero risultare utili: è la domanda che tutti si pongono quando vengono messi di fronte all'obiettivo Nikkor 1200-1700mm f/5.6-8P IF-ED, un 'mostro' di ben 88 centimetri di lunghezza e 16 chili di peso (alcuni dei quali probabilmente dovuti alla lente frontale da ben 23 centrimetri di diametro).


Quello di cui è capace l'ottica a confronto con un 50mm

Inizialmente creato per riprendere dalla buca dei fotografi dei close-up dei giocatori di baseball in Giappone e messo in vendità nel 1993 a circa $60.000, lo si è scorto sul campo diverse volte nei suoi non moltissimi esemplari al mondo: lo abbiamo visto - ad esempio - in piazza San Pietro per l'elezione del nuovo Papa nel 2013.

In questi giorni l'ottica facente parte dell'arsenale dell'agenzia Reuters è stata impiegata sul campo per riprendere - in posizione di sicurezza per i fotoreporter - immagini della situazione che vedeva i fratelli Kouachi asserragliati in un tipografia di Dammartin-en-Goële dopo la strage negli uffici di Charlie Hebdo.

Una curiosità: l'ottica, che ha messa a fuoco solo manuale, sembra in questo caso aggianciata a una reflex Canon...


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L'immortale HTC HD2 (del 2009) aggiornato ad Android 5.0 Lollipop

Chi nel 2009 ha acquistato un HTC HD2 ha probabilmente fatto l'affare del secolo nell'ambito della telefonia mobile. Mai un dispositivo è stato così longevo e supportato sul fronte degli aggiornamenti, anche se in via non ufficiale. Nasceva nel 2009 con Windows Mobile 6.5 e un display da 4,3", enorme per le abitudini del periodo, ma nessuno si sarebbe aspettato che dopo quasi sei anni avesse ancora suscitato interesse.

HTC HD2 con Android 5.0 LollipopHTC HD2 con Android 5.0 Lollipop

HTC HD2 ha sin da subito ricevuto le attenzioni della community dei modder e nel corso del tempo ha ricevuto i porting dei più importanti sistemi operativi mobile. Un utente con abilità poco superiori alla media può installare sullo smartphone le più svariate piattaforme, che elenchiamo di seguito: il fork di Android sviluppato per Nokia X, FirefoxOS, Windows RT (la versione per tablet!), Windows Phone 7.5 e 8, e un dual-boot fra Android e Windows Phone 7.

Non mancano naturalmente molteplici versioni di Android, fra cui Froyo, JellyBean e KitKat, e da pochissimo e in versione alpha la più recente Lollipop, in versione 5.0. Sviluppata da un membro della community XDA Developers, la ROM è ancora in versione embrionale e non consente l'uso dello smartphone su base giornaliera. Il corretto funzionamento è garantito solamente per il display e il modulo audio, l'avvio richiede svariati minuti e l'intero sistema è estremamente instabile.

Lo sviluppo sulla ROM è tuttavia ancora attivo e può naturalmente rappresentare la base di partenza per molteplici progetti futuri per portare avanti l'interessante iniziativa. Il thread ufficiale sul forum XDA è disponibile a questo indirizzo, in cui è possibile trovare il link per il download della ROM e della recovery necessaria per l'installazione. Vista la natura ancora embrionale, non sono state fornite istruzioni dettagliate, che al momento è fortemente sconsigliata se non per fini di sviluppo.


19.04 | 0 komentar | Read More

Online le immagini del 'dark theme' di Windows 10

È ormai quasi certo che Microsoft svelerà un nuovo browser con le prossime release d'anteprima di Windows 10, con il nome in codice di Spartan. Sono già stati pubblicati i primi screenshot del software, mentre TheVerge aveva preannunciato quelle che potrebbero essere le novità che Microsoft svelerà nelle prossime settimane, citando fonti considerate affidabili.

Windows 10, Dark Theme

Fra queste avevamo riportato una modalità per prendere appunti direttamente sulla pagina web tramite pennino, l'integrazione di Cortana, una nuova feature per raggruppare le tab aperte in base alla tipologia e alla destinazione d'uso. Del browser sono state pubblicate anche nuove immagini da CNBeta, eseguito all'interno del nuovo "Dark theme" del prossimo sistema operativo di Redmond.

Windows 10 offrirà due temi con aspetti cromatici notevolmente differenti, secondo quanto riportato in via non ufficiale da alcune fonti. Entrambi avranno un design per l'interfaccia utente molto simile a quella di Windows Phone, ed è la prima volta che la modalità "dark" viene immortalata e mostrata pubblicamente. Si tratta di una novità che era già apparsa in via approssimativa in una versione leaked di Windows 10 disponibile sul web da dicembre.

