Diberdayakan oleh Blogger.

Popular Posts Today

Riduzioni di prezzo per i processori AMD Athlon II e della serie A

Written By Unknown on Rabu, 07 November 2012 | 19.03

Riduzioni di prezzo per i processori AMD Athlon II e della serie A Paolo Corsini 07 Novembre 2012, alle 11:11 Processori

"AMD riduce i listini, in alcuni casi sino al 30%, di molte versioni di processore Athlon II per sistemi socket AM3 oltre che delle APU della serie A basate su architettura Trinity"


AMD ha praticato una riduzione nei prezzi dei propri processori di fascia media ed entry level, appartenenti alle famiglie A e Athlon II. I primi sono soluzioni basate su architettura nota con il nome in codice di Llano e integrano al proprio interno componente CPU affiancata da una GPU della famiglia AMD Radeon HD 6000.

Le seconde sono tradizionali CPU per schede madri socket AM3, sprovviste quindi di componente GPU integrata e proposte in versioni con 2, 3 oppure 4 core. Nella tabella seguente sono raggruppate tutte le diverse CPU oggetto delle riduzioni con le variazioni percentuali.

prezzi_cpu_amd_nov_2012.gif (60826 bytes)
fonte tabella: CPU World

Nel caso di alcuni modelli le riduzioni praticate sono consistenti, più evidenti in ogni caso per le proposte Athlon II rispetto a quelle della serie A. Queste ultime sono state di fatto sostituite dai nuovi modelli della famiglia Trinity, presentati da AMD in versioni per sistemi desktop alcune settimane fa, pertanto un calo dei prezzi è manovra quasi scontata per rendere queste CPU ancora appetibili sul mercato.

I nuovi prezzi sono già stati aggiornati nel listino prezzi ufficiale di AMD, accessibile online a questo indirizzo per le proposte della serie A e a quest'altra pagina per quelle Athlon II.

Commenti (4)

Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - Info
Per contattare l'autore del pezzo, così da avere una risposta rapida, si prega di utilizzare l'email personale (vedere in alto sotto il titolo). Non è detto che una domanda diretta inserita nei commenti venga verificata in tempi rapidi. In alternativa contattare la redazione a questo indirizzo email.
Totale commenti: 4
« Pagina Precedente | Pag 1 di 1 | Pagina Successiva »

Consiglia Hardware Upgrade su Google

Sony Vaio Tap 20 con display multitouch e Windows 8

Apple iPad Mini - unboxing

Windows Phone 8 e nuovi Nexus - TGtech

Photosynth, foto panoramiche a 360° su iOS e Windows Phone

ZTE MOMODESIGN MD Droid: la batteria un punto di forza

Apple iPad Mini e Microsoft Windows 8 - TGtech


19.03 | 0 komentar | Read More

Steam su Linux, Client Beta adesso disponibile

Il Client Beta di Steam per Linux attualmente supporta il gioco free to play Team Fortress 2. Insieme allo sparatutto multiplayer di Valve, altre due dozzine di titoli Steam sono già disponibili per il gioco su Linux. La versione di Steam per Linux, inoltre, supporta anche la modalità Big Picture, pensata per garantire l'interazione con Steam attraverso la TV e il controller. La modalità Big Picture è anch'essa in beta.

Steam

Il Client Beta è adesso disponibile per l'installazione su Ubuntu 12.04 e più recenti. Valve ha iniziato a parlare di apertura alla fase di testing del nuovo client anche per gli utenti che non si occupano di sviluppo in maniera professionale dalla scorsa settimana. In quell'occasione Valve diceva di essere "principalmente interessata a utenti Linux con esperienza". La software house di Bellevue ha detto di aver ricevuto oltre 60 mila richieste, ma solamente mille slot sono disponibili.

Il Client Linux di Steam verrà reso disponibile a un maggior numero di utenti nel corso della fase di testing. L'obiettivo finale di Valve è di avere un Client che offra tutte le funzionalità della controparte per Windows e che si caratterizzi per lo stesso livello di stabilità e di prestazioni. Nel futuro tutti i giochi basati su Source Engine saranno convertiti, a partire da Left 4 Dead 2.