Windows 10, Dark Theme

Microsoft sta alterando leggermente i connotati stilistici delle sue applicazioni native per renderle compatibili con i nuovi temi di colori, con indizi che fanno pensare ad un rilascio della funzionalità già nella prima versione finale di Windows 10. La società ha organizzato un evento per il prossimo 21 gennaio in cui diffondere al pubblico le nuove caratteristiche del futuro Windows, ed in cui potrebbe svelare anche Spartan e la variante di Windows 10 per smartphone e tablet.


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USA, si tenta nuovamente di proporre il CISPA

Written By Unknown on Minggu, 11 Januari 2015 | 19.04

Il Cyber Intelligence Sharing and Protection Act (CISPA) è una proposta di legge USA che se dovesse essere convertita in legge permetterà la condivisione di informazioni sul traffico web per agevolare le indagini in episodi di minaccia alla sicurezza delle reti e nelle vicende di cybercrime.

Si tratta di una bozza che è già stata respinta nel 2012 e nel 2013, sulla scia delle preoccupazioni destate dal linguaggio eccessivamente generico della proposta e dalla minaccia alla privacy degli individui. Dutch Ruppersberger, rappresentante dei democratici per lo stato del Maryland, sta però pianificando di avanzare nuovamente in questi giorni la controversa proposta di legge.

La storia del CISPA è abbastanza travagliata: nel 2012 la proposta di legge è fallita per i motivi sopra esposti. E' stata riproposta nel 2013, da Ruppersberger e da Mike Roger, rappresentante dei Repubblicani per lo stato del Michigan. In quel periodo però lo scandalo PRISM legato alle attività di sorveglianza dell'NSA ha compromesso la fiducia dei cittadini nella capacità delle agenzie governative di rispettare la loro privacy, portando ad un clima in cui la proposta non ha trovato accoglimento.

Ruppersberger potrebbe ora cercare di sfruttare un altro evento esterno ai palazzi del potere per cercare di agevolare una nuova presentazione del CISPA: le vicende legate all'infiltrazione nei sistemi informativi di Sony Pictures. Sebbene, infatti, i malumori dei cittadini contro le pratiche di sorveglianza NSA non si siano sopiti, gli eventi citati hanno spinto il Presidente Obama a incoraggiare leggi più robuste in materia di cybersicurezza, aprendo quindi uno spiraglio per la reintroduzione della proposta CISPA.

Senza significativi cambiamenti all'impianto del CISPA, è comunque piuttosto improbabile che il Presidente decida di firmare la rediviva proposta. E' stata infatti la minaccia del veto presidenziale ad affossare la bozza nel 2013, nonostante il passaggio nella Camera dei Rappresentanti a maggioranza repubblicana sia nel 2012, sia nel 2013. Lo stesso Ruppersberger in un'intervista ha inoltre ammesso la difficoltà nel poter trovare nuovi voti bipartisan per una legge che ha poco appeal sul pubblico, senza contare che il co-autore Rogers si è dimesso dal congresso lo scorso anno.


19.04 | 0 komentar | Read More

Novità in vista per OneDrive: unificazione e semplicità

Gli utenti che utilizzano OneDrive su differenti tipologie di dispositivi conoscono bene i pregi e i difetti delle varie app previste da Microsoft. Purtroppo infatti l'esperienza d'uso del servizio varia in funzione del dispositivo e del sistema operativo utilizzato, e questa situazione crea confusione.

Microsoft pare essere consapevole di questo problema e in un post pubblicato sul blog di OneDrive delinea le evoluzioni future del servizio. Il primo step è stato l'unificazione dei client necessari a gestire OneDrive e OneDrive for Business offrendo quindi la medesima esperienza d'uso all'utente; con Windows 8.1 si è introdotto il concetto di segnaposto, ovvero di elementi sincronizzati in cloud ma visibili graficamente dall'utente come file salvati in locale.

E proprio l'opzione segnaposto ha creato non pochi problemi: alcune app non erano in grado di gestire questa opzione andando in crash, in altre situazioni in file in cloud non veniva correttamente scaricato e gestito. A ciò si deve aggiungere la difficoltà di alcuni utenti nel riuscire a gestire consapevolmente i file salvati su risorse locali o remote.

Con Windows 10 Technical Preview Microsoft ha fatto un passo indietro eliminando l'opzione segnaposto, ma migliorando altri aspetti legati alle performance e all'affidabilità del servizio. In futuro ci si attende l'implementazione di una funzione in grado di gestire eventuali cartelle condivise, oltre alla completa unificazione a livello di app e di interfaccia grafica accedendo al servizio da dispositivi differenti.