"È una grande pietra miliare per lo sviluppo di videogiochi per PC", dice Gabe Newell, direttore di Valve. "Gli utenti di Steam ci hanno chiesto di sostenere il gaming su Linux, e siamo dunque contenti di portare le ricche forme di intrattenimento e la nostra community su questa piattaforma aperta e customer-friendly".


19.03 | 0 komentar | Read More

Canon: nuovi EF 24-70mm F4L IS USM ed EF 35mm F2 IS USM

Canon: nuovi EF 24-70mm F4L IS USM ed EF 35mm F2 IS USM

"Canon aggiunge al proprio listino di ottiche per reflex full frame EOS lo zoom standard della serie L EF 24-70mm F4L IS USM e un 35mm stabilizzato"

Canon, dopo la presentazione di EOS 6D continua ad occuparsi del segmento full frame questa volta però presentando due nuove ottiche della serie EF.

Gli obiettivi in questione non vanno a coprire focali "scoperte" dal listino di ottiche Canon ma si affiancano ad obiettivi di uguale focale distinguendosi per diverse caratteristiche, non ultima delle quali il prezzo.

La casa biancorossa ha aggiunto un nuovo obiettivo alla prestigiosa gamma L introducendo l'EF 24-70mm F4L IS USM. Lo zoom, che include al suo interno due lenti asferiche e due a bassa dispersione, tutte con rivestimento Super Spectra per ridurre al minimo il numero di effetti indesiderati, si avvale di un diaframma a nove lamelle e di una funzione macro che consente scatti con un ingrandimento massimo di 0,7x.

Il focale fissa EF 35mm F2 IS USM presentato rappresenta il primo 35mm stabilizzato della casa. Lo stabilizzatore, in grado di far guadagnare fino a 4 stop, è inoltre capace di distinguere i movimenti orizzontali e verticali per consentire di scattare foto con effetto panning mantenendo la stabilizzazione attiva solamente su un asse.

Le due ottiche, vendute rispettivamente ai prezzi di €1.795 ed €965, saranno le prime ad essere vendute con i nuovi copriobiettivi Canon. Denominati secondo la classica terminologia della casa "Mark II", sono dotati di meccanismo di aggancio al centro del tappo anziché sui lati, scelta analoga a quella optata dal principale competitor Nikon da tempo.


Commenti (8)


19.03 | 0 komentar | Read More

Prime falle zero-day in Windows 8 da Vupen

Written By Unknown on Selasa, 06 November 2012 | 19.03

Alcuni giorni fa Vupen, società che si occupa di sicurezza informatica in modo inusuale, ha annunciato di aver individuato alcune falle zero-day in Windows 8. Stando al tweet utilizzato per distribuire l'informazione, a distanza di pochi giorni dal lancio tutti i più evoluti sistemi di sicurezza di Windows 8 e Internet Explorer 10 sarebbero già stati violati.

"Our first 0day for Win8+IE10 with HiASLR/AntiROP/DEP & Prot Mode sandbox bypass (Flash not needed) is ready for customers. Welcome Windows8."

Vupen non ha però aggiunto altri dettagli utili a Microsoft per provvedere alla realizzazione di un'eventuale patch, ma questo particolare rientra in una precisa scelta marketing della società francese. Infatti, Vupen è nota per vendere le proprie informazioni a aziende che intendano elevare il livello di protezione delle proprie infrastrutture. Questo tipo di approccio è decisamente particolare e ben lontano dalla visione Microsoft orientata alla condivisione delle informazioni con programmi specifici.

Ora Microsoft dovrà capire l'entità del problema senza però avere elementi chiari e concreti. Per il momento il ridotto numero di sistemi Windows 8 mitiga la situazione dal un punto di vista del rischio reale, anche se le vulnerabilità scoperte da Vupen potrebbero interessare anche altre versioni di sistemi operativi. E intanto in molti si chiedono quale sia il prezzo delle informazioni in possesso di Vupen.


19.03 | 0 komentar | Read More

RED riduce i prezzi delle sue cineprese digitali per combattere la concorrenza

RED riduce i prezzi delle sue cineprese digitali per combattere la concorrenza
di Redazione, pubblicata il 06 Novembre 2012, alle 12:01

"RED, per riuscire a mantenere quote di mercato, taglia notevolmente i prezzi di EPIC, SCARLET e ONE MX"

Il mercato dedicato alle cineprese digitali di gamma professionale ha visto nell'ultima settimana interessanti novità. In seguito alla presentazione da parte di Sony delle nuove CineAlta PMW-F5 e PMW-F55, RED ha risposto con un taglio dei prezzi decisamente consistente di tutta la gamma di cineprese del marchio.

Il marchio americano, che ha fatto delle cineprese in grado di registrare alle più alte definizioni il suo punto di forza, punta infatti a mantenere la sua posizione di mercato optando ora per la strategia della battaglia sui prezzi. Jim Jannard, CEO di RED, giustifica il taglio dei prezzi con un minore costo di produzione della casa grazie all'ottimizzazione della catena produttiva che porta alla nascita del prodotto; se questo da un lato può essere vero, dall' altro è evidente che la casa deve proteggersi da una concorrenza che si fa sempre più agguerrita.

È così che ora RED EPIC-M viene venduta a $24.000 rispetto ai $39.500 di qualche giorno fa, RED EPIC-X a $19.00 contro i $34.500 di prima, RED SCARLET-X a $7.950 anzichè $9.700 e RED ONE MX, giunta ormai a fine ciclo è acquistabile in bundle con il registratore SSD esterno per $4000.

RED, che fino ad ora aveva puntato tutto sulla qualità del prodotto, facendo sotto alcuni aspetti anche da pioniere nel campo, inverte quindi la rotta offrendo le sue cineprese in grado di registrare fino a 5k o 4k a prezzi certo non popolari ma decisamente più bassi che in precedenza.


Commenti (4)


19.03 | 0 komentar | Read More

THQ: lievi perdite, ma posticipi per South Park, Metro Last Light e Company of Heroes 2

THQ ha riportato perdite inferiori rispetto alle previsioni degli analisti, ma ha dichiarato di avere bisogno di altro tempo per affinare alcuni dei suoi giochi principali. Su base GAAP, THQ ha riportato perdite nette per 21 milioni di dollari e un fatturato di 107,4 milioni di dollari per il secondo trimestre dell'anno fiscale con termine il 30 settembre 2012. Nello stesso periodo dello scorso anno le perdite ammontavano a 92,4 milioni di dollari e il fatturato si attestava sui 146 milioni di dollari.

South Park The Stick of Truth

"Chiaramente, THQ sta andando incontro a un grosso numero di opportunità e di sfide", ha detto Brian Farrell, presidente e CEO di THQ, a margine della pubblicazione dei risultati finanziari. "Sono fiducioso sulle opportunità che ci vengono date dalla nostra linea di giochi e dai nostri studi. Ma dobbiamo anche affrontare delle sfide con risorse economiche veramente limitate e continuare a operare in un mercato altamente competitivo come quello dei videogiochi. Stiamo lavorando per risolvere queste sfide".

Secondo quanto ha fatto sapere Farrell le vendite di Darksiders II sono state inferiori alle attese, mentre ha performato molto bene Saints Row The Third, con oltre 5 milioni di copie vendute in tutti i formati. Darksiders II, invece, si è fermato al momento a 1,4 milioni di copie, nonostante sia stato ben accolto dalla critica specializzata.

Riguardo alle vendite nel settore digitale, THQ registra un incremento del 34% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, passando da 14,3 milioni di dollari agli attuali 19,1 milioni di dollari. Le vendite digitali incidono per il 21% rispetto al totale delle vendite.

Come dicevamo, ci sono alcuni posticipi importanti. THQ non riesce a confermare la data del 5 marzo 2013 per South Park The Stick of Truth, il cui rilascio adesso è collocato nel successivo anno fiscale (che comunque inizia l'1 aprile 2013). Company of Heroes 2 (la nostra anteprima si trova qui) e Metro Last Light usciranno nel mese di marzo 2013, quindi qualche settimana dopo la previsione iniziale.