Alcune novità saranno disponibili entro fine anno e il loro rilascio avverrà attraverso aggiornamenti dedicati. Microsoft promette anche una rivisitazione della funzionalità segnaposto che verrà ulteriormente migliorata nel corso dei prossimi aggiornamenti.


19.04 | 0 komentar | Read More

Smartwatch economici in arrivo grazie al nuovo MediaTek MT2601

MediaTek annuncia l'inizio della fase produttiva di massa di un nuovo SoC per dispositivi indossabili, MT2601, basato sul sistema operativo Android Wear attualmente diffuso soprattutto su smartwatch. Il produttore cinese offre una piattaforma completa per i produttori di dispositivi in modo da integrare in maniera certosina hardware e software.

MT2601 integra al suo interno un processore dual-core ARM Cortex-A7 a 1,2GHz con GPU Mali-400 MP e supporta risoluzioni video fino alla qHD. Si interfaccia con tutta una serie di sensori - caratteristica necessaria su dispositivi di questo tipo - oltre a disporre di controller per la gestione delle connessioni wireless. Il tutto in una superficie per il PCBA inferiore ai 480mm², ideale su smartwatch.

Stando ai dati rilasciati da MediaTek, MT2601 integra tutte le feature necessarie in un package di piccole dimensioni che contiene il 41,5% di componenti in meno se paragonato ai restanti chipset del mercato. Il SoC abiliterà, secondo la società, la possibilità di produrre smartwatch più economici e dal consumo energetico ridotto rispetto ai modelli attuali.

I vantaggi del design del nuovo SoC non sono relativi solo al costo ridotto dei materiali necessari: grazie alla possibilità di utilizzare un PCB di dimensioni inferiori è possibile ottenere, secondo MediaTek, un'autonomia migliore a parità di batteria integrata. MT2601 è solo il primo prodotto dei cinesi specifico per indossabili: la società ha infatti annunciato che supporterà Android Wear con varie evoluzioni della sua tecnologia, seguendo la roadmap di Google per il suo sistema operativo.

La produzione in volumi di MediaTek MT2601 è iniziata negli scorsi giorni, con il SoC già pronto per essere integrato nei primi dispositivi.


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Smartwatch economici in arrivo grazie al nuovo MediaTek MT2601

Written By Unknown on Sabtu, 10 Januari 2015 | 19.03

MediaTek annuncia l'inizio della fase produttiva di massa di un nuovo SoC per dispositivi indossabili, MT2601, basato sul sistema operativo Android Wear attualmente diffuso soprattutto su smartwatch. Il produttore cinese offre una piattaforma completa per i produttori di dispositivi in modo da integrare in maniera certosina hardware e software.

MT2601 integra al suo interno un processore dual-core ARM Cortex-A7 a 1,2GHz con GPU Mali-400 MP e supporta risoluzioni video fino alla qHD. Si interfaccia con tutta una serie di sensori - caratteristica necessaria su dispositivi di questo tipo - oltre a disporre di controller per la gestione delle connessioni wireless. Il tutto in una superficie per il PCBA inferiore ai 480mm², ideale su smartwatch.

Stando ai dati rilasciati da MediaTek, MT2601 integra tutte le feature necessarie in un package di piccole dimensioni che contiene il 41,5% di componenti in meno se paragonato ai restanti chipset del mercato. Il SoC abiliterà, secondo la società, la possibilità di produrre smartwatch più economici e dal consumo energetico ridotto rispetto ai modelli attuali.

I vantaggi del design del nuovo SoC non sono relativi solo al costo ridotto dei materiali necessari: grazie alla possibilità di utilizzare un PCB di dimensioni inferiori è possibile ottenere, secondo MediaTek, un'autonomia migliore a parità di batteria integrata. MT2601 è solo il primo prodotto dei cinesi specifico per indossabili: la società ha infatti annunciato che supporterà Android Wear con varie evoluzioni della sua tecnologia, seguendo la roadmap di Google per il suo sistema operativo.

La produzione in volumi di MediaTek MT2601 è iniziata negli scorsi giorni, con il SoC già pronto per essere integrato nei primi dispositivi.


19.03 | 0 komentar | Read More

Novità in vista per OneDrive: unificazione e semplicità

Gli utenti che utilizzano OneDrive su differenti tipologie di dispositivi conoscono bene i pregi e i difetti delle varie app previste da Microsoft. Purtroppo infatti l'esperienza d'uso del servizio varia in funzione del dispositivo e del sistema operativo utilizzato, e questa situazione crea confusione.