Nella stessa giornata di ieri sono trapelate nuove informazioni e immagini su Company of Heroes 2 (Relic ci dice che le immagini sono in DirectX 9 e non in massima qualità). A quanto pare l'inverno non sarà il protagonista assoluto ma le altre stagioni faranno la loro comparsa: tutte le mappe avranno infatti una versione invernale e una estiva. Durante l'estate, come potrete notare dalle immagini, soldati e veicoli avranno mimetiche ed equipaggiamento totalmente diversi, le mappe appariranno graficamente diverse e non saranno più presenti fiumi ghiacciati e bufere di neve. In altre parole, gli effetti del Cold Tech verranno molto ridimensionati ma allo stesso tempo si proporranno al giocatore sfide maggiormente impegnative per cui dovrà concentrarsi maggiormente sulla microgestione dell'esercito.

Sarà possibile costruire postazioni con mitragliatrice solo in prossimità dei punti di cattura dei territori, e le unità otterranno nuove abilità nel momento in cui acquisiranno gradi di esperienza.

Da notare infine la presenza di numerose nuove unità prima non annunciate: per i Russi un nuovo mortaio da 120mm, obici per il supporto d'artiglieria, per i Tedeschi Armored Car 222 e Ostwind.

"Credo che South Park abbia significative opportunità di mercato", dice Jason Rubin, dirigente di THQ. "Si preannuncia come uno dei titoli più attesi del 2013. Abbiamo lavorato a stretto contatto con i co-creatori di South Park, Matt Stone e Trey Parker, per assicurarci che tutti i contenuti del gioco abbiano la stessa qualità della serie TV, e questo richiede molto tempo. THQ si impegna a fornire ai giocatori l'esperienza di gioco contrassegnata dal livello di qualità che si aspettano".

"Siamo molto entusiasti anche del potenziale di Metro Last Light e di Company of Heroes 2", continua Rubin. "Credo che Metro Last Light fisserà un nuovo punto di riferimento per la grafica con la sua magnifica atmosfera, location di gioco uniche e uno stile visivo all'avanguardia. Company of Heroes, invece, è uno dei migliori strategici in tempo reale della storia, e Relic insiste sul fatto che il seguito deve essere all'altezza del suo predecessore. Dare del tempo aggiuntivo a questi team di sviluppo è la cosa giusta per avere i giochi di qualità che tutti si aspettano".

"THQ è soddisfatta della linea di giochi che sarà in grado di commercializzare nell'anno fiscale 2014, tra i quali ci saranno il seguito di Saints Row The Third, Homefront 2 e un gioco non ancora annunciato da Turtle Rock Studios. Complessivamente, ci sono 10 titoli in sviluppo per l'anno fiscale 2014, quasi tutti basati su proprietà intellettuali nostre. Annunceremo ulteriori dettagli su questi giochi nei prossimi mesi".

"Crediamo fermamente che rilasciare anzitempo i nostri titoli per il quarto trimestre fiscale senza dare agli sviluppatori tempo supplementare per affinare tutti gli aspetti di gioco porterebbe e performance insufficienti e a carenze di capitale per gli esercizi fiscali successivi. D'altra parte, estendere i tempi di sviluppo ha anche implicazioni finanziarie. Tuttavia, non c'è alcun dubbio che il percorso imboccato dalla società abbia grandi possibilità di portare al successo nel lungo periodo. Dobbiamo continuare a produrre giochi di alta qualità e affermare THQ come un marchio di qualità agli occhi dei consumatori".


19.03 | 0 komentar | Read More

Hard disk da 10Tb per pollice quadrato, presto una realtà

Written By Unknown on Minggu, 04 November 2012 | 19.03

Sebbene le soluzioni di storage a stato solido si stiano diffondendo in maniera abbastanza consistente all'interno di vari segmenti di mercato, le tradizionali soluzioni di storage magneto-meccaniche saranno impiegate ancora per diverso tempo per la conservazione di dati a medio-lungo termine. Il miglioramento delle loro capienze è pertanto un elemento importante per l'intera industria e al quale i ricercatori dell'istituto A*STAR di Singapore stanno lavorando con varie attività di ricerca.

Una delle più recenti riguarda la tecnologia cosiddetta di "grain-based magnetic recording" che prevede la conservazione dell'informazione su un singolo granulo magnetico della pellicola del supporto di registrazione. Lo stoccaggio dati basato su registrazione magnetica prevede infatti che la superficie sulla quale vengono stoccati i dati sia divisa in regioni magnetiche caratterizzate ciascuna da una magnetizzazione uniforme. Ciascuna di queste regioni è a sua volta composta da poche centinaia di "granuli" magnetici, delle dimensioni di una decina di nanometri ciascuno.

Le attuali tecniche di registrazione magnetica prevedono l'impiego di un singolo dominio (e quindi, di più granuli) per la conservazione di un bit di informazione, laddove la tecnologia grain-based magnetic recording si basa sull'impiego di un singolo granulo magnetico per la conservazione di un bit di informazione. La possibilità di utilizzare un singolo granulo consentirebbe di incrementare la stabilità e ridurre i campi magnetici necessari per la scrittura di un bit.

Gli scienziati dell' A*STAR institute, coordinati dalla ricercatrice Melissa Chua, hanno eseguito due diverse modellazioni, una su base analitica, una su base statistica, dei processi di scrittura utilizzati negli hard disk. Le due modellazioni, applicate alla tecnologia grain-based magentic recording, hanno restituito risultati coerenti dimostrando che questa tecnologia è traducibile nella pratica per incrementare la densità di informazione dei supporti di storage magnetico fino a 10 terabit per pollice quadrato.

Gli hard disk realizzati con le attuali tecnologie sono caratterizzati da una densità di informazione pari a circa 625 gigabit per pollice quadrato, con proiezioni per il prossimo anno che parlano di circa 900 gigabit per pollice quadrato. In quest'ultima caso sarà possibile realizzare hard disk da 3,5 pollici con una capienza complessiva di 5TB: ciò significa che un hard disk basato sulla tecnologia grain-based magnetic recording potrà facilmente superare i 50TB di capienza complessiva.


19.03 | 0 komentar | Read More

Portable Thunderbird

scheda aggiornata 1 giorno fa

Valutazione

Media Voti

         

su 0 votazioni

Portable Thunderbird è un applicativo espressamente pensato per essere caricato su una memory card in modo da rendere sempre disponibili le preferenze personali o le proprie extension anche utilizzando sistemi Windows altrui.


19.03 | 0 komentar | Read More

Processori Intel Ivy Bridge-E al debutto dopo metà 2013

Processori Intel Ivy Bridge-E al debutto dopo metà 2013 Paolo Corsini 03 Novembre 2012, alle 10:46 Processori

"Nuova linfa per le schede madri socket 2011 LGA, che potrannno venir aggiornate dalla metà del prossimo anno con i processori Ivy Bridge-E; con questi non si andrà comunque oltre i 6 core in sistemi desktop"


La piattaforma socket 2011 LGA, quella per i sistemi desktop top di gamma proposta da Intel, è destinata ad avere una seconda vita a partire dalla seconda metà del 2013. Le schede madri dotate di questo socket, infatti, potranno utilizzare le future CPU Ivy Bridge-E grazie ad un semplice aggiornamento del bios.

Questi processori, come il nome in codice indica chiaramente, utilizzeranno architettura Ivy Bridge mantenendo le stesse caratteristiche tecniche delle proposte Sandy Bridge-E attualmente in commercio. Ricordiamo che per queste ultime sia previsto il debutto di un nuovo modello, Core i7-3970X, caratterizzato da architettura a 6 core e da frequenza di clock di 3,5 GHz.

Le CPU Ivy Bridge-E saranno proposte in versioni con un massimo di 6 core, stando a quanto anticipato dal sito MyDrivers a questo indirizzo: Intel non andrà quindi ad aumentare il numero massimo di core messi a disposizione in sistemi desktop, così da non raggiungere valori di consumo troppo elevati che vadano a superare un TDP di riferimento di 130 Watt.

Verrà quindi mantenuta una dotazione di memoria cache L3 di 15 Mbytes, in abbinamento a controller memoria DDR3 di tipo quad channel. E' ipotizzabile che questa stessa architettura verrà proposta anche in processori della famiglia Xeon, destinati all'utilizzo in sistemi server, così come avvenuto con le proposte Sandy Bridge-E. In questo caso saranno presentati anche modelli dotati al proprio interno di 8 core, abbinati a frequenze di clock non così elevate come per le CPU desktop a 6 core e dotati di cache L3 in quantitativo di 20 Mbytes.

Per queste CPU della famiglia Xeon l'avere a disposizione due core di processore in più compensa la riduzione nella frequenza di clock massima, alla luce del particolare scenario di utilizzo tipico per questi processori. Considerazione differente vale invece per i sistemi desktop, nei quali è più difficile sfruttare un elevato numero di core in parallelo mentre è preferibile una frequenza di clock più elevata così da sfruttare al meglio le applicazioni single threaded.

Commenti (11)

Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - Info
Per contattare l'autore del pezzo, così da avere una risposta rapida, si prega di utilizzare l'email personale (vedere in alto sotto il titolo). Non è detto che una domanda diretta inserita nei commenti venga verificata in tempi rapidi. In alternativa contattare la redazione a questo indirizzo email.
Commento # 2 di: AceGranger pubblicato il 03 Novembre 2012, 11:41

"Intel non andrà quindi ad aumentare il numero massimo di core messi a disposizione in sistemi desktop, così da non raggiungere valori di consumo troppo elevati che vadano a superare un TDP di riferimento di 130 Watt."

come minimo con i 22 nm in 130 Watt ci stanno tranquilli tranquilli 8 core a 3,5 GHz, visto che gia ora in 135 Watt ci stanno 8 core a 2,9...

"In questo caso saranno presentati anche modelli dotati al proprio interno di 8 core, abbinati a frequenze di clock non così elevate come per le CPU desktop a 6 core e dotati di cache L3 in quantitativo di 20 Mbytes."

ma se girano gia da una vita i sample a 10 core.... e indiscrezioni parlano dei 12 core...

Commento # 5 di: TecnologY pubblicato il 03 Novembre 2012, 12:14

Non ci credo che venderanno dei sei core fino a fine 2014... che se li tengano, dovevan esser 10 core secondo rumors.

Quelli si che sarebbero stati fighi, sti qua porterebbero un aumento prestazionale ridicolo rispetto anche ad un vecchio i7 990x.

Speravo con il successore di haswell (Broadwell) sarebbero usciti degli esacore per la fascia media, ma se questo è il trend.....alla fine si ritroverebbero con ivy-E vs Broadwell entrambi 6 core, e chi mai comprerebbe i primi...

mah spero di sbagliarmi, magari gli ivy-e 8 core li butteran fuori in seguito

Commento # 7 di: TecnologY pubblicato il 03 Novembre 2012, 15:17

sui portatili ok, dato che più core consumano....

ma sui fissi pretendo più core, un aumento di ipc del 15% mi incrementa la potenza computazionale massima del 15%, un aumento dei core, ad esempio da 4 a 6 del 50%.

Se riuscissero ad abbinare le cose sarebbe meglio ancora... altrimenti abbiamo uno sviluppo tecnologico col freno a mano, anche perchè buona parte della potenza viene sottratta dalla GPU integrata nel processore, una gpu inutile per chi ha un desktop serio.

Commento # 8 di: coschizza pubblicato il 03 Novembre 2012, 15:46

Originariamente inviato da: TecnologY

ma sui fissi pretendo più core, un aumento di ipc del 15% mi incrementa la potenza computazionale massima del 15%, un aumento dei core, ad esempio da 4 a 6 del 50%.

Se riuscissero ad abbinare le cose sarebbe meglio ancora... altrimenti abbiamo uno sviluppo tecnologico col freno a mano, anche perchè buona parte della potenza viene sottratta dalla GPU integrata nel processore, una gpu inutile per chi ha un desktop serio.

non è esattamente cosi;
un umento di ipc del 15% mi aumenta la potenza del 15% nella stragrande maggioranza dei casi mentre aumentare i core da 4 a 6 ti puo portare un aumento prestazionale solo teorico del 50% in casi particolari ma puoi avere un incremento medio persini inferiore al 15% iniziale perche dipende dai software che usi, e parlando del mercato consumer dove l'utilizzo dei pc non è certo spinto molto su software multithread questo conta.

Commento # 10 di: leddlazarus pubblicato il 03 Novembre 2012, 21:46

Originariamente inviato da: newtechnology
Si vede che manca concorrenza , se AMD fosse stata agli stessi livelli come una volta i prossimi core i7 sarebbero stati 8 core, mentre in questa situazione , Intel può permettersi di "rallentare"

ma sei sicuro di quello che dici?

intel potrebbe benissimo mettere in commercio un modello ivyBridge-E top di gamma con 8 core fisici a 1500€ e lo venderebbe comunque. A chi usa questi processori (in genere professionisti o amatori evolutissimi ma comunque consumatori di nicchia) gli farebbe comodo un processore del genere.

in questa fascia di mercato (prezzo e/o prestazioni) AMD non ha mai creato un concorrente da anni, pero' intel ha prodotto lo stesso gli esacore.
secondo il tuo ragionamento sarebbero bastati dei quad-core ancora per un ble po'


Consiglia Hardware Upgrade su Google

Windows Phone 8 e nuovi Nexus - TGtech

Photosynth, foto panoramiche a 360° su iOS e Windows Phone

ZTE MOMODESIGN MD Droid: la batteria un punto di forza

Apple iPad Mini e Microsoft Windows 8 - TGtech

Le soluzioni Asus con Windows 8

Sony Xperia Tablet S, unboxing in redazione


19.03 | 0 komentar | Read More

Hard disk da 10Tb per pollice quadrato, presto una realtà

Written By Unknown on Sabtu, 03 November 2012 | 19.03

Sebbene le soluzioni di storage a stato solido si stiano diffondendo in maniera abbastanza consistente all'interno di vari segmenti di mercato, le tradizionali soluzioni di storage magneto-meccaniche saranno impiegate ancora per diverso tempo per la conservazione di dati a medio-lungo termine. Il miglioramento delle loro capienze è pertanto un elemento importante per l'intera industria e al quale i ricercatori dell'istituto A*STAR di Singapore stanno lavorando con varie attività di ricerca.

Una delle più recenti riguarda la tecnologia cosiddetta di "grain-based magnetic recording" che prevede la conservazione dell'informazione su un singolo granulo magnetico della pellicola del supporto di registrazione. Lo stoccaggio dati basato su registrazione magnetica prevede infatti che la superficie sulla quale vengono stoccati i dati sia divisa in regioni magnetiche caratterizzate ciascuna da una magnetizzazione uniforme. Ciascuna di queste regioni è a sua volta composta da poche centinaia di "granuli" magnetici, delle dimensioni di una decina di nanometri ciascuno.

Le attuali tecniche di registrazione magnetica prevedono l'impiego di un singolo dominio (e quindi, di più granuli) per la conservazione di un bit di informazione, laddove la tecnologia grain-based magnetic recording si basa sull'impiego di un singolo granulo magnetico per la conservazione di un bit di informazione. La possibilità di utilizzare un singolo granulo consentirebbe di incrementare la stabilità e ridurre i campi magnetici necessari per la scrittura di un bit.

Gli scienziati dell' A*STAR institute, coordinati dalla ricercatrice Melissa Chua, hanno eseguito due diverse modellazioni, una su base analitica, una su base statistica, dei processi di scrittura utilizzati negli hard disk. Le due modellazioni, applicate alla tecnologia grain-based magentic recording, hanno restituito risultati coerenti dimostrando che questa tecnologia è traducibile nella pratica per incrementare la densità di informazione dei supporti di storage magnetico fino a 10 terabit per pollice quadrato.

Gli hard disk realizzati con le attuali tecnologie sono caratterizzati da una densità di informazione pari a circa 625 gigabit per pollice quadrato, con proiezioni per il prossimo anno che parlano di circa 900 gigabit per pollice quadrato. In quest'ultima caso sarà possibile realizzare hard disk da 3,5 pollici con una capienza complessiva di 5TB: ciò significa che un hard disk basato sulla tecnologia grain-based magnetic recording potrà facilmente superare i 50TB di capienza complessiva.


19.03 | 0 komentar | Read More
techieblogger.com Techie Blogger Techie Blogger