Microsoft pare essere consapevole di questo problema e in un post pubblicato sul blog di OneDrive delinea le evoluzioni future del servizio. Il primo step è stato l'unificazione dei client necessari a gestire OneDrive e OneDrive for Business offrendo quindi la medesima esperienza d'uso all'utente; con Windows 8.1 si è introdotto il concetto di segnaposto, ovvero di elementi sincronizzati in cloud ma visibili graficamente dall'utente come file salvati in locale.

E proprio l'opzione segnaposto ha creato non pochi problemi: alcune app non erano in grado di gestire questa opzione andando in crash, in altre situazioni in file in cloud non veniva correttamente scaricato e gestito. A ciò si deve aggiungere la difficoltà di alcuni utenti nel riuscire a gestire consapevolmente i file salvati su risorse locali o remote.

Con Windows 10 Technical Preview Microsoft ha fatto un passo indietro eliminando l'opzione segnaposto, ma migliorando altri aspetti legati alle performance e all'affidabilità del servizio. In futuro ci si attende l'implementazione di una funzione in grado di gestire eventuali cartelle condivise, oltre alla completa unificazione a livello di app e di interfaccia grafica accedendo al servizio da dispositivi differenti.

Alcune novità saranno disponibili entro fine anno e il loro rilascio avverrà attraverso aggiornamenti dedicati. Microsoft promette anche una rivisitazione della funzionalità segnaposto che verrà ulteriormente migliorata nel corso dei prossimi aggiornamenti.


19.03 | 0 komentar | Read More

USA, si tenta nuovamente di proporre il CISPA

Il Cyber Intelligence Sharing and Protection Act (CISPA) è una proposta di legge USA che se dovesse essere convertita in legge permetterà la condivisione di informazioni sul traffico web per agevolare le indagini in episodi di minaccia alla sicurezza delle reti e nelle vicende di cybercrime.

Si tratta di una bozza che è già stata respinta nel 2012 e nel 2013, sulla scia delle preoccupazioni destate dal linguaggio eccessivamente generico della proposta e dalla minaccia alla privacy degli individui. Dutch Ruppersberger, rappresentante dei democratici per lo stato del Maryland, sta però pianificando di avanzare nuovamente in questi giorni la controversa proposta di legge.

La storia del CISPA è abbastanza travagliata: nel 2012 la proposta di legge è fallita per i motivi sopra esposti. E' stata riproposta nel 2013, da Ruppersberger e da Mike Roger, rappresentante dei Repubblicani per lo stato del Michigan. In quel periodo però lo scandalo PRISM legato alle attività di sorveglianza dell'NSA ha compromesso la fiducia dei cittadini nella capacità delle agenzie governative di rispettare la loro privacy, portando ad un clima in cui la proposta non ha trovato accoglimento.

Ruppersberger potrebbe ora cercare di sfruttare un altro evento esterno ai palazzi del potere per cercare di agevolare una nuova presentazione del CISPA: le vicende legate all'infiltrazione nei sistemi informativi di Sony Pictures. Sebbene, infatti, i malumori dei cittadini contro le pratiche di sorveglianza NSA non si siano sopiti, gli eventi citati hanno spinto il Presidente Obama a incoraggiare leggi più robuste in materia di cybersicurezza, aprendo quindi uno spiraglio per la reintroduzione della proposta CISPA.

Senza significativi cambiamenti all'impianto del CISPA, è comunque piuttosto improbabile che il Presidente decida di firmare la rediviva proposta. E' stata infatti la minaccia del veto presidenziale ad affossare la bozza nel 2013, nonostante il passaggio nella Camera dei Rappresentanti a maggioranza repubblicana sia nel 2012, sia nel 2013. Lo stesso Ruppersberger in un'intervista ha inoltre ammesso la difficoltà nel poter trovare nuovi voti bipartisan per una legge che ha poco appeal sul pubblico, senza contare che il co-autore Rogers si è dimesso dal congresso lo scorso anno.


19.03 | 0 komentar | Read More

Process Lasso

Written By Unknown on Jumat, 09 Januari 2015 | 19.04

scheda aggiornata 1 ora fa

Process Lasso ottimizza l'esecuzione dei processi in corso intervenendo sui parametri di affinità e di priorità. Questo software può essere utile per rendere più fluido e reattivo il sistema, inoltre gli utenti più evoluti potranno accedere a personalizzazione e ottimizzazioni aggiuntive.


19.04 | 0 komentar | Read More
